Finale Emilia, aria, ex Sefta e agrivoltaico: dall’Osservatorio tre osservazioni tecniche al PUG
FINALE EMILIA - Nota stampa da parte dell'Osservatorio Civico "Ora tocca a noi":
"L'Osservatorio Civico "Ora tocca a noi", tramite il suo rappresentante legale Maurizio Poletti, ha formalmente depositato tre articolate osservazioni tecniche al nuovo Piano Urbanistico Generale (PUG) di Finale Emilia, assunto con Delibera di Giunta Comune n. 103 del 16 luglio 2026. L’obiettivo dell’iniziativa è inserire vincoli legali stringenti all'interno della Disciplina del Piano per salvaguardare la salute pubblica, tutelare la biodiversità e difendere il territorio agricolo dalle pressioni speculative. Di seguito si riporta una sintesi delle tre osservazioni presentate:
1. Emergenza Aria: stop alle industrie insalubri e Valutazione degli Impatti Cumulativi (VAS)
L'Osservatorio evidenzia che il territorio di Finale Emilia è storicamente gravato da una saturazione insostenibile di attività industriali e impianti di trattamento rifiuti ad elevato impatto emissivo e di rischio (siti Feronia, Eco.Ge.Ri., Sorgenia ed Ecobloks). Una criticità strutturale, quest'ultima, acutizzata dalle condizioni morfologiche della Pianura Padana che favoriscono il ristagno degli inquinanti. Per rendere realmente efficaci le tutele de PUG, l'osservazione richiede di integrare la Disciplina del Piano (Azione AP1.4.1) con tre vincoli:
● VAS e impatti cumulativi ambientali: In coerenza con l'art. 18 della L.R. 24/2017 e con il PAIR 2030 (Piano Aria Integrato Regionale), la Valutazione Ambientscale Strategica non può limitarsi a esaminare i singoli progetti in modo parcellizzato. Deve obbligatoriamente misurare la capacità di carico complessiva del territorio e i suoi effetti sinergici sulla salute umana, così come previsto dal D.Lgs. 152/2006.
● Il "Fattore di Pressione" comunale: Introduzione di uno strumento normativo locale volto a fissare una soglia limite invalicabile di tollerabilità volumetrica ed emissiva per chilometro quadrato.
● Blocco delle attività impattanti: Al superamento della soglia del Fattore di Pressione deve scattare il divieto assoluto di installazione di nuovi impianti insalubri di prima classe (ex R.D. 1265/1934), nonché il divieto di ampliamento per le strutture già esistenti sul territorio.
2. Corridoio ecologico "Ex SEFTA": sì alla mobilità dolce, no al cemento
L'osservazione punta a blindare il sedime della ex Ferrovia SEFTA (Società Emiliana di Ferrovie e Tramvie), trasformandolo in un corridoio ecologico primario e in un'infrastruttura verde protetta:
● Uso e Pavimentazione: Accesso riservato esclusivamente a pedoni e biciclette. Per azzerare l'impermeabilizzazione del suolo, il manto dovrà prevedere solo materiali eco-compatibili e drenanti (asfalto ecologico o terra stabilizzata).
● Biodiversità e arredi naturali: Aree di sosta realizzate solo in materiali naturali (legno certificato o pietra), escludendo l'uso del cemento. Si richiede il rimboschimento laterale obbligatorio con specie autoctone della pianura (biancospino, sanguinella, carpino, acero) e il divieto di potature drastiche o capitozzature che danneggino l'avifauna e la flora spontanea.
3. Regolamentazione dell'agrivoltaico: tutele per il paesaggio e i centri abitati
Preso atto dei divieti nazionali sul fotovoltaico a terra tradizionale nei suoli agricoli, l'atto mira a governare l'ondata di richieste per grandi impianti agrivoltaici avanzati (strutture sopraelevate) promossi da grandi gruppi d'investimento, al fine di salvaguardare il tessuto rurale locale:
● Fasce di rispetto e salvaguardia visiva: Classificazione dei terreni agricoli a ridosso dei centri urbani e delle frazioni come "aree sensibili di pregio paesaggistico e storico", inserendo distanze minime di rispetto per le strutture agrivoltaiche per prevenire i fenomeni di abbagliamento e riflesso verso le abitazioni.
● Cinture verdi di mitigazione: Obbligo tassativo per i soggetti attuatori di realizzare barriere vegetali d'alto fusto con essenze autoctone (larghe almeno 10 metri) lungo tutto il confine dell'impianto attiguo ad aree urbanizzate o strade pubbliche. La misura punta a mitigare l'impatto acustico delle cabine di inversione e l'effetto isola di calore generato dai moduli specchianti.
● Screening VIA obbligatorio nei contesti sensibili: Introduzione nella disciplina del PUG della verifica di assoggettabilità a VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) per i progetti agrivoltaici anche sotto la soglia dei 10 MW, qualora localizzati in aree confinanti o a ridosso dei centri abitati".
“Queste tre proposte costituiscono un pacchetto tecnico coerente volto a difendere Finale Emilia da ulteriori servitù ambientali e speculazioni industriali," dichiara il portavoce Maurizio Poletti. "Chiediamo all'Amministrazione Comunale l'applicazione rigorosa del principio di precauzione: non si tratta di bloccare lo sviluppo, ma di governarlo fissando limiti insuperabili a tutela dell'aria che respiriamo, delle nostre campagne e della mobilità dolce".
- Modena, senzatetto trovato privo di vita sulle gradinate del Novi Sad
- Incrocio di Staggia, l’Amministrazione comunale di Medolla: "Risorse mai sfilate, determinati a stanziare la nostra quota parte"
- "Ottobre Rosa", a Medolla un pomeriggio di prevenzione e attività fitness dedicato alle donne
- Gli ingredienti “segreti” dietro ai maccheroni del Palio 2026
- Finale Emilia, aria, ex Sefta e agrivoltaico: dall'Osservatorio tre osservazioni tecniche al PUG
- Cavezzo, al via il rinnovo della rete idrica in via Tassoni, via Manzoni, via Giusti, via Pascoli, via Carducci e via della Libertà
- "Ottobre Rosa", sabato 17 ottobre Camminate della Salute a Finale Emilia e San Possidonio
















































































