Post antiberlusconiano sulla pagina Facebook del Galilei: Forza Italia contro Andrea Scanzi
MIRANDOLA- Il post "contro" il ritorno in campo di Berlusconi, apparso sulla pagina Facebook dell’Istituto Scolastico Superiore Galilei di Mirandola e condannato dal coordinatore di Forza Italia Giovani Michel Stefani, sembra aver innescato una pungente diatriba (fatta di "botta e risposta" a suon di commenti sui social) tra il forzista Stefani e il giornalista Andrea Scanzi ( autore originario della "storia" poi ripresa e pubblicata sulla pagina dell'Istituto).
Dopo la replica al vetriolo di Scanzi, il riscontro di Michel Stefani non si è fatto attendere:
"Caro Scanzi, capisco che per un egocentrico comunista sia difficile pensare di non essere al centro dell’attenzione, ma il problema non è lei o il suo post. Quanto scritto sui social o sul Fatto Quotidiano non è di certo affar mio, ma semmai delle coscienze dei suoi lettori che non trovano una riga su Palamara e centinaia di ‘cartelle’ per giustificare il terzo governo che i grillini fanno con coalizioni opposte e con Silvio Berlusconi, quello che Lei chiama il “Caimano”. Il motivo della mia indignazione – tornando all’oggetto del contendere - è un altro. Elemento che nel suo post di replica non c’è. La scuola non può utilizzare i suoi canali social per fare propaganda politica. Che le piaccia o no, non lo può fare. Né contro Berlusconi, né a favore. Tant’è che a pensarla come me, è il Preside dell’Istituto coinvolto, che ha denunciato alla polizia postale il fatto e si è scusato. Non sarebbe infatti corretto passare il proprio tempo sul lavoro - se impiegato pubblico o insegnante - a fare altro, invettive comprese. A scuola si va per altri fini, più nobili, non per essere indottrinati. Capisco che per la Sua mentalità l’insegnamento e la scuola di partito magari coincidono, ma i Licei non sono le “Frattocchie”. Qui i “compagni”, a partire da quelli che sbagliano, li abbiamo conosciuti a sufficienza e ne abbiamo pure avuto abbastanza. Non posso che plaudire al Dirigente scolastico che, per fortuna, sa ancora quale sia il bene comune e il valore della scuola. Quindi, caro Scanzi, la lascio tra i suoi avanzi, rigurgiti di un odio viscerale a senso unico".
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