Svolgere in apprendistato gli ultimi anni dei percorsi di Istruzione e Formazione professionale, la Regione pronta a investire
“In Emilia-Romagna vogliamo valorizzare l’apprendistato nell’istruzione e formazione professionale, rendere possibile svolgerlo sia nel terzo anno per la qualifica che nel quarto anno per il diploma professionale, definendo un percorso che all’ultimo anno avvicini i giovani al mondo del lavoro: ci sarà un sostegno economico per i soggetti, ci sarà l’investimento in competenze che è un nostro obiettivo”.
Lo ha annunciato l’assessore regionale alla Formazione e al Lavoro, Vincenzo Colla, intervenendo all’incontro “Buone pratiche di apprendistato a scuola al tempo del Covid”, organizzato da Adapt, associazione no profit fondata da Marco Biagi con l'obiettivo di promuovere studi e ricerche nel campo del diritto del lavoro e delle relazioni industriali.
“Valorizzare l’apprendistato significa accompagnare i giovani nel modo del lavoro, con una sorta di accoglienza educativa, formativa, teorica e pratica governata- ha continuato l’assessore-. I ragazzi non saranno abbandonati, un tutor li accompagnerà in un sistema che si intrecci con le academy private, con i tecnopoli, con le aziende migliori del territorio ma anche con le piccole e medie imprese. Un’opportunità che permetterà ai giovani dei percorsi inseriti nei percorsi di formazione professionale di sperimentarsi nel mondo del lavoro e alle imprese di conoscere questi ragazzi. E questo darà occasione di creare occupazione”.
“Sarà un punto qualificante del prossimo accreditamento formativo e di investimento utilizzando le risorse europee del sessennio 2021-2027. È un percorso- ha aggiunto Colla- che intendiamo costruire anche per gli Its, gli Istituti Tecnici Superiori, per consentire ai giovani che hanno concluso il percorso negli Istituti Tecnici Superiori di vedersi riconosciuti i crediti per l’accesso alla laurea professionalizzante, da acquisire in apprendistato”.
“Dobbiamo dare vita a un sistema di passerelle che consentano a un ragazzo di passare alla laurea professionalizzante dopo aver conseguito crediti all’Its. E che, allo stesso tempo, consenta a chi voglia lasciare l’Università di passare agli Its, perché nessun giovane deve essere lasciato solo nel trovare il proprio futuro- ha sottolineato Colla-. Un’altra opportunità su cui la Regione vuole puntare è data dal prevedere nei bandi che sostengono le attività delle imprese di finanziare il costo del lavoro di nuove assunzioni, con l’apprendistato di ricerca”.
“Per tutto ciò abbiamo bisogno che il sistema della formazione sia in grado di affrontare i cambiamenti e l’innovazione e stiamo pensando al nuovo accreditamento- ha concluso l’assessore-. Spero davvero che il Next Generation Eu possa diventare il più grande investimento sui saperi, sulle competenze e sulle abilità, una strada che percorreremo con tutti i sottoscrittori del Patto per il lavoro e per il Clima”.
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