San Prospero, contributi post sisma irregolari: assolti perché il “fatto non sussiste”
SAN PROSPERO- Avevano ricevuto contributi non regolari pari a 500mila euro per la ricostruzione post sisma di un appartamento privato a San Prospero: con l'accusa di truffa ai danni dello Stato erano finiti nei guai il proprietario dell'immobile, il geometra e la società che aveva realizzato gli interventi.
Martedì 22 giugno, al tribunale di Modena, è arrivata l'assoluzione.
I fatti risalgono al 2015: le indagini erano partite da una segnalazione della Forestale che, dopo accertamenti, aveva segnalato all'autorità giudiziaria competente l'insussistenza dei requisiti dell'appartamento in questione.
Le indagini avevano portato al procedimento giudiziario che ha condotto poi i tre imputati al processo conclusosi il 22 giugno con l'assoluzione degli imputati perché "il fatto non sussiste".
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