Denunciò gli assistenti sociali per aver affidato i figli all’ex condannato: aperte le indagini
BOLOGNA - C'è una svolta nel caso della donna che denunciò 9 assistenti sociali di Bologna per aver affidato i figli all’ex condannato in via definitiva per violenze. E' stata, infatti, resa nota dal comitato 'Angeli e demoni' la notizia riguardante l'apertura di un'indagine da parte della Procura di Bologna. Le indagini, ora, proveranno a fare luce sul sistema degli affidi.
Sul caso è intervenuta con un post su Facebook anche la deputata Veronica Giannone:
"Dopo circa 12 anni di violenze subite, ne ha passati altri 10 per combattere contro un sistema che ha distrutto la sua vita e quella dei suoi figli. Ve la ricordate? Avevo presentato il mese scorso, proprio per questo caso, un'interrogazione al ministro della GiustiziaÈ una mamma di Bologna, una mamma coraggio, che dopo essere stata vessata per anni con botte, violenze, minacce di essere sfregiata con l’acido, dal marito, -minacce rivolte anche ai figli-, e dopo aver deciso di denunciare il suo aguzzino, si è vista portare via i figli, affidati a quello stesso uomo che per anni li ha maltrattati.Nonostante l’ex marito sia stato arrestato e condannato per violenza sessuale e maltrattamenti in famiglia, e senza alcun provvedimento del tribunale, i servizi sociali hanno infatti collocato i due ragazzi a casa del padre, togliendoli alla madre. Gli assistenti sociali referenti del caso al Comune di Bologna, le fanno inizialmente ritirare la denuncia, la mandano in strutture fatiscenti e sporche, trattandola come “ostile” ogniqualvolta palesa le sue difficoltà.Sembra una storia come tante altre, destinata ad essere dimenticata, perché nel nostro paese funziona così. Invece qualche giorno fa si è aperto un piccolo spiraglio. La Procura di Bologna ha aperto le indagini sulla vicenda che chiama in causa il welfare della città. Ben 9 assistenti sociali che nel corso del tempo, hanno gestito a vario titolo la vicenda, e che questa madre ha denunciato per falsità ideologica.Ho appreso che la giovane figlia ha sofferto enormemente per il distacco dalla madre, rifugiandosi persino nelle sostanze stupefacenti. Spero che le indagini vadano a fondo, spero che almeno una piccola parte di dolore che questa mamma e i suoi figli hanno dovuto subire, sia ripagata. Anche se nessuna sentenza mai potrà restituire loro la serenità perduta".
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