Silvestri: “Mirandolexit, Golinelli e Greco tornino sui loro passi invece di mostrare inutili prove di forza”
MIRANDOLA - Il coordinatore del Partito Democratico della Bassa Modenese, Simone Silvestri, è intervenuto sulla questione Mirandolexit diramando una nota che riportiamo in forma integrale:
L’onorevole Golinelli della Lega e il Sindaco e Ex Presidente Ucman Greco hanno deciso di uscire in modo unilaterale dall’Unione dei Comuni dell’Area Nord. In modo improvviso, senza concordare nulla, senza considerare gli accordi in essere tra i 9 Comuni dell’Unione, sanciti dai Consigli Comunali. L’onorevole Golinelli e il Sindaco e Ex Presidente Greco hanno seguito l ‘On. Salvini negli aspetti più devastanti ed irresponsabili della sua cultura di governo, culminata con la scelta del Papeete! Se non ci fossero di mezzo i servizi per i cittadini sarebbe quasi comico! L’On. Golinelli e il Sindaco Greco avrebbero fatto meglio ad ispirarsi ad altri amministratori seri e responsabili della Lega. Perché non a Zaia? Noi lo sappiamo bene, in emergenza bisogna prima di tutto unire le comunità, lavorare per gli stessi obiettivi, tenere unite le amministrazioni. Con l’Unione ci guadagnano tutti: grandi, medi e piccoli. Ma soprattutto ci guadagnano i cittadini. Poi certamente è complicato ma la politica e il dialogo democratico serve a questo. E lo dovevano sapere anche l’On. Golinelli e Sindaco Greco. Del resto nelle promesse elettorali di tutti, anche della Lega di Mirandola, era esplicitata la volontà di voler migliorare l‘unione dei Comuni. Una promessa elettorale tradita dopo pochi mesi di governo, con arroganza. Lo sappiamo tutti che governare assieme è difficile, ma non esiste altra strada che il dialogo democratico e continuo. Ormai è chiaro a tanti che Mirandolexit è un errore. Un danno per tutte le comunità perché porterà a inutili ed incomprensibili nuovi costi che ricadranno sui cittadini. Siete in tempo per ripensare una scelta assurda, rinunciando ad uscire dalla Unione. Noi siamo pronti a rimetterci al tavolo delle trattative, della pace, del lavorare insieme senza rivendicazioni per il futuro di tutti. Altrimenti sarete gli unici responsabili dei conflitti, degli sgarbi istituzionali, di forzature politiche che sacrificano i servizi per i cittadini, ad iniziare dalla scuola (come appena successo). Ed essendo voi al governo del comune capo distretto sarete chiamati a rispondere agli 85.000 cittadini dell’Area Nord, mettendo in palese difficoltà anche i vostri amministratori degli altri comuni. Se procede Mirandolexit sono obbligati a scegliere con chi stare, o con l’Unione o con Mirandola, con il rischio di non rappresentare gli interessi dei propri cittadini. Tutto ciò è già accaduto a San Felice e Finale Emilia, dove i Sindaci sono stati sfiduciati dai consiglieri della loro maggioranza su decisioni già prese ed urgenti. In modo più elegante Finale Emilia, dove il sindaco almeno ha provato a mantenere l’onore chiedendo responsabilità, inascoltato. Fare politica, amministrare, vuol dire partecipare, discutere e scegliere. Scegliere e assumersi le proprie responsabilità. Noi siamo pronti a difendere gli interessi dei cittadini di tutte queste comunità. Senza indugi. Senza paura.
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