Pandemia, nel 2020 in provincia di Modena 4.500 occupati in meno
È stata presentata nella mattinata di giovedì 10 giugno la 13^ edizione dell’Osservatorio Economia e Lavoro (OEL), in provincia di Modena, elaborato da Ires Emilia-Romagna per conto di Cgil Modena, che mette in luce l’impatto della pandemia da Covid-19 sull’economia e sulla società. A rendere noti i dati emersi è Cgil Modena, attraverso un comunicato stampa:
"L’Osservatorio evidenzia sui settori produttivi un fortissimo rallentamento sia in termini di valore aggiunto (-8%), sia in termini di esportazioni (-8,2%), con tutti i principali comparti dell’export provinciale – dai macchinari al tessile e abbigliamento, dal ceramico agli autoveicoli – che mostrano il segno negativo e con l’unica eccezione, parziale, per gli alimentari e soprattutto per i prodotti farmaceutici. Per quanto riguarda il mercato del lavoro nel 2020, gli occupati calano di circa 4.500 unità, con una flessione più marcata per le donne, i lavoratori autonomi, quelli del settore dell’industria, del commercio, degli alberghi e dei ristoranti; il tasso di occupazione passa dal 69,8% del 2019 al 68,5%, toccando il dato peggiore degli ultimi 5 anni. In parallelo, il numero di inattivi è aumentato di oltre 8.800 unità (+7,9%). Considerando l’andamento delle unità di lavoro annue, si può stimare che nel 2020, senza gli ammortizzatori sociali e il blocco dei licenziamenti, il calo degli occupati sarebbe stato di circa 30mila unità, assai più dei circa 4.500 occupati in meno stimati da Istat. I potenziali occupati in meno "salvati" dal ricorso agli ammortizzatori e dal blocco dei licenziamenti sono stati dunque oltre 25mila. Per quanto riguarda, infine, il dato sulla mortalità, tra marzo e dicembre 2020 si registra a livello provinciale un incremento dei decessi del 20% rispetto a quelli abitualmente registrati negli anni precedenti: se a questo si aggiunge il fenomeno della denatalità e dei flussi migratori in diminuzione, la popolazione residente nella provincia di Modena risulta per la prima volta dopo diversi anni in flessione. La provincia di Modena nel 2019 presenta, inoltre, un consumo di suolo pari all’11,0%, con valori molto alti per i territori di Fiorano (36,4%), Sassuolo (30,5%), Vignola (25,3%) e Modena (25,0%)".
- Bollo auto, Barcaiuolo: «A Modena risparmio stimato in 62,4 milioni di euro»
- Fugge dalla Polizia e getta un pacco dal finestrino: dentro oro e orologi di valore
- Pronto soccorso di Mirandola, il Comitato: «Per tutti noi solo 7 medici, a Carpi sono 14»
- Bollo auto, Lenzini e Silvestri (Pd): “Da Meloni una mancia elettorale che non risolve i problemi degli italiani alle prese con il dramma dell’aumento di carburanti e generi di prima necessità”
- Incendio alla centrale a biomasse di Finale Emilia, il sindaco sospende i conferimenti
- Bollo auto e caro carburanti, Ferrari (PD): “Quello di Meloni è diventato il Governo delle pezze. Ma agli italiani occorrono misure strutturali, una visione di medio periodo, non sgravi temporanei che, una volta terminati, li riportano al punto di partenza, e con meno risorse pubbliche a disposizione”
- Partita Modena-Empoli, domenica 20 settembre cambia la viabilità in zona stadio




























































