Aula Magna San Felice, dopo la risoluzione del contratto, la ditta appaltatrice ricorre contro il Comune
di Simone Guandalini
SAN FELICE - In seguito alla risoluzione del contratto, avvenuta lo scorso 31 marzo, per la realizzazione dell’Aula Magna di via Rita Levi Montalcini, i legali della ditta appaltatrice dei lavori, il Consorzio Stabile Telegare, che ha sede a Caltagirone (Catania), hanno notificato un atto di citazione e un ricorso cautelare nei confronti del Comune di San Felice sul Panaro.
Il contratto, si legge nel comunicato stampa diffuso dal Comune di San Felice, era stato risolto dall’Amministrazione comunale per grave inadempimento e grave ritardo dell'appaltatore. Il giudice, in ordine alla fase cautelare, ha fissato il prossimo 21 giugno come termine ultimo per il deposito della memoria di costituzione e ha altresì fissato per il 3 novembre la prima udienza. Il sindaco di San Felice, Michele Goldoni, autorizzato dalla Giunta comunale a resistere in giudizio, ha conferito l’incarico di patrocinio legale all’avvocato Federico Ventura del Foro di Bologna, noto esperto nell’ambito degli appalti pubblici. L’incarico è cofinanziato da Comune di San Felice sul Panaro e Regione Emilia-Romagna, trattandosi di un contenzioso relativo a una procedura di appalto affidata dal Comune in base a un progetto redatto su incarico del commissario delegato alla Ricostruzione.
Al momento i lavori dell’Aula Magna sono stati interrotti, ma Comune e Agenzia regionale per la Ricostruzione stanno lavorando in stretto coordinamento per portare a compimento l’opera, attesa da molto tempo dalla comunità di San Felice.
LEGGI ANCHE:
- Sicurezza urbana a Finale Emilia: identificato e scortato al CPR di Milano un 46enne irregolare
- Bollo auto, Barcaiuolo: «A Modena risparmio stimato in 62,4 milioni di euro»
- Fugge dalla Polizia e getta un pacco dal finestrino: dentro oro e orologi di valore
- Pronto soccorso di Mirandola, il Comitato: «Per tutti noi solo 7 medici, a Carpi sono 14»
- Bollo auto, Lenzini e Silvestri (Pd): “Da Meloni una mancia elettorale che non risolve i problemi degli italiani alle prese con il dramma dell’aumento di carburanti e generi di prima necessità”
- Incendio alla centrale a biomasse di Finale Emilia, il sindaco sospende i conferimenti
- Bollo auto e caro carburanti, Ferrari (PD): “Quello di Meloni è diventato il Governo delle pezze. Ma agli italiani occorrono misure strutturali, una visione di medio periodo, non sgravi temporanei che, una volta terminati, li riportano al punto di partenza, e con meno risorse pubbliche a disposizione”




























































