Il nuovo drone del “Pettirosso” per salvare i caprioli in pericolo
MODENA- "Salvare i caprioli si può" e il Centro Fauna Selvatica Il Pettirosso, con decine e decine di interventi, ne è la prova.
"Sempre più caprioli vengono falciati perché il mondo agricolo vede sempre con diffidenza le cose nuove in un'agricoltura industrializzata e sempre più meccanizzata a discapito della natura e dei suoi ritmi- scrive il Pettirosso- Ma anche in questo settore c'è chi prevale ed è lungimirante e chiede la nostra collaborazione. Agricoltori innamorati di quello che fanno e della natura che li circonda, vogliono fare la differenza. Proprio come noi".
A fine inverno il Pettirosso ha lanciato una campagna di crowdfunding per acquistare un drone e una telecamera termica in grado di individuare gli animali nell’erba alta: in breve tempo il Centro è riuscito a raggiungere la cifra necessaria per l'acquisto di questi importanti strumenti.
Una tecnologia all'avanguardia che permetterà di salvare tanti cuccioli, soprattutto di capriolo, che le madri nascondono tra spighe e fusti per salvarli dai predatori.
"Grazie a tutti quelli che hanno sostenuto il progetto, che può essere ancora sostenuto per l'acquisto di un altro drone per controllare aree sempre più vaste".
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