Testata Giornalistica registrata al Tribunale di Modena aut. 20/2017
15 Settembre 2026
Testata Giornalistica reg Trib. MO aut. 20/2017

La biodiversità che non ti aspetti: le Valli mirandolesi

di Eleonora Tomasini Gli uccelli hanno da sempre affascinato l’uomo. La loro capacità di volare nei cieli ci fa sognare, fantasticare e pensare alla libertà che si prova a non avere confini. Osservati e studiati fin dall’antichità, gli uccelli hanno ricoperto ruoli spesso importanti nelle religioni e nelle società dell’uomo. I soli egiziani, nelle loro mastodontiche piramidi rappresentavano alcuni dei loro dei con sembianze di uccelli: è il caso del dio Thot, dio della luna e della scrittura raffigurato con la testa di un ibis sacro (Threskiornis aethiopicus), o di Bennu, uccello mitologico simbolo della eternità della vita, che assume le sembianze di un airone cenerino (Ardea cinerea). Nell’antica Grecia, Aristotele studia e scrive di uccelli; della loro etologia e delle loro migrazioni, in un trattato chiamato “Storia degli animali”. Come non menzionare Athena, dea della saggezza e della guerra, sempre raffigurata con simboli che riportano alla comune civetta (Athene noctua). Si susseguirono nel corso della storia altri diversi studiosi dell’ornitologia, così viene oggi chiamata lo studio degli uccelli, passando per il naturalista bolognese Ulisse Aldrovandi (1522-1605), a Carlo Linneo (1707-1778), a Charles Darwin (1809-1882) e tantissimi altri ancora. Nonostante le metodologie di studio si siano sempre più raffinate e moltissime sono le cose che oggi sappiamo su questo ricco gruppo di animali, ancora tanto rimane da scoprire; non solo per il fascino intrinseco di queste creature, ma per la conservazione dello stesso pianeta su cui viviamo. La presenza di questo gruppo di animali infatti, migratori anche per lunghe distanze, ha influenze sul traporto di semi per esempio, e può essere usato per monitorare gli eventi che caratterizzano questa delicata fase storica che stiamo vivendo di grandi cambiamenti climatici. Ce lo spiegano quelli della SOM (Stazione Ornitologica Modenese), branca del CISNIAR (Centro Italiano Studi Nidi Artificiali), che si occupano da più di 30 anni di monitorare, censire, studiare e di seguito divulgare lo status degli uccelli italiani che troviamo sul nostro territorio, in un’area che è sovrapponibile a quella dell’unione dei comuni dell’area nord. La SOM svolge le sue attività all’interno della ZPS (Zona a Protezione Speciale) delle valli mirandolesi, di cui oggi vorrei parlarvi. L’area è costituita da un mosaico di habitat: dalle zone umide, alle praterie arbustate a siepi e boschetti; habitat ricreati prevalentemente da aziende agricole negli anni ‘90 del secolo scorso grazie a degli incentivi comunitari per aumentare gli ambienti naturali dove potessero risedere specie di fauna e flora selvatiche. Oggi nell’area troviamo ad accoglierci una casetta costruita dalla SOM per ufficializzare il proprio centro ed ospitare gli eventi aperti al pubblico. Ma prima di arrivare al parcheggio, sulla strada ghiaiata che dovrete percorrere fate ben attenzione sopra le vostre teste! Dal 2015 è infatti partito un interessante progetto chiamato “Il viale dei nidi” che ha finora visto la messa a dimora di 43 nidi artificiali in tre diverse località tra cui appunto la strada che porta al punto di ritrovo della SOM. Questi nidi sono stati occupati da diversi animali come taccole, civette, gheppi ed assioli, ed hanno dato un aiuto importante a queste specie, che a causa dell’antropizzazione trovano sempre meno gli spazi consoni per la loro nidificazione. Poco più avanti partono dei sentieri pedonali che costeggiano le aree umide, dove se si mantiene il silenzio e la riservatezza è possibile ammirare una gran quantità di uccelli ed insetti. Ad accompagnarci, vi sono sempre dei cartelli che illustrano le varie specie di uccelli presenti e le regole da applicare all’interno dell’area protetta. Vicino all’area di parcheggio c’è la possibilità di entrare in un capanno; una struttura chiusa e buia, che permette grazie alle sue finestrelle che si affacciano sulle aree allagate, di ammirare in tutta tranquillità gli uccelli ed il loro bel da farsi. C’è sempre un gran movimento in queste aree; espanse zone allagate che si alternano a canneti e zone emerse, dove più specie di uccelli trovano gran quantità di cibo e riparo. Comodamente seduta nella mia postazione all’interno del capanno ho potuto osservare come le diverse specie animali si suddividessero gli spazi all’interno delle zone allagate: c’erano gli slanciati cavalieri d’Italia (Himantopus himantopus) che con le loro lunghe zampe riuscivano ad allontanarsi maggiormente dalle rive per andare in cerca di cibo dove le acque erano più profonde, così come i mignattai (Plegadis falcinellus), le eleganti pavoncelle (Vanellus vanellus) riposarsi al sole accovacciate sulla fanghiglia (ma sempre con un occhio vigile alla situazione, è chiaro!), indaffarati corrieri grossi (Charadrius hiaticula) e gambecchi (Calidris minuta) cercare freneticamente degli invertebrati dove il basso livello dell’acqua si alternava con la fanghiglia dato le loro zampe più corte e nasute spatole (Platalea leucorodia) che con il loro becco caratteristico scandagliavano le acque in cerca di pesci e molluschi. Insomma, non si sapeva dove puntare il binocolo! Il concetto di biodiversità è proprio descrivibile osservando questa piccola zona umida; ogni specie ha le sue esigenze: le proprie fonti trofiche, le sue zone preferenziali per il nido e per nascondersi o predare ed i loro rituali di corteggiamento, il che li rende specializzati per l’utilizzo di una determinata parte di habitat, che poco si sovrappone con quello delle altre specie, creando una affascinante reazione a catena e di sfruttamento a pieno delle risorse chiamato: ecosistema. Togliendo anche solo un piccolo componente dell’ecosistema, è tutta la catena trofica a rimetterci. Un importante ed alquanto stravagante ospite delle calde estati mirandolesi è il cuculo (Cuculus canorus). Tutti riconosciamo il suo peculiare richiamo, ma forse in pochi sanno la sua bizzarra strategia riproduttiva. La femmina infatti depone le proprie uova nei nidi di altri uccelli (cannaiole, cannareccione, codirosso ed altre ancora). Quando l’uovo di cuculo si schiude innanzitutto si sbarazza di tutte le altre uova presenti nel nido, assicurandosi così il 100% delle risorse portate dai genitori addottivi, i quali ignari del tutto continuano a nutrire il pullo, che è quasi sempre più grande di loro. Il cuculo applica quello che viene chiamato “parassitismo di cova”, ed è una strategia riproduttiva affascinante considerando che questo uccello diventerà un migratore a lungo raggio. Da chi impara le rotte migratorie? Grazie alla sua presenza in questa area protetta gli esperti della SOM stanno studiando il fenomeno per ottenere risposte ai nostri quesiti. Data la caratteristica strategia parentale, il cuculo è oggi usato come indicatore per la biodiversità degli uccelli; la sua presenza stabile in estate è sinonimo di una buona gestione dell’area. In un’area così ricca i progetti futuri non mancano di certo; è infatti in corso la costruzione di due torri per la nidificazione del falco grillaio (Falco naumanni), piccolo rapace diurno a priorità di conservazione a livello europeo. La colonizzazione da parte di questo rapace nella bassa modenese, area più settentrionale del loro areale, è sinonimo di un adattamento ai cambiamenti climatici, in quanto questa specie sta espandendo la sua area di nidificazione verso nord, probabilmente correlato all’aumento delle temperature. Diventa quindi fondamentale per la salvaguardia di questa specie, la creazione di nidi artificiali che possano permettere il futuro delle colonie, dato che attualmente utilizzano edifici dismessi a causa del terremoto, che sono in fase di ricostruzione.  Il lavoro della SOM, e delle altre associazioni come questa, diventa fondamentale per mantenere vive ed apprezzate le nostre zone umide, coinvolgendo grandi e piccini sul tema della conservazione. Impossibile poi, in questa stagione, ignorare il costante ronzio che ci pervade passeggiando in questa area protetta; anche se ad attirare la mia attenzione quest’oggi sono le farfalle. Insetti silenziosi e delicati che da sempre affascinano e richiamano la nostra attenzione. È bellissimo vederle volare elegantemente e lo è ancora di più vederle posarsi sui fiori per cercare del delizioso nettare distendendo le loro magnifiche ali. Interessante è però pensare al loro ciclo vitale che inizia con la deposizione di uova tonde e minuscole su delle foglie di piante nutrici (guardando bene sulle foglie di diverse piante è possibile notarle!), queste schiudendosi danno vita ad un piccolo bruco che grazie al suo apparato boccale masticatore inizia a divorare letteralmente le foglie su cui è stato deposto.  La fase di bruco è di solito caratterizzato da colori neutri per confondersi con l’ambiente in cui vive, o da colorazioni sgargianti ovvero aposematiche, che avvisano i potenziali predatori della loro inappetenza. Infine segue la fase che più di tutti ci affascina, la metamorfosi da crisalide a farfalla vera e propria; un riarrangiamento di tutta la struttura corporea dell’animale che diventa alato e con un apparato boccale succhiante per nutrirsi di polline e nettare. Nelle valli mirandolesi si possono vedere diverse farfalle tra cui spiccano sicuramente l’icaro (Polyommatus icarus), il podalirio (Iphiclides podalirius) e il macaone (Papilio machaon). I colori sgargianti di quest’ultima e la sua dimensione imponente per essere una farfalla, la rendono una gioia per gli occhi. Vederla posata su di uno stelo d’erba, da l’occasione per osservarla meglio e catturarne i suoi particolari; si possono notare quindi due macchie ocellari nella parte terminale delle ali, da dove partono le appendici caudali. Quei due ocelli colorati in rosso, non sono altro che il risultato dell’evoluzione nel corso degli anni per la lotta alla sopravvivenza; averle fa la differenza ad oggi per questa farfalla, in quanto i predatori (si parla soprattutto di uccelli insettivori) vengono spaventati da queste due macchie circolari, che possono ricordare gli occhi di un altro animale. Per gli appassionati con il pollice verde, vi farà invidia vedere che dove l’acqua è un po’ più alta, si possono vedere i bellissimi fiori gialli della Nymphoides peltata tra le sue foglie cuoriformi che occupano gran parte della superficie. Come non citare i mammiferi! Tra i più comuni che si possono incontrare quali lepri, arvicole e caprioli, abbiamo anche la presenza della volpe (Vulpes vulpes), ormai unico predatore naturale rimasto delle nostre zone, in grado di contenere le popolazioni di erbivori e della alloctona nutria (Myocastor coypus). Più recenti segnalazioni di tracce invece, suggeriscono la presenza anche del tasso (Meles meles); in termine di ricchezza in specie queste aree non smettono mai di sorprendere. Se vi siete interessati al mondo delle migrazioni, delle strategie di riproduzione o più in generale sulla conservazione degli uccelli e degli habitat che da questi dipendono, seguite la pagina facebook della SOM, dove potrete trovare tutte le loro iniziative: Non perdete, inoltre, l’occasione di conoscere tutti i volontari e le loro attività durante la presentazione del nuovo calendario della SOM che si terrà il 10 ottobre 2020 alla stazione ornitologica che si trova alla fine della via Montirone a Mortizzuolo. Visita la stazione ornitologica:  https://www.facebook.com/SOM-Stazione-Ornitologica-Modenese-Il-Pettazzurro--670464242995736/  

LEGGI ANCHE

 

Un paradiso terrestre per piante e uccelli: le Meleghine a Finale Emilia

 

Ultime 24h

Novi di Modena, l'Ufficio Anagrafe ha riaperto nella nuova sede in piazza Primo Maggio
Da sapere
Novi di Modena, l'Ufficio Anagrafe ha riaperto nella nuova sede in piazza Primo Maggio
Spostamento necessario per poter liberare spazi nella sede municipale di viale V. Veneto per ospitare in futuro studi medici e servizi ASL e socio-sanitari
Polizia di Stato in lutto per la scomparsa del sovrintendente Gionata Sclavi
L'addio
Polizia di Stato in lutto per la scomparsa del sovrintendente Gionata Sclavi
"Il questore Pennella, i funzionari e il personale - si legge nella nota stampa della Polizia di Stato - si stringono con profondo cordoglio alla famiglia"
Alla vista della Polizia prova a fuggire e lancia a terra la droga, arrestato 22enne
Cronaca
Alla vista della Polizia prova a fuggire e lancia a terra la droga, arrestato 22enne
L'uomo ha cercato di disfarsi di un involucro, contenente un panetto di oltre 100 grammi di hashish
Nel Modenese quasi 1.900 donatori di sangue sono nati fuori dall’Unione europea
I dati
Nel Modenese quasi 1.900 donatori di sangue sono nati fuori dall’Unione europea
I quasi 1.900 donatori nati fuori dall'Unione europea rappresentano poco più del 6% dei donatori modenesi. Una quota che appare inferiore al peso della popolazione extra-Ue nelle fasce d'età potenzialmente ammesse alla donazione.
"Tessere di memoria", appuntamento sabato 26 settembre a San Felice
L'iniziativa
"Tessere di memoria", appuntamento sabato 26 settembre a San Felice
L'evento nasce dall’incontro tra bambini, insegnanti, anziani e artisti per dare forma a un’opera collettiva in ceramica, realizzata nell’ambito del progetto AUSL Modena “Una Comunità a Colori”
IV Memorial Previdi femminile, il 17 settembre in programma le semifinali
Sport
IV Memorial Previdi femminile, il 17 settembre in programma le semifinali
Il Memorial Previdi torna in campo con un appuntamento ormai diventato centrale nel programma della manifestazione
Quattro rider della Modena Skateboard School in finale nel Garda Rookie Fest: Barigazzi sul podio
Sport
Quattro rider della Modena Skateboard School in finale nel Garda Rookie Fest: Barigazzi sul podio
Il rider della squadra agonistica MSS chiude terzo nella categoria Grom e si qualifica alle World Rookie Skateboard Finals 2026
Scuola, il 3 ottobre torna il Salone provinciale dell'orientamento nello stabilimento Ferrari
L'iniziativa
Scuola, il 3 ottobre torna il Salone provinciale dell'orientamento nello stabilimento Ferrari
Appuntamento per supportare gli studenti delle terze medie nella scelta del percorso di studi nelle scuole superiori
Scuola, Carpi e Mirandola in crescita: aumentano gli iscritti alle superiori
I dati
Scuola, Carpi e Mirandola in crescita: aumentano gli iscritti alle superiori
Carpi passa da 5.319 a 5.369 studenti, Mirandola da 4.204 a 4.294. Nel Modenese gli iscritti complessivi sono 36.027
SulPanaro Expo

Rubriche

Francesca Monari
ITINERARI CURIOSI | Speziali e maioliche: l'alchimia segreta sul Po
Rubrica - A pochi minuti dalla Bassa, le antiche cure di un tempo diventano bellezza da ammirare
Francesca Monari
PERSONE | Samuele Maselli: “Porto la memoria modenese nell’alta cucina”
La storia - Il giovane talento emiliano tra i 10 più promettenti chef del futuro
Francesca Monari
ITINERARI CURIOSI | Salire, guardare, fermarsi: il "non luogo" del San Carlo che non ti aspetti
Rubrica - Qui l’arte contemporanea arrampica sulle pareti creando una prospettiva inedita
Francesca Monari
PERSONE | Andrea Papotti: tra codice e musica, la voce dei Tepura
La storia - L'informatico mirandolese unisce la passione per la tecnologia a un percorso musicale riccodi sensibilità
Francesca Monari
PERSONE | Aldo Meschiari: la coscienza climatica della Bassa
Rubrica - Una voce rigorosa ma appassionata che invita a non guardare altrove di fronte al "macello climatico".
Francesca Monari
ITINERARI CURIOSI | La casa che vive: l’enigma d'arte a due passi dal mare
Rubrica - Architettura senza tempo, la casa che non sembra una casa
Francesca Monari
Il caffè delle opportunità: il lato bello della carriera | di Francesca Monari
Rubrica - La rubrica che racconta il lavoro come motore di crescita e cambiamento
Francesca Monari
ITINERARI CURIOSI | Il mercato d’autore sospeso sull’acqua che non ti aspetti
Rubrica - Oggi vi parlo di una meraviglia d’ingegneria e bellezza incastonata sopra il canale del Rio
Francesca Monari
PERSONE | Rebecca Menotti: la forza emiliana alla scoperta del mondo
Rubrica - Ha 25 anni, è ingegnere e coordinatrice di viaggi nella community di viaggiatori più famosa d'Italia.

RESTO D'ITALIA E MONDO

La buona notizia

Amici animali
A Carpi arriva l’ambulanza veterinaria: dal 16 settembre il nuovo servizio per gli animali in difficoltà
Un mezzo attrezzato per il trasporto e il primo soccorso degli animali domestici
La storia
Gandolfi Group celebra 50 anni, Colla: «La forza dell’Italia è nell’impresa familiare»
A Mirandola i festeggiamenti per il mezzo secolo dell’azienda specializzata in macchinari industriali. Presenti la sindaca Letizia Budri e il vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Vincenzo Colla. Dal 1976 la società ha allargato l’attività dalla maglieria alle lavanderie professionali e alle cucine
Cronaca
Protezione civile, quasi 2mila volontari e 38 associazioni: il Coordinamento compie 30 anni
Tre decenni di attività per una rete che conta 1.800 persone operative sul campo. Rontini: «Un patrimonio fondamentale per il sistema regionale»

Curiosità

«Papà faceva il bagno nel Secchia»: Veronica Pivetti racconta le sue radici... a Mirandola
Il caso
«Papà faceva il bagno nel Secchia»: Veronica Pivetti racconta le sue radici... a Mirandola
Paolo Pivetti, padre di Veronica e dell’ex presidente della Camera Irene Pivetti, è nato a Mirandola e lasciò la città giovanissimo per Milano. L’attrice: «Questa per me è una terra amica»
“Un de’ al mer”, gli anziani delle Cra tornano al mare: quattro giorni a Pinarella
L'appuntamento
“Un de’ al mer”, gli anziani delle Cra tornano al mare: quattro giorni a Pinarella
Dal 14 al 17 settembre il progetto “Un de’ al mer” porta sulla riviera 184 ospiti delle strutture modenesi, tra spiaggia, pranzo insieme e momenti di socialità
Cinquant’anni dopo il diploma, la 5B Meccanica del Galilei di Mirandola si ritrova: l’appello agli ex compagni
Il caso
Cinquant’anni dopo il diploma, la 5B Meccanica del Galilei di Mirandola si ritrova: l’appello agli ex compagni
Il 25 settembre la cena del cinquantennale per gli ex studenti dell’ITIS G. Galilei di Mirandola. Maglia e targa commemorativa per ricordare gli anni di scuola, ma all’appello manca ancora qualche compagno
Nasce PoliticaMente il primo sito di fact-checking dedicato alla politica ideato da una ventenne
Politica
Nasce PoliticaMente il primo sito di fact-checking dedicato alla politica ideato da una ventenne
Politicamente.ai è uno spazio dedicato alle nuove generazioni per orientarsi tra istituzioni, partiti, protagonisti e temi dell’attualità politica con un linguaggio semplice, approfondito e neutrale
​Sette anni per un giardino perfetto: il maestro giunto da Tokio per la sfida di Finale Emilia
Il personaggio
​Sette anni per un giardino perfetto: il maestro giunto da Tokio per la sfida di Finale Emilia
Prende forma con Luca Benassi una nuova porzione del giardino ispirato al celebre Museo Adachi, un suggestivo dipinto vivente
Eclisse parziale di Sole,  ecco dove vederla a Cavezzo
Il caso
Eclisse parziale di Sole, ecco dove vederla a Cavezzo
Apertura straordinaria dell'Osservatorio Astronomico tra Sole, pianeti e stelle cadenti
​In vacanza in Europa con cani e gatti: il Passaporto per animali è obbligatorio
Amici animali
​In vacanza in Europa con cani e gatti: il Passaporto per animali è obbligatorio
​L’Ausl di Modena ricorda l'importanza del Pet Passport per i viaggi all'estero: come richiederlo, i costi e le sanzioni per chi non si adegua
Paesaggio e tutela del territorio, la Regione aggiorna le mappe del Piano regionale
Ambiente
Paesaggio e tutela del territorio, la Regione aggiorna le mappe del Piano regionale
La proposta resterà depositata per 120 giorni. Cittadini, enti e soggetti interessati potranno presentare osservazioni entro il 12 novembre 2026
Due figli nascono negli stessi giorni dei genitori: l'incredibile incastro di date
La storia
Due figli nascono negli stessi giorni dei genitori: l'incredibile incastro di date
Una probabilità su un milione confermata dai dati e dalle ostetriche: la piccola Olivia regala un bis da record dopo il fratello Edoardo
Pagaie e rinascita: le Mutina Pink Dragons in partenza per il Mondiale in Francia
Sport
Pagaie e rinascita: le Mutina Pink Dragons in partenza per il Mondiale in Francia
​Le atlete della Canottieri Mutina 1930 si preparano al Festival Mondiale IBCPC ad Aix-les-Bains, unite alla squadra fiorentina in un messaggio di forza e speranza

chiudi