Medvedev e Atmane, quando saltano i nervi nel tennis e la rabbia supera il limite
(Adnkronos) - Dopo il clamore suscitato dalla squalifica del russo Daniil Medvedev per aver scagliato una pallina in tribuna che ha colpito uno spettatore, è arrivato, a distanza di pochi giorni, il gesto sconsiderato di Terence Atmane. Il francese, impegnato nelle qualificazioni del Masters 1000 di Shanghai, ha prima scagliato una pallina verso il pubblico e successivamente lanciato la racchetta in direzione delle tribune. Il gesto ha provocato forti critiche da parte di ex giocatori e addetti ai lavori, che hanno ritenuto insufficiente la sola penalizzazione ricevuta in campo, soprattutto dopo che durante la semifinale del China Open di Pechino di Daniil Medvedev contro Novak Djokovic, il russo è stato squalificato per aver colpito involontariamente uno spettatore con una pallina finita in tribuna. L'episodio ha portato all'immediato default del numero uno russo, che ha poi perso punti Atp e montepremi accumulati nel torneo. Ora la polemica si riaccende con il caso Atmane, che non è stato squalificato perchè non ha colpito nessuno, ma non sono i primi e non saranno gli ultimi in campo, quando saltano i nervi e la rabbia supera il limite.
Gli episodi che hanno coinvolto Medvedev e Atmane si inseriscono in una lunga lista di precedenti che hanno segnato il tennis moderno. Tra i casi più famosi resta quello di Novak Djokovic agli Us Open 2020, quando il campione serbo fu squalificato dopo aver colpito accidentalmente una giudice di linea con una pallina scagliata in un momento di frustrazione. Lo stesso Djokovic, commentando il caso Medvedev, ha ricordato di conoscere perfettamente la sensazione di una squalifica arrivata per un gesto involontario.
Non sono mancati anche episodi legati alle racchette. Lo stesso Djokovic è stato più volte criticato per lanci o rotture della propria attrezzatura durante incontri particolarmente tesi, mentre in passato una racchetta sfuggita di mano durante il torneo di Belgrado sfiorò un raccattapalle. Inoltre quando si parla di esplosioni emotive, i nomi di Nick Kyrgios e Andrey Rublev emergono inevitabilmente.
L'australiano ha costruito parte della propria immagine sui comportamenti sopra le righe: racchette distrutte, lanci in campo, sfoghi verso arbitri e pubblico sono diventati una costante della sua carriera. Alcuni episodi, come quelli avvenuti agli Us Open e in diversi tornei Atp, sono diventati virali in tutto il mondo. Diverso ma altrettanto preoccupante il caso di Rublev, che negli ultimi anni ha mostrato difficoltà nel gestire la frustrazione. Celebri le immagini del russo mentre colpiva ripetutamente la propria gamba con la racchetta fino a procurarsi ferite e sanguinamenti durante incontri ufficiali.
---
sport
[email protected] (Web Info)
- Presentato il progetto della Cispadana ferroviaria, il comitato: "Una linea per rafforzare mobilità, logistica e sviluppo della Bassa modenese"
- Vignola, serpente del grano trovato morto in una scatola sigillata
- Fusione del Museo Ebraico di Bologna con il Meis di Ferrara, l'ex assessore regionale Felicori: "Più forza per il cimitero ebraico di Finale Emilia"
- Nonantola, picchia, violenta e sequestra la moglie: 38enne condannato ad otto anni
- San Prospero, finti dipendenti comunali chiedono informazioni al telefono: attenzione alla truffa
- Ubriaco, rovescia i tavolini di un locale e spintona i Carabinieri: bloccato con lo spray urticante e denunciato
- Bassa, al via il processo per il docente accusato di violenza sessuale su un 16enne





























































