Altri 205mila euro per rimuovere l’amianto da abitazioni e ditte
CARPI- Altri 205mila euro per bonificare l'amianto in edifici privati e imprese: li stanzia il Comune per il 2021, con due bandi che scadranno il 15 settembre. La cifra è così ripartita: 30mila euro per abitazioni, 175mila per attività lavorative.
Un bando infatti è “a favore di persone fisiche e condomìni per interventi di rimozione e smaltimento di coperture e materiali contenenti “amianto in matrice compatta” (a.m.c.) provenienti da fabbricati residenziali e loro pertinenze”; l'altro per rimuovere e smaltire coperture e materiali contenenti “amianto in matrice compatta” (a.m.c.) “in immobili a uso produttivo, commerciale e agricolo, posseduti da persone fisiche o imprese a titolo di proprietà o altro diritto reale d'uso o di godimento”. L’importo stanziato quest’anno va a sommarsi alle cifre già messe a bilancio negli anni scorsi, che ammontano – per il periodo 2015-2020 – a 530mila euro, dei quali 315mila effettivamente erogati (oltre la metà per interventi in edifici residenziali). L’investimento complessivo, dunque, dal 2015 al 2021, è 735mila euro. In tutto, le domande finanziate sono state una novantina.
- Sicurezza urbana a Finale Emilia: identificato e scortato al CPR di Milano un 46enne irregolare
- Bollo auto, Barcaiuolo: «A Modena risparmio stimato in 62,4 milioni di euro»
- Fugge dalla Polizia e getta un pacco dal finestrino: dentro oro e orologi di valore
- Pronto soccorso di Mirandola, il Comitato: «Per tutti noi solo 7 medici, a Carpi sono 14»
- Bollo auto, Lenzini e Silvestri (Pd): “Da Meloni una mancia elettorale che non risolve i problemi degli italiani alle prese con il dramma dell’aumento di carburanti e generi di prima necessità”
- Incendio alla centrale a biomasse di Finale Emilia, il sindaco sospende i conferimenti
- Bollo auto e caro carburanti, Ferrari (PD): “Quello di Meloni è diventato il Governo delle pezze. Ma agli italiani occorrono misure strutturali, una visione di medio periodo, non sgravi temporanei che, una volta terminati, li riportano al punto di partenza, e con meno risorse pubbliche a disposizione”




























































