Holostem, Costi (Pd) al presidio con i lavoratori: “Il Ministero si attivi per risolvere la crisi”
La consigliera regionale Costi, presidente della Commissione V competente anche in materia di lavoro, questa mattina, insieme all’assessora Federica Venturelli e al presidente del Consiglio comunale Antonio Carpentieri, era presente al presidio dei lavoratori dell'azienda Holostem. Di seguito la sua nota stampa:
"Solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori di Holostem Terapie Avanzate, che questa mattina hanno manifestato davanti alla sede modenese dell’azienda per chiedere risposte sul futuro occupazionale e sulla continuità delle attività di ricerca. Al presidio ha partecipato la consigliera regionale Maria Costi, presidente della Commissione V dell’Assemblea legislativa, competente anche in materia di lavoro, insieme all’assessora del Comune di Modena Federica Venturelli e al presidente del Consiglio comunale Antonio Carpentieri. Un confronto diretto con i lavoratori, che hanno espresso le proprie preoccupazioni sulle prospettive dell’azienda e sulla salvaguardia delle attività scientifiche e terapeutiche".
«Questa mattina ho voluto essere presente al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori di Holostem, portando loro la mia vicinanza e la solidarietà dei colleghi firmatari dell’interrogazione regionale. Parliamo di circa 50 persone, tra cui molte donne, con professionalità di altissimo livello riconosciute anche a livello internazionale. Donne e uomini che hanno dedicato anni alla ricerca e allo sviluppo di terapie avanzate e che oggi vivono una condizione di profonda incertezza. Come presidente della Commissione regionale che si occupa anche di lavoro, considero prioritaria la tutela dell’occupazione e di queste competenze, patrimonio scientifico e professionale per Modena e per l’intero Paese», dichiara Maria Costi.
La consigliera ha richiamato l’interrogazione a risposta scritta presentata lo scorso 13 ottobre, sottoscritta insieme ai consiglieri regionali del Partito Democratico Gian Carlo Muzzarelli, Luca Sabattini e Daniele Valbonesi, con la quale è stato chiesto alla Giunta regionale di intervenire con urgenza presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy per conoscere gli impegni assunti, le risorse e gli investimenti previsti e le prospettive per il superamento della crisi. La Giunta regionale, aveva già attivato durante l’estate un tavolo di confronto con l’azienda, le rappresentanze sindacali e il Comune di Modena per individuare una soluzione industriale che garantisse la continuità delle attività e la tutela dei lavoratori. La situazione richiede ora un’accelerazione. La procedura per la ricerca di un partner economico-industriale, conclusasi il 15 ottobre, ha portato alla presentazione di un’offerta vincolante da parte di un operatore del settore delle terapie avanzate. Permangono però incertezze sulla continuità aziendale e sulla salvaguardia dei livelli occupazionali. Secondo quanto denunciato dalle organizzazioni sindacali, restano aperte anche le questioni relative alle risorse necessarie per proseguire le attività e al pagamento degli stipendi.
«Una proposta per il rilancio di Holostem esiste ed è proprio per questo che chiediamo al Ministero di attivarsi con urgenza per arrivare alla risoluzione della crisi. La Regione ha già fatto la propria parte, avviando durante l’estate un confronto con l’azienda e le rappresentanze dei lavoratori. Ora occorre che anche il Ministero faccia la sua, chiarendo rapidamente le valutazioni sull’offerta ricevuta e contribuendo a individuare una soluzione stabile. Con l’interrogazione abbiamo chiesto alla Giunta regionale di proseguire la propria azione presso il Ministero, sollecitando risposte sui tempi, sugli investimenti e sugli impegni necessari a garantire la continuità dell’azienda», prosegue Costi.
"Accanto alla tutela del lavoro, rimane centrale la salvaguardia delle attività scientifiche sviluppate da Holostem, in particolare delle terapie destinate ai cosiddetti bambini farfalla, affetti da epidermolisi bollosa, e ad altri pazienti con malattie rare e gravemente invalidanti.
L’interrogazione regionale chiede infatti aggiornamenti sulle valutazioni e sugli eventuali provvedimenti autorizzativi dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) relativi ai protocolli terapeutici per l’epidermolisi bollosa. Sollecita inoltre ulteriori iniziative della Regione, attraverso il confronto con le istituzioni competenti e le rappresentanze dei lavoratori, per garantire la continuità della ricerca e la salvaguardia dell’occupazione".«Dietro questa vertenza ci sono lavoratrici e lavoratori con competenze scientifiche e tecniche che richiedono anni di formazione ed esperienza. Sono professionalità difficilmente sostituibili, che hanno contribuito a portare la ricerca modenese a livelli riconosciuti in ambito internazionale. Perderle significherebbe impoverire il nostro territorio e compromettere percorsi di ricerca dai quali dipendono le prospettive di cura di molti pazienti. Il lavoro istituzionale avviato dalla Regione deve ora trovare uno sbocco nella risoluzione della crisi. Chiediamo quindi che il Ministero agisca tempestivamente per tutelare i posti di lavoro e la continuità delle attività scientifiche. Da parte mia proseguirò il confronto con i lavoratori e con le loro rappresentanze», conclude la consigliera regionale.
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