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07 Novembre 2026
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Apprendimento e nuove tecnologie: a tu per tu con la professoressa Eva Baraldi di San Prospero

SAN PROSPERO- Gli ultimi tredici anni di insegnamento, la professoressa Eva Baraldi- di San Prospero- li ha trascorsi all’istituto Luosi di Mirandola e prima ancora alla scuola media di San Felice. 36 anni di insegnamento della lingua francese felicemente conclusi, tre anni fa, con la pensione. Ma la professoressa Baraldi sta festeggiando, in questi giorni, un nuovo traguardo professionale importante: la pubblicazione del manuale francese “Français à l’horizon” che segna lo straordinario epilogo della sua decennale esperienza come autrice di libri scolastici. “Dopo aver detto addio alla carriera di docente ormai tre anni fa, concludo con il manuale Français à l’horizon la mia decennale carriera di autrice di libri scolastici di francese- scrive la Baraldi sui social- con buona pace della mia famiglia che non ne poteva più di vedermi sempre al computer”. Abbiamo fatto due chiacchiere con la professoressa Baraldi per conoscere qualcosa in più sulla sua esperienza sia come insegnante che come autrice di libri scolastici.   Professoressa, come mai dopo tanti anni di insegnamento ha deciso di dedicarsi alla scrittura di manuali per la scuola in lingua francese? Gli insegnanti sono spesso insoddisfatti dei libri di testo: difficilmente i manuali corrispondono pienamente al metodo del docente o al ritmo della classe. Io li ho sempre usati come spunto, per creare poi un percorso personale, più rispondente al mio modo di lavorare e di interagire con gli alunni. Da qui la strada è stata breve per giungere, insieme alle colleghe Paola Ruggeri e Sophie Vialle, con le quali condividevo metodi e intenti, a sviluppare il desiderio di dare corpo alle nostre idee. Abbiamo avanzato la nostra  proposta alla casa editrice che l’ha accolta e siamo partite nell’avventura del primo manuale, un libro per gli istituti commerciali. Il manuale “Français à l’Horizon” è infatti il risultato di un lavoro collettivo tutto al femminile, è corretto? Più che corretto. Un vasto gruppo di donne di età diverse ha contribuito attivamente alla creazione del libro: le responsabili della casa editrice, lo studio grafico, la redazione, la disegnatrice, le autrici. Ognuna ha dato dato un contributo personale e diverso. L’insegnamento l’ha aiutata nella sua esperienza nell’editoria, oppure è successo il contrario? E’ grazie all’esperienza maturata con gli alunni, tenendo conto dei loro bisogni e dei loro interessi che abbiamo elaborato il nostro progetto editoriale. Un libro di testo è una proposta di percorso d’apprendimento che ha al centro il discente. Perché questo percorso abbia successo, è necessario conoscere le potenzialità e le fragilità degli alunni e arrivare a toccare le corde delle loro emozioni. Ciò comporta l'aver conosciuto tanti discenti, aver sperimentato con loro e avere raccolto e valutato i risultati. Pensando al fatto che lei stessa ha insegnato per diversi anni, vorrei chiederle come concretamente viene usato questo testo in classe dal docente e dall’alunno? Il docente ha a sua disposizione un’ampia scelta di materiali e di suggerimenti. Il manuale privilegia l’orale prima della forma scritta. Gli alunni impareranno prima ascoltando e solo in un secondo momento, perfezioneranno l’apprendimento scritto. Il libro di testo è, inoltre, fondato su un tema molto vicino ai giovani, la musica, che ha lo scopo di farli indirettamente appassionare alla lingua.  Non da ultimo, abbiamo coniugato gli obiettivi didattici con  obiettivi culturali ed educativi, affrontando tematiche come l’ecologia, la parità, la solidarietà. Ci sono percorsi didattici tradizionali, ma anche attività che pongono l’alunno al centro dell’apprendimento e lo rendono protagonista: lavori a coppie, lavori di gruppo, riflessioni e discussioni che sviluppano lo spirito critico, ricerche sul web e classe capovolta; attività di cittadinanza attiva e digitale. Video animazioni di grammatica, audio in formato mp3, materiali extra corso fruibili con smartphone e tablet, accesso alle palestre di Cloudschooling: la didattica offerta oggi dal corso “Français à l’Horizon” è improntata senza dubbio sul digitale. Come è cambiato il manuale nel corso degli anni? Se, inizialmente, il manuale digitale era soltanto una “fotografia” statica del manuale cartaceo, oggi è una “fotografia” interattiva che si anima e si trasforma con un “click” : un argomento di grammatica può essere illustrato da un cartone animato, un argomento di civiltà prende vita cliccando sul link di un video. Tutto diventa più accessibile, sia per l’insegnante che per l’alunno. Basta fotografare una pagina tramite un’applicazione scaricabile sul proprio smartphone, ed ecco che si può svolgere un esercizio a scelta multipla, visualizzare la miniserie del manuale, ascoltare una canzone o un dialogo. Tutto è collegato e interconnesso alla piattaforma del manuale, e alunni e insegnanti si ritrovano in una classe virtuale in cui possono condividere anche materiali extra. “Français à l’horizon”, grazie al digitale, diventa una realtà “aumentata” e “immediata”: tutto è a portata di click. In generale pensa che la didattica basata sulle tecnologie digitali favorisca l’apprendimento? E’ fondamentale che la scuola integri nella didattica le nuove tecnologie. Questi sono i mezzi di comunicazione dei giovani e non si può prescindere da essi. Il libro tradizionale è ormai poco attrattivo per la generazione di nativi digitali. Inoltre, la didattica digitale offre la possibilità di insegnare in modo attivo, valorizzando la partecipazione del discente. Le nuove tecnologie mettono a disposizione strumenti di lavoro, di condivisione e cooperazione che favoriscono anche l’apprendimento indipendente. Il mondo sta cambiando e anche la scuola deve necessariamente adeguarsi per sostenere lo sviluppo sociale e tecnologico di questo XXI secolo. Certo,  non si deve confondere il mezzo con il fine. Le nuove tecnologie restano comunque uno strumento che deve essere integrato alle metodologie didattiche prescelte dall’insegnante e anche al percorso di apprendimento dei singoli alunni.              

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