Forze dell’ordine, Manicardi (PD): “Essere al loro fianco significa tutelare gli agenti, non aumentare il conflitto sociale”
MODENA - La nota del Partito Democratico in merito all’articolo relativo al disagio manifestato dalle Forze dell’Ordine in merito alle condizioni di lavoro in cui di frequente si trovano ad operare per garantire l’ordine pubblico durante le manifestazioni.
“L'articolo pubblicato oggi da Repubblica sul disagio tra gli operatori di polizia racconta una realtà che non può essere ignorata - commenta il responsabile Sicurezza della segreteria cittadina del Partito Democratico Stefano Manicardi - fatta di carenze di organico, difficoltà operative, formazione insufficiente, ma soprattutto un clima di crescente tensione nel rapporto con la società”.
“La sicurezza si costruisce anche tutelando chi è chiamato quotidianamente a garantirla, non alimentando conflitto sociale tra cittadini e forze dell'ordine - afferma Manicardi - da oltre quattro anni questo Governo porta avanti una narrazione che troppo spesso rappresenta le forze di polizia come contrapposte a chi manifesta, esprime dissenso o critica le scelte dell'Esecutivo. Una deriva che rischia di mettere gli operatori nella condizione di essere percepiti come la controparte dei cittadini, anziché come un presidio dello Stato democratico”.
“A fronte di una continua produzione di decreti sicurezza, non corrisponde un altrettanto concreto impegno nel garantire agli operatori ciò di cui hanno realmente bisogno - prosegue l’esponente dem - moltiplicare le norme repressive non significa automaticamente fare sicurezza. Anzi, una politica esclusivamente securitaria rischia di alimentare tensioni, senza affrontare i problemi strutturali che gli stessi operatori denunciano”.
“Servono organici adeguati, investimenti, formazione continua, strumenti operativi, supporto e contratti dignitosi e serve soprattutto riconoscere agli agenti il proprio ruolo e la propria autonomia professionale” sottolinea Manicardi.
“La tutela delle forze di polizia deve andare di pari passo con quella del diritto a manifestare, perché la violenza va sempre condannata e contrastata, ma manifestare pacificamente è un diritto da difendere - ribadisce - per farlo dobbiamo evitare che i violenti diventino il metro con cui giudicare tutte le manifestazioni e che a pagare tutto questo siano i ragazzi che scendono pacificamente in strada e gli agenti mandati a fronteggiarli”.
“La Polizia non è la controparte dei cittadini, non è la forza di una maggioranza di Governo e non può diventare lo strumento attraverso cui una parte politica pretende di imporre la propria volontà - conclude - ma è un presidio dello Stato democratico, al servizio dell'intera comunità, che non deve fare paura ma far sentire al sicuro. Difendere le forze dell'ordine significa metterle nelle condizioni di lavorare bene, garantire loro dignità e tutele e costruire un rapporto di fiducia con i cittadini”.
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