A Carpi il 4 novembre anteprima del ‘Festival della Migrazione’
CARPI - A Carpi quasi un residente su quattro ha più di 65 anni: secondo i dati comunali, alla fine del 2025 erano 17.890. Nella provincia di Modena, inoltre, i dati INPS relativi al 2024, elaborati dall'Osservatorio DOMINA, registrano 7.805 persone impiegate come badanti. Numeri che raccontano quanto il lavoro di assistenza familiare sia importante per il nostro territorio e pongono una domanda: chi si prende cura delle persone che ogni giorno si prendono cura degli altri? È il tema al centro di “Donne che curano, donne da sostenere”, l'incontro in programma mercoledì 4 novembre alle ore 18 alla Sala Loria di Carpi, in via Rodolfo Pio 1, nell'ambito del Prefestival del Festival della Migrazione 2026.
L'iniziativa affronterà il ruolo delle assistenti familiari nel sistema di welfare italiano, le condizioni di lavoro, la salute e i carichi emotivi di chi assiste, con particolare attenzione alle donne provenienti dall'Europa orientale. «Il lavoro di cura è fondamentale per tante famiglie del nostro territorio. Riconoscerne il valore significa anche ascoltare le persone che lo svolgono, comprenderne le difficoltà e promuoverne la salute e i diritti. Questo incontro vuole partire dalle esperienze concrete, mettendo in dialogo competenze professionali e testimonianze dirette», ha dichiarato la Presidente della Consulta per l’Integrazione dei cittadini stranieri dell’Unione delle Terre d’Argine, l’avvocato Danaida Delaj.
«Le donne che si prendono cura come assistenti familiari dei nostri concittadini anziani sono un tassello ineludibile della Rete di Cura Domiciliare. Come Comunità abbiamo il dovere di prendercene cura a nostra volta tenendo presente che spesso provengono da background migratorio che va compreso e sostenuto. Per questo insieme anche ai servizi sociali e sanitari, abbiamo intrapreso una serie di iniziative anche in collaborazione con la Consulta per l’integrazione per leggere le problematiche e dare risposte adeguate. La riflessione che svilupperemo in questa iniziativa del Festival sarà importante per stimolare ulteriori azioni», è la riflessione al riguardo da parte dell’assessora di Carpi, Tamara Calzolari.
Dopo i saluti istituzionali, il prof. Samuele Davide Molli interverrà sul tema “Il lavoro delle assistenti familiari nel sistema di welfare italiano”. Seguirà l'approfondimento “La salute di chi assiste: carichi emotivi e prevenzione, prendiamoci cura di chi cura”, con Marta Perini, psicologa di comunità, e Pasqualina Esposito, referente degli screening. Uno spazio centrale sarà dedicato alle esperienze dirette, con la tavola rotonda “Romania, Moldavia, Ucraina: storie di donne, migrazione e cura”, attraverso testimonianze di donne del territorio. A moderare l'incontro sarà Irene Ciambezi. È previsto anche un confronto aperto con il pubblico, per condividere domande, esperienze e proposte. L'ingresso è libero e gratuito. L'invito è rivolto a tutta la cittadinanza, alle assistenti familiari, alle famiglie, alle cooperative, agli enti del Terzo Settore e ai professionisti del settore sociosanitario.
Il Festival è realizzato con il sostegno di Fondazione di Modena, Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi e Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, con il patrocinio e il sostegno del Comune di Modena, di Carpi e della Regione Emilia-Romagna, con il patrocinio di numerosi comuni del territorio, con il sostegno di alcune diocesi emiliane e con BPER Banca e Generali Italia come sponsor. Il programma completo e l’agenda delle proposte del Festival è disponibile su www.festivalmigrazione.it.
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