La lista civica “Carpi Comune – Sinistre Unite” lancia la campagna per ricordare gli eroi dimenticati della Lotta di Liberazione
CARPI - La lista civica "Carpi Comune - Sinistre Unite" lancia la campagna "Per non dimenticarli" a ricordo dei eroi "dimenticati" della Lotta di Liberazione.
Come si legge nella nota stampa, la lista intende valorizzare e divulgare le biografie delle figure più significative della resistenza locale, spesso ormai trascurati nella trasmissione della memoria.
"L'iniziativa che ha avuto inizio con il ricordo di Sandro Cabassi pochi giorni fa, continua con l'omaggio al cippo che ricorda Bruno Rigon a Cibeno, dove si è recata una nostra delegazione e proseguirà nei prossimi giorni con altre iniziative volte a trasmettere questi importantissimi pezzi di storia cittadina - si legge nella nota -. Noi di "Carpi Comune" riteniamo che la salvaguardia della nostra memoria storica sia fondamentale per la nostra vita democratica".
Oggi, nell'anniversario della sua uccisione, ricordiamo un eroe dimenticato della Resistenza carpigiana: Bruno Rigon. Residente a Fossoli di Carpi, entrò nella Resistenza non ancora diciottenne il 1 febbraio 1944, militando nei G.A.P. che sarebbero poi confluiti nella 19a Brigata Garibaldi "Dimes", del Gruppo "Aristide". Per la sua bravura e il suo coraggio, raggiunse un grado equiparato a sottotenente. Il 27 ottobre 1944 partecipò all'attacco che i gappisti e i sappisti della Prima Zona effettuarono contro la caserma delle Brigate Nere di Novi di Modena, che si trovava nei locali di Villa delle Rose. Nei rastrellamenti successivi a questo evento, Rigon venne catturato e sottoposto a torture, che non riuscirono però ad estorcergli nessuna informazione. Venne fucilato il 30 ottobre a Cibeno di Carpi insieme ad altri compagni di lotta. Fu insignito della Medaglia d'Argento al Valor Militare, con la seguente motivazione: "Partigiano fra i più attivi e coraggiosi, partecipò a numerose azioni di recupero armi, e combattimenti furiosi, dando sempre prova di essere dotato delle più belle virtù militari. Comandante di squadra, prese parte all'attacco del Presidio di Novi di Modena, durante il quale si distinse per il sereno disprezzo del pericolo e l'ardore combattivo. Al ritorno, rimasto isolato con pochi compagni, fu catturato. Affermò fieramente la sua qualità di partigiano, sopportò senza piegarsi le sevizie più inumane e le torture più atroci e cadde coi compagni sotto il piombo nemico, salvando col suo silenzio e il suo sacrificio l'organizzazione del movimento partigiano. Combattente esemplare, modello alle giovani generazioni di quanto possa un cuore italiano amante della libertà. Cibeno di Carpi, 30 ottobre 1944."
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