Mirandolexit, Azzolini: “Mirandola torni ad essere il cuore pulsante dell’area nord”
MIRANDOLA - Il segretario del PD di Mirandola Marco Azzolini è intervenuto sulla questione Mirandolexit e sull'accoglimento da parte del TAR del ricorso presentato dagli 8 comuni: la riportiamo in forma integrale.
Mirandola torni ad essere il cuore pulsante dell'area nord In questi giorni l'accoglimento da parte del TAR del ricorso presentato dagli 8 comuni ha scaldato molti animi, perché fa riemergere tante questioni relative ai passaggi dello scorso giugno. Golinelli voleva uscire nonostante i pareri tecnici contrari, Lugli voleva togliere il presunto bancomat mirandolese all'UCMAN. Ci mancava una prova di prepotenza in consiglio dell'Unione, per dimostrare che a Golinelli interessa unicamente dimostrare forza e mai un piano per lo sviluppo del territorio. Tutte queste grandi strategie portano ad un unico grande e terribile risultato: l'isolamento di Mirandola. Negli ultimi mesi abbiamo visto quanto la città che può fregiarsi di questo titolo dal 1597, sia autoreferenziale in ogni aspetto. E' un'amministrazione che ha circoscritto il territorio, che lo ha chiuso nelle proprie mura, spronando a sminuire il resto del territorio, cercando di muoversi sempre in completa autonomia, senza mai coordinarsi con nessun altro ente o rappresentante dell'area nord. I risultati fuori dalla politica sono arrivati presto: un importante evento del settore biomedicale si è svolto fuori dalle mura dei Pico. Per non parlare dell'irrilevanza politica nei tavoli che contano in cui occorre presentarsi forti di rappresentare un numero importante di cittadini ed un territorio coeso. Argomenti come sanità e infrastrutture, le grandi questioni della nostra zona, si risolvono solo in questo modo. Mirandola torni ad essere la capofila, il capoluogo, il cuore pulsante della bassa modenese. Mirandola è la città dove la maggior parte del territorio circostante si sposta ogni giorno per studiare e per lavorare. Non è possibile chiudersi ed avviare una strategia della tensione con il resto dell'area nord. Ci perdiamo tutti, mirandolesi compresi. Mirandola deve avere una amministrazione che guardi lontano e non al proprio ombelico. Le prove di forza, le frasi populiste, ci scaldano qualche minuto, ma svaniscono in fretta. Nel bel mezzo di una pandemia, non serve rievocare il ritornello "dopo 74 anni è arrivato il cambiamento", ma sarebbe molto più utile un progetto per il territorio, perché se cresce l'area nord cresce anche Mirandola. Il rischio è l'impoverimento e l'irrilevanza politica.
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