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04 Agosto 2021- Aggiornato alle 02:41

Finale Emilia, il pericolo corre sui social, la denuncia a “Chi l’ha visto”

FINALE EMILIA – Una ragazzina di 15 anni viene contattata su Instagram da un giovane che dice di avere 17 anni: in realtà di anni ne ha 37, e lei lo riconosce come uno del paese, che canta nel coro della chiesa. La madre della ragazzina chiede a “Chi l’ha visto” di raccontare questa storia in TV perché la sua paura è che l’uomo abbia contattato qualche altra bambina oltre a sua figlia.

La storia girava con audio di WhatsApp già da diversi giorni sui cellulari di alcuni finalesi, in cui si raccontava come si fosse avvistato il giornalista Pablo Trincia in città.

COSA HA RACCONTATO “CHI L’HA VISTO”

Ed è proprio Trincia che a “Chi l’ha visto” del 15 luglio ha raccontato la storia di Valentino (nome di fantasia), un uomo di Finale Emilia con una vita apparentemente normale, che secondo l’inchiesta giornalistica nasconde però un lato oscuro: nella notte diventa un predatore on-line e si mette a cercare sui social ragazzine che nella vita già conosce, per spiare e insinuarsi nelle loro vite facendo “l’amico”. Una delle sue vittime è una ragazzina di Finale che ha praticamente visto crescere: Monica (nome di fantasia) in lui vede un conoscente che frequenta la parrocchia e che faceva il catechista, e lo descrive come una persona “disponibile, aperta, capace di dare dei consigli e mettere a proprio agio”. Una recita perfetta – dice la trasmissione tv – che era la chiave per carpire informazioni e avvicinarsi alle future vittime.

Cosi ricostruisce “Chi l’ha visto”. Un giorno Monica viene contattata su Facebook da uno che dice di essere un ragazzo di Bologna di 19 anni, che si fa chiamare Luca Reggiani; dopo qualche giorno lui inizia a farle domande intime e lei lo blocca, e l’incidente sembra chiudersi lì. Poi, dopo 2 anni il ragazzo ricompare su Instagram: dopo qualche giorno di scambi di messaggi, lui torna all’attacco e questa volta con immagini pornografiche e messaggi spinti. Molestie, in una parola. Monica fa finta di nulla, ma man mano che lui scrive lei si insospettisce e crea un altro profilo con cui lo contatta: con altro nome, lui abbocca e le lascia il cellulare. Che con grande sorpresa di Monica, corrisponde a quello di Valentino, secondo la ricostruzione fatta da “Chi l’ha visto”.

Paura e sconcerto, da parte della ragazza, che non pensava che l’uomo si potesse spingere a questi livelli: la ragazza ne parla con la madre che capisce, già in passato – racconta – aveva avuto delle avvisaglie.

Il servizio del programma della Rai racconta di come la donna lo abbia incontrato e lo abbia affrontato a muso duro, muovendogli pesanti accuse supportate da foto e messaggi: si vede in tv che Valentino si sente braccato e confessa, rivela la sua vera identità e si scusa.

La madre di Monica lo informa che avrebbe detto tutto in parrocchia e quindi lei racconta in tv di aver contattato ilparroco di Finale: da cui però, in cambio, avrebbe ricevuto parole fumose e pare, soprattutto, altre domande. Una su tutte: “Cosa ci fa tua figlia, che è una ragazzina, sui social?”, in perfetto stile “victim blaming”.

Il giornalista ricostruisce i fatti e a questo punto della storia, prosegue la trasmissione,  Valentino viene rimosso dal coro: gli viene proibito di insegnare catechismo e partecipare ai campi estivi. Ma nella primavera successiva, pare sia stato già reintrodotto in parrocchia e il giorno della cresima del fratello di Monica, avrebbe cantato in chiesa come se nulla fosse accaduto: “E’ un ambiente dove si è visibili a tutti, nessuno si nasconde e finita la messa ognuno se ne va a casa propria” si giustifica in tv il parroco. A cui vengono mostrate foto e fatti ascoltare i messaggi che Valentino ha scritto a Monica: il parroco abbozza.

Valentino comunque nel frattempo continua col suo schema malato: contatta con le stesse modalità un’altra ragazzina, che lo blocca. Sua mamma racconta che la figlia inizia a contattare gli amici per spargere la voce e segnalare gli screen della conversazione, imparando che altre ragazze erano state importunate da lui. “Questa persona frequenta un determinato ambiente, e in questo ambiente io mi aspetto che venga allontanato e denunciato, e che non abbia a che fare più con bambini e ragazzine”, dichiara la donna al giornalista.

Una testimonianza al telefono da parte di una ragazza ormai cresciuta che ha vissuto lo stesso calvario scoperchia definitivamente la pentola: il servizio racconta che il comportamento del molestatore pare sia un fatto che tutti conoscono bene già da anni, ma nessuno – è l’accusa lanciata in tv’ abbia mai fatto nulla per risolvere la situazione. Il giornalista di “Chi l’ha visto” va a cercare Valentino e tenta di intervistarlo, per capire da lui in prima persona cosa pensa e come si giustifica: il volto oscurato, dopo un rifiuto iniziale, Valentino dice a un certo punto che “ci sta male” e che “ha già pagato con se stesso”. Il giornalista gli legge i messaggi che inviava alle ragazzine a voce alta. “Lo psicologo mi ha aperto gli occhi non sono questo, io” risponde Valentino, che si trova in grande difficoltà. Il giornalista lo incalza, e lo accusa di autoassolversi: “Io sono qua a chiederti con gentilezza di tenerti lontano dalle ragazzine”. Il servizio si conclude infine con una promessa di Valentino: “Certo che lo farò”. Lo sguardo del giornalista che chiude l’intervista, però, non è parso comunque molto convinto.

 

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