Sidam Mirandola passa al gruppo belga Plastiflex: confermati (per ora) sedi, attività e management
Cambio di proprietà per Sidam srl, una delle realtà del distretto biomedicale mirandolese specializzate nei dispositivi medici monouso. Il 100% dell’azienda è stato acquisito dalla belga Plastiflex Group N.V., gruppo internazionale attivo nella produzione di componenti e sistemi di tubi destinati, tra gli altri, al settore sanitario.
Per Sidam, che al 31 dicembre scorso contava 212 dipendenti e dispone di quattro stabilimenti tra Mirandola, Medolla e Porto Mantovano, l’operazione non dovrebbe comportare spostamenti delle attività produttive. Plastiflex ha infatti annunciato che gli impianti produttivi e i centri di ricerca continueranno a operare nelle sedi attuali.
Anche il management resterà coinvolto nella conduzione dell’azienda. L’attuale amministratrice delegata Annalisa Azzolini entrerà infatti, insieme al gruppo dirigente di Sidam, nella struttura manageriale di Plastiflex dedicata al comparto della gestione dei fluidi.
Per il gruppo belga, l’acquisizione rappresenta un rafforzamento importante nel settore medicale. L’obiettivo è integrare il portafoglio prodotti di Sidam con la capacità produttiva internazionale di Plastiflex, che potrà mettere a disposizione nuovi sbocchi e ulteriori possibilità industriali in Asia e Nord America.
Sidam, dai 17 ai 40 milioni di euro di ricavi
A cedere la società è stato il fondo Mindful Capital Partners, insieme agli altri soci: Marsupium, riconducibile all’ex presidente di Confindustria Carlo Bonomi, Annalisa Azzolini e Berrier Capital, guidata da Alberto Craici.
Mindful Capital Partners aveva acquisito nel 2020 il 68% di Sidam. Da allora l’azienda ha attraversato una fase di forte crescita: il fatturato è passato da circa 17 milioni di euro nel 2020 a oltre 40 milioni nel 2025.
Negli ultimi anni Sidam ha inoltre ampliato la propria presenza nel distretto biomedicale attraverso diverse operazioni e investimenti. Alla fine del 2023 era stato inaugurato il nuovo stabilimento di via Bove a Mirandola, un intervento che aveva permesso di raddoppiare la capacità produttiva e di innalzare gli standard qualitativi.
In quell’occasione erano stati resi noti anche altri numeri significativi: circa l’80% della produzione è destinato all’estero, mentre il 10% del fatturato viene investito in Ricerca e Sviluppo.
Il gruppo belga punta sul biomedicale
Per Piet Gruwez, amministratore delegato di Plastiflex, l’ingresso di Sidam rappresenta un passaggio rilevante nella strategia di espansione del gruppo nel settore sanitario.
L’operazione consente infatti a Plastiflex di rafforzarsi nella gestione dei fluidi e di entrare con maggiore peso in settori in crescita come radiologia, radiofarmaceutica, oncologia e terapie cellulari, aggiungendo al gruppo anche una piattaforma produttiva tecnologicamente avanzata nel distretto di Mirandola.
Soddisfazione anche da parte di Annalisa Azzolini, che ha sottolineato le prospettive offerte dall’integrazione con Plastiflex e la possibilità di mettere a disposizione dei clienti internazionali un’offerta più ampia e strutturata.
Sidam, acronimo di Sviluppo Industrializzazione Dispositivi Apparecchi Medicali, è stata fondata nel 1991 da Graziano Azzolini e Isabella Guidetti. L’azienda progetta e produce dispositivi monouso destinati alla preparazione, manipolazione e somministrazione di sostanze mediche complesse utilizzate in ambiti quali radiologia, radiofarmaci, oncologia e terapia cellulare.
Plastiflex, invece, è attiva dal 1953 ed è oggi uno dei principali produttori internazionali di componenti e sistemi di tubi personalizzati destinati sia al settore sanitario sia ad altri comparti industriali.
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