Testata Giornalistica registrata al Tribunale di Modena aut. 20/2017
20 Ottobre 2026
Testata Giornalistica reg Trib. MO aut. 20/2017

L’ospedale che guadagna se non ti ricovera: la scommessa da 300 milioni di Matilde Giglio

(Adnkronos) - Un ospedale che guadagna quando i pazienti non vengono ricoverati. Medici che non ricevono incentivi economici per il numero di interventi effettuati, ma vengono valutati sulla qualità delle cure e sui risultati clinici. Telecamere e sistemi di intelligenza artificiale che controllano in tempo reale quello che accade nelle sale operatorie, segnalando eventuali anomalie prima che si trasformino in complicazioni. E tutto questo in un Paese, l'India, dove milioni di persone rischiano di impoverirsi per pagare le spese mediche. 

È il modello di Even Healthcare, società fondata a Bangalore dall'italiana Matilde Giglio, insieme a Mayank Banerjee e Alessandro Ialongo, che ha appena annunciato un nuovo round di finanziamento da 50 milioni di dollari, guidato da Khosla Ventures con la partecipazione di Alpha Wave. Un'operazione che porta la valutazione dell'azienda a 300 milioni di dollari, triplicata in circa 18 mesi, e la raccolta complessiva di capitali oltre quota 120 milioni. 

A scommettere su Even sono alcuni dei fondi più importanti della Silicon Valley: Khosla Ventures, primo venture capital a investire in OpenAI, Founders Fund di Peter Thiel, tra i finanziatori di SpaceX e Palantir, e 8VC, creato dal cofondatore di Palantir Joe Lonsdale. 

Il percorso è stato rapido. Nell'ottobre 2024 Even aveva raccolto 30 milioni di dollari, portando allora i finanziamenti complessivi a 50 milioni. Nel luglio 2025 aveva inaugurato il primo ospedale a Bangalore, una struttura da 70 posti letto costruita in sei mesi. A gennaio 2026 sono arrivati altri 20 milioni. Oggi gli ospedali operativi sono due e l'obiettivo immediato è arrivare a sette, prima di replicare il modello nelle altre metropoli indiane. 

La società dichiara oltre mezzo milione di iscritti in dieci città e risultati clinici incoraggianti: un tasso di riammissioni ospedaliere non programmate inferiore all'1%, degenze mediamente più brevi del 40% e risparmi generati dalla prevenzione.  

Romana, 34 anni, studi alla London School of Economics, Giglio ha iniziato la propria carriera fondando a Londra Compass News, una startup tecnologica dedicata all'informazione, per poi entrare nel mondo del venture capital con Hambro Perks. Nel 2019 si è trasferita in India, dove ha lavorato alla strategia digitale della campagna elettorale del Congress Party. Da quell'esperienza è nata l'idea di costruire un sistema sanitario alternativo. 

Oggi vive tra Roma e Bangalore. Ad Adnkronos racconta la logica economica di Even, le prospettive di crescita e soprattutto il motivo per cui ritiene che l'innovazione sanitaria debba partire dagli incentivi, prima ancora che dalla tecnologia. 

Avete appena raccolto 50 milioni di dollari, portando la valutazione a 300 milioni. Dove volete arrivare e che cosa farete con questi capitali?  

“È il round più grande che abbiamo fatto finora e triplica la valutazione che avevamo 18 mesi fa, al momento della Serie A. È un risultato eccezionale non soltanto per la valutazione, ma per gli investitori che siamo riusciti a mettere insieme. Abbiamo Khosla Ventures, Founders Fund, Alpha Wave: fondi che difficilmente si vedono tutti insieme nella stessa operazione. Con questi capitali vogliamo completare una rete di sette ospedali a Bangalore, portarli tutti alla profittabilità e poi espanderci in altre due città nei prossimi 18 mesi. Le destinazioni più probabili sono Delhi e Mumbai”. 

L'obiettivo, quindi, per il momento è esclusivamente l'India?  

“Sì. L'India è un mercato enorme, in fortissima crescita, con opportunità che difficilmente si trovano altrove. Prima vogliamo espanderci a Bangalore, costruendo una presenza capillare sul territorio, e poi portare il nostro modello nelle altre grandi città indiane. È un mercato così grande che possiamo continuare a crescere qui ancora molto a lungo”. 

La vostra idea è piuttosto controintuitiva: costruire ospedali che, almeno in teoria, guadagnano quando i pazienti non ci entrano. Come funziona esattamente?  

“Partiamo da un problema strutturale della sanità privata, che non riguarda soltanto l'India. Ci sono due grandi attori, gli assicuratori e gli ospedali, che hanno incentivi diametralmente opposti. Le compagnie assicurative guadagnano quando pagano meno prestazioni possibili. Gli ospedali privati, invece, aumentano i ricavi se fanno più ricoveri, più esami, più interventi. In mezzo c'è il paziente, che spesso è l'unico soggetto del quale nessuno si occupa veramente nel lungo periodo. 

Noi abbiamo cercato di ribaltare questo modello. Even è una società di managed care, quindi gestisce la salute delle persone a 360 gradi. Offriamo assistenza primaria, specialisti, consultazioni online 24 ore su 24, cliniche e ospedali fisici. Ma il nostro modello economico è allineato a quello di un assicuratore: guadagniamo anche quando riusciamo a evitare un ricovero. Paradossalmente, quindi, abbiamo interesse a fare in modo che le persone non debbano entrare nei nostri ospedali”. 

Le faccio un'obiezione. Se guadagnate evitando ricoveri e interventi, come posso essere sicuro che non abbiate interesse a risparmiare anche su cure che sarebbero necessarie?  

“È una domanda assolutamente legittima. Noi continuiamo a essere un ospedale, quindi gli interventi necessari vengono effettuati e pagati. Abbiamo un incentivo a fare quelli che servono, ma non quelli inutili. La differenza fondamentale è nel modo in cui remuneriamo i medici. Negli ospedali privati indiani una parte molto consistente del loro stipendio può dipendere dai ricavi che portano alla struttura. Noi abbiamo eliminato questo meccanismo. I nostri medici sono valutati sulla qualità clinica, sul rispetto delle linee guida, sulla soddisfazione dei pazienti e sui risultati delle cure. 

Un indicatore fondamentale sono le riammissioni. Se una persona viene operata e deve tornare in ospedale perché qualcosa è andato storto, significa che c'è un problema. Nel sistema indiano le riammissioni possono arrivare intorno al 15%. Nei nostri ospedali siamo sotto l'1%. Il nostro incentivo è fare in modo che il paziente guarisca e non debba tornare per un problema che avrebbe potuto essere evitato”. 

C'è però un secondo possibile rischio: scegliere soprattutto pazienti già sani, lasciando al resto del sistema quelli più costosi e difficili da curare. Come lo evitate?  

“Non possiamo scegliere i pazienti. Lavoriamo direttamente con le compagnie assicurative, che ci affidano gruppi di loro iscritti. Non siamo noi a selezionare chi entra. Anzi, molto spesso per le assicurazioni è particolarmente conveniente mandarci le persone che hanno maggiori necessità di assistenza, perché riusciamo a gestirle a costi inferiori rispetto alle catene ospedaliere tradizionali. Il nostro modello non consiste nel tenere fuori le persone malate, ma nel prenderci cura di loro meglio e in maniera continuativa, riducendo il rischio che una patologia peggiori o che un intervento renda necessarie ulteriori ospedalizzazioni. 

Non è un concetto completamente nuovo. Negli Stati Uniti esiste Kaiser Permanente, uno degli esempi più importanti di integrazione tra assicurazione sanitaria ed erogazione delle cure. Noi stiamo portando questa logica nel mercato indiano”. 

 

Qual è il vero vantaggio competitivo di Even? La tecnologia, il modello assicurativo o il prezzo delle prestazioni?  

“Per il paziente la nostra differenziazione principale non è affatto la tecnologia. Sono la qualità clinica e il prezzo. In India il prezzo è una variabile fondamentale. Un ospedale tradizionale apre senza avere una base di pazienti e può impiegare 24 o 36 mesi a diventare profittevole. Nel frattempo deve sostenere costi elevati, spendere tantissimo in marketing e applicare tariffe che gli consentano di coprire queste spese. 

Noi partiamo da una situazione diversa. Lavorando direttamente con gli assicuratori, abbiamo già una base di pazienti che viene indirizzata verso le nostre strutture. Questo ci permette di raggiungere molto rapidamente la profittabilità operativa, senza dover aumentare i prezzi e senza sostenere gli stessi costi commerciali. È così che possiamo offrire prestazioni di alta qualità a tariffe molto competitive”. 

Arriviamo all'intelligenza artificiale. Da fuori Even appare come una società fortemente tecnologica. Quanto conta effettivamente l'AI nell'organizzazione degli ospedali?  

“Conta moltissimo, ma soprattutto per una ragione: ci permette di rendere scalabile la qualità delle cure. Immagina di passare da un ospedale a sette in dodici mesi. Come fai a garantire che in tutte le strutture vengano rispettati gli stessi standard clinici? 

Una delle tecnologie che utilizziamo maggiormente è la computer vision. Normalmente un ospedale è una specie di scatola nera. Un paziente entra, viene operato, esce, ma non ha gli strumenti per sapere se tutto sia stato fatto correttamente. Se qualcuno ha saltato un passaggio, se una procedura non è stata rispettata, spesso il problema emerge soltanto successivamente. 

Noi utilizziamo sistemi di computer vision per monitorare quello che succede all'interno dell'ospedale, dalla sala d'attesa alla sala operatoria. In sala operatoria, per esempio, il sistema verifica le checklist e segnala immediatamente eventuali anomalie. Non aspetta che un problema si manifesti dopo l'intervento: permette di intervenire mentre la procedura è ancora in corso”. 

L'AI, quindi, non serve soltanto a elaborare diagnosi, ma anche a controllare il lavoro dei medici?  

“Serve a garantire che vengano rispettati gli standard di qualità. Ma c'è un altro ambito nel quale produce benefici enormi: la burocrazia sanitaria. Quando parlo con i medici italiani, molti mi raccontano che passano una parte impressionante del loro tempo a preparare documentazione, referti, lettere di dimissione, richieste alle assicurazioni. È tempo sottratto ai pazienti. 

Noi abbiamo automatizzato circa l'85% di questo lavoro. Il medico continua a fare il controllo finale, a verificare che tutto sia corretto e ad assumersi la responsabilità clinica, ma non deve più scrivere personalmente tutta quella documentazione. In questo modo può dedicare molto più tempo alla cura”. 

Un sistema che controlla quello che accade nelle sale operatorie e negli ospedali solleva però interrogativi importanti sulla privacy. In Europa, con il nostro sistema di protezione dei dati, sarebbe possibile fare la stessa cosa?  

“L'India ha un contesto regolatorio più flessibile rispetto all'Italia e questo è certamente uno dei motivi per cui è un Paese straordinario per costruire aziende innovative. Questo non significa che non esistano regole o che non vengano rispettate. Noi abbiamo il consenso delle persone che entrano nei nostri ospedali per utilizzare questi sistemi tecnologici. 

Ma ci sono anche altri vantaggi molto concreti. In India riusciamo a costruire un ospedale in sei mesi e con investimenti enormemente inferiori rispetto all'Europa. Per una struttura comparabile possiamo spendere circa cinque milioni di euro, contro i quaranta milioni che potrebbero essere necessari in Italia. È una differenza gigantesca. 

Naturalmente siamo molto rapidi anche per capacità organizzativa, ma l'ambiente indiano rende tutto questo ancora più semplice. E la possibilità di costruire strutture velocemente, a costi contenuti, è fondamentale per il nostro modello”. 

L'Italia, però, ha un sistema sanitario pubblico, mentre l'India non dispone di una copertura universale paragonabile alla nostra. È un modello esportabile anche in Europa?  

“In Italia a volte ci dimentichiamo di quanto siamo fortunati ad avere un Servizio sanitario nazionale. In India il problema è molto più grande, perché una quota enorme delle cure viene pagata direttamente dalle famiglie, con conseguenze drammatiche. Ma il problema degli incentivi nella sanità privata esiste anche in Europa. Anche da noi, se un ospedale guadagna soprattutto sul numero di prestazioni che eroga, non necessariamente avrà un incentivo economico a fare prevenzione. 

Noi abbiamo costruito un sistema nel quale gli interessi del paziente e quelli di chi eroga le cure sono allineati. Non è semplicemente una questione di aggiungere tecnologia a un modello già esistente: bisogna ripensare il modello economico e organizzativo. Per il momento, comunque, la nostra priorità rimane l'India. Le dimensioni del mercato e la velocità con cui possiamo crescere ci offrono opportunità enormi”. 

 

Tra cinque anni, dunque, come immagina Even Healthcare? Una grande catena di ospedali o una società tecnologica che vende anche il proprio modello ad altri operatori?  

“Il nostro obiettivo oggi è costruire una grande società sanitaria integrata. Non vogliamo essere soltanto una piattaforma tecnologica e non vogliamo nemmeno limitarci a gestire ospedali tradizionali. La nostra forza è controllare l'intero percorso di cura del paziente, dalla prevenzione all'assistenza primaria, fino all'eventuale ricovero e al recupero successivo. È questo che permette di avere risultati clinici migliori e, contemporaneamente, costi più bassi. 

Nei prossimi mesi dobbiamo completare la rete di Bangalore e dimostrare che questo modello funziona su scala cittadina. Poi vogliamo replicarlo in altre due grandi città, Delhi e Mumbai. Da lì possiamo continuare a crescere e costruire una delle principali aziende sanitarie del Paese”. 

---

economia

[email protected] (Web Info)

Ultime 24h

Finale Emilia, cocaina in tasca e nella valigia: arrestato 28enne
Cronaca
Finale Emilia, cocaina in tasca e nella valigia: arrestato 28enne
L'uomo era stato fermato per un controllo da parte dei Carabinieri
Raccolta sfalci e potature, cambia il servizio in otto Comuni della Bassa: assemblee pubbliche a Medolla e Mirandola
Il caso
Raccolta sfalci e potature, cambia il servizio in otto Comuni della Bassa: assemblee pubbliche a Medolla e Mirandola
Da aprile 2027 AIMAG introdurrà nuovi contenitori carrellati per la raccolta del verde. In programma incontri informativi per spiegare ai cittadini come funzionerà il servizio, le modalità di attivazione e i costi
A bordo di una supercar con targhe contraffatte, strumenti da scasso e casacche da finti tecnici: denunciati tre uomini
Cronaca
A bordo di una supercar con targhe contraffatte, strumenti da scasso e casacche da finti tecnici: denunciati tre uomini
Le modalità organizzative e le caratteristiche del materiale rinvenuto hanno indotto i Carabinieri a ritenere che i tre si accingessero a compiere furti in abitazione e reati predatori
Parcheggi per i pendolari a Modena, approvata la delibera per la gestione del servizio nel nuovo multipiano e in zona "Porta Nord"
La novità
Parcheggi per i pendolari a Modena, approvata la delibera per la gestione del servizio nel nuovo multipiano e in zona "Porta Nord"
Per quanto riguarda il multipiano, prima ora gratis e abbonamenti agevolati per pendolari e dipendenti della Casa della comunità
Maserati Corse chiude la stagione in trionfo a Portimão
Sport
Maserati Corse chiude la stagione in trionfo a Portimão
Vittoria assoluta e nove podi di classe nel GT2 European Series powered by Pirelli
Concordia, padre Ibrahim Faltas ospite della Cooperativa Malavasi venerdì 23 ottobre
L'iniziativa
Concordia, padre Ibrahim Faltas ospite della Cooperativa Malavasi venerdì 23 ottobre
Gerusalemme, Gaza e Betlemme raccontate da un testimone d'eccezione in dialogo con il giornalista Pierluigi Senatore
Impegno, istruzione e memoria: la Società Operaia di Mutuo Soccorso di Carpi premia studenti e studentesse
Il riconoscimento
Impegno, istruzione e memoria: la Società Operaia di Mutuo Soccorso di Carpi premia studenti e studentesse
La cerimonia si è svolta domenica 18 ottobre, all’Auditorium Loria
Scelta scuole superiori, il 7 novembre a Mirandola torna il Salone dell'Orientamento - Area Nord
Scuola e università
Scelta scuole superiori, il 7 novembre a Mirandola torna il Salone dell'Orientamento - Area Nord
L’iniziativa si svolgerà, dalle ore 15 alle 18, negli spazi della scuola secondaria di primo grado “Francesco Montanari”
Ferrovie Emilia-Romagna: + 20% dei passeggeri, oltre il 76% dei treni a trazione elettrica e 400 milioni di investimenti
Trasporto pubblico
Ferrovie Emilia-Romagna: + 20% dei passeggeri, oltre il 76% dei treni a trazione elettrica e 400 milioni di investimenti
E' quanto emerge dal Rapporto di Sostenibilità 2025, pubblicato sul sito di FER
SulPanaro Expo

Rubriche

Francesca Monari
L’UTILE E IL DILETTEVOLE | Protezione da polso: il braccialetto che scopre le droghe nei drink
Rubrica - Un dispositivo intelligente e discreto pensato per vivere il tempo libero in sicurezza e serenità
Francesca Monari
ITINERARI CURIOSI | Torri dei Modenesi e dei Bolognesi: la storica rivalità che sfida il tempo
Rubrica - Due antiche torri in cotto sono le protagoniste della passeggiata di oggi
Francesca Monari
PERSONE | Sandro Morselli: la danza come ponte tra terre e culture
La storia - Con i piedi in viaggio tra le atmosfere dell’India, i ritmi d'Irlanda e le piazze d'Europa
Questione di Vista
Mio figlio vede bene? Segnali da non ignorare e falsi miti sulla vista dei bambini
Salute - Ma lui non si è mai lamentato di niente." È la frase che sento più spesso quando scopro che un bambino vede bene solo da un occhio. Quali segnali si possono davvero osservare, quali falsi miti circolano da decenni e a che età conviene fare il primo controllo.
Francesca Monari
L’UTILE E IL DILETTEVOLE | Mettiamo radici per il futuro: la rivoluzione verde che parte dal tuo giardino
Rubrica - Un albero gratuito per ciascun cittadino: al via la nuova fase del piano regionale per il verde
Tra la via Emilia e il rock
Fra la via Emilia e il rock - Certe notti Liga ritorna a "casa" - di Pietro D'Ottavio
Il dibattito - L'antologia dal vivo del cantautore tra racconti e personaggi della Bassa, una poetica che arriva come un colpo all'anima e il suono elettrico che coniuga le radici con il respiro internazionale
Francesca Monari
Il caffè delle opportunità: il lato bello della carriera | di Francesca Monari
Rubrica - La rubrica che racconta il lavoro come motore di crescita e cambiamento
Francesca Monari
PERSONE | Cinzia Morselli, da responsabile logistica ad artigiana di storie
La storia - Ripartire dall'arte, dalla famiglia e dalle proprie radici
Chi sono davvero i maranza? Dalla "Mia moto" ai ritmi della drill - di Pietro D'Ottavio
L'analisi - Tra tute del Barça, codici di strada ed espropri che ricordano gli anni Settanta, evoluzione e polemiche attorno a una sottocultura giovanile in continua trasformazione

La buona notizia

Da sapere
San Felice cerca volontari per la cura del verde pubblico: il Comune fornisce attrezzature e formazione
L'ingegner Anna Aragone: «Il verde è un bene comune, dobbiamo prendercene cura tutti». Previsti strumenti di lavoro, dispositivi di sicurezza e corsi di formazione
Il caso
La zuppa inglese di Finale Emilia alla conquista di Tokyo: i ragazzi di Rulli Food cucineranno all’Ambasciata italiana in Giappone
Dal laboratorio di Finale Emilia a Tokyo: Filippo e Andrea cucineranno per un evento promosso dalla ministra Locatelli. Con loro i sapori della Bassa e un progetto di inclusione che guarda al mondo
Le novità per la salute
Arriva il test su poche gocce di sangue può cambiare la vita di un neonato ( e della sua famiglia)
Dal 12 ottobre in Emilia-Romagna parte il progetto pilota per lo screening della Leucodistrofia metacromatica (MLD), tra i primi in Italia e finanziato con circa 500mila euro di fondi regionali
Sport
Bomporto è campione del mondo: Emanuele Corazzari conquista l’oro con la Nazionale italiana di hockey inline
A 17 anni il portiere degli Scomed Bomporto sale sul tetto del mondo in Paraguay, dopo aver già conquistato il titolo europeo. L’Italia Junior batte la Francia 7-5 in una finale da cardiopalma

Curiosità

Dalla Sicilia a Verona con cavallo e carretto: Nino attraversa l’Italia e trova ospitalità a Sozzigalli
La storia
Dalla Sicilia a Verona con cavallo e carretto: Nino attraversa l’Italia e trova ospitalità a Sozzigalli
Partito da Bagheria il 5 settembre, sta percorrendo circa 1.500 chilometri per raggiungere Fieracavalli. A Sozzigalli una famiglia gli ha aperto le porte di casa, accogliendo anche Ferdinando, il cavallo che lo accompagna in questa straordinaria avventura.
Ligabue a Bologna, la notte dei fan: le emozioni e le voci fuori dal concerto - VIDEO E FOTO
Il caso
Ligabue a Bologna, la notte dei fan: le emozioni e le voci fuori dal concerto - VIDEO E FOTO
Sabato il rocker emiliano è tornato all'Unipol Arena con il tour “La notte di Certe notti”. Sofia Guicciardi per SulPanaro ha incontrato i fan all'ingresso del palazzetto, raccogliendo testimonianze, fotografie e video
Ferretti e Zamboni, due dischi nello stesso giorno: a Gualtieri si ritrovano le anime dei CCCP e dei CSI
Il caso
Ferretti e Zamboni, due dischi nello stesso giorno: a Gualtieri si ritrovano le anime dei CCCP e dei CSI
Escono il 9 ottobre «Percuotendo, in cadenza» e la nuova edizione de «La macchia mongolica». Dopo il ritorno insieme sul palco, i due protagonisti della musica italiana presentano i rispettivi lavori a Palazzo Bentivoglio
Oliver Stone fuori dal palco: sette minuti nella saletta con Rai, Sky e SulPanaro
Il caso
Oliver Stone fuori dal palco: sette minuti nella saletta con Rai, Sky e SulPanaro
Dopo la conferenza stampa ufficiale, il regista si è fermato con pochi giornalisti per un confronto più diretto. Niente palco e niente cerimoniale: domande, risposte e un telefonino acceso per non perdere nemmeno una parola del Maestro
Thunder Town, nove mesi di lavoro per 45 minuti di spettacolo: il paese costruito dietro Mad Max
Il caso
Thunder Town, nove mesi di lavoro per 45 minuti di spettacolo: il paese costruito dietro Mad Max
Thunder Town usa cinema, fotografia e spettacolo per parlare di scarsità delle risorse, aumento delle temperature e conseguenze sociali dei cambiamenti climatici. Il messaggio agli spettatori: “Fai la scelta giusta”
Da Modena e Carpi il pianoforte che fa rivivere Mahler e Debussy a più di cent’anni di distanza
Arte
Da Modena e Carpi il pianoforte che fa rivivere Mahler e Debussy a più di cent’anni di distanza
Il Conservatorio “Luciano Pavarotti” di Modena e Carpi presenta a Cremona Musica 2026 il progetto sviluppato con Gallarate: l’intelligenza artificiale legge gli antichi rulli musicali e fa suonare da solo un pianoforte, anche a migliaia di chilometri di distanza
San Felice si prepara ai suoi 1.100 anni: nel 2027 un anno di iniziative per raccontare “come eravamo”
La storia
San Felice si prepara ai suoi 1.100 anni: nel 2027 un anno di iniziative per raccontare “come eravamo”
Il primo documento che attesta l’identità politico-amministrativa del paese risale al 927. Annunciato il progetto per l’anniversario: uno sguardo sulla storia del territorio fino alla San Felice di oggi
Lo chiamavano “Garri” perché somigliava a Gary Cooper: quel soprannome è diventato un negozio da 80 anni a Ravarino
La storia
Lo chiamavano “Garri” perché somigliava a Gary Cooper: quel soprannome è diventato un negozio da 80 anni a Ravarino
Da Annello Piccinini, che nel dopoguerra vendeva abiti in bicicletta, fino alla 26enne Erika: a Rami di Ravarino una storia arrivata alla quarta generazione
Tre vitelli fuggono da un allevamento a Bomporto: abbattuti vicino alla Panaria per motivi di sicurezza
Cronaca
Tre vitelli fuggono da un allevamento a Bomporto: abbattuti vicino alla Panaria per motivi di sicurezza
La sindaca Tania Meschiari ricostruisce le ore dell’emergenza: «Il pericolo era concreto». Gli animali si muovevano separatamente, era ormai sera e poco distante, a Sorbara, era in corso una festa molto partecipata
«Papà faceva il bagno nel Secchia»: Veronica Pivetti racconta le sue radici... a Mirandola
Il caso
«Papà faceva il bagno nel Secchia»: Veronica Pivetti racconta le sue radici... a Mirandola
Paolo Pivetti, padre di Veronica e dell’ex presidente della Camera Irene Pivetti, è nato a Mirandola e lasciò la città giovanissimo per Milano. L’attrice: «Questa per me è una terra amica»

chiudi