Vaccinazioni Covid, Cisl e Uil: “Pieno appoggio a Confindustria, Cna e Lapam”
MODENA- Pieno appoggio di Cisl e Uil alle iniziative annunciate da Confindustria, Cna e Lapam per sostenere la campagna vaccinale.
“Abbiamo già comunicato la nostra completa disponibilità a collaborare con le imprese per favorire il maggior numero possibile di vaccinazioni tra i lavoratori - dichiarano i segretari generali di Cisl Emilia Centrale William Ballotta e Uil di Modena e Reggio Luigi Tollari - Poiché la priorità è vaccinare tutta la popolazione, crediamo che anche le parti sociali possano offrire un contributo concreto a raggiungere il prima possibile l’obiettivo della cosiddetta immunità di gregge”.
Cisl e Uil ricordano che di Coronavirus si può morire anche sul lavoro. Sono state 1.091 (di cui sei mortali) le denunce di infortunio da Covid-19 pervenute all’Inail di Modena tra il 1° gennaio e il 30 novembre 2020. Gli eventi hanno interessato 795 donne e 296 uomini; la maggior parte (429) è di età compresa tra 35 e 49 anni.
Le professioni più colpite sono infermieri e operatori sociosanitari.
In Emilia-Romagna, dove nello stesso periodo sono state presentate 8.044 denunce per infortunio (34 mortali), Modena è al terzo posto dopo Bologna (1.920 casi) e Reggio Emilia (1.196 casi).
“Quest’ultimo anno ci ha fatto capire che in certi momenti bisogna accettare di essere tutti uguali e prendere coscienza che, come ci ricorda ripetutamente papa Francesco, “siamo tutti sulla stessa barca”. Solo partendo da ciò – concludono Ballotta e Tollari - può crescere il nostro senso di comunità e riconoscere che la vaccinazione è non solo utile, ma doverosa”.
“Abbiamo già comunicato la nostra completa disponibilità a collaborare con le imprese per favorire il maggior numero possibile di vaccinazioni tra i lavoratori - dichiarano i segretari generali di Cisl Emilia Centrale William Ballotta e Uil di Modena e Reggio Luigi Tollari - Poiché la priorità è vaccinare tutta la popolazione, crediamo che anche le parti sociali possano offrire un contributo concreto a raggiungere il prima possibile l’obiettivo della cosiddetta immunità di gregge”.
Cisl e Uil ricordano che di Coronavirus si può morire anche sul lavoro. Sono state 1.091 (di cui sei mortali) le denunce di infortunio da Covid-19 pervenute all’Inail di Modena tra il 1° gennaio e il 30 novembre 2020. Gli eventi hanno interessato 795 donne e 296 uomini; la maggior parte (429) è di età compresa tra 35 e 49 anni.
Le professioni più colpite sono infermieri e operatori sociosanitari.
In Emilia-Romagna, dove nello stesso periodo sono state presentate 8.044 denunce per infortunio (34 mortali), Modena è al terzo posto dopo Bologna (1.920 casi) e Reggio Emilia (1.196 casi).
“Quest’ultimo anno ci ha fatto capire che in certi momenti bisogna accettare di essere tutti uguali e prendere coscienza che, come ci ricorda ripetutamente papa Francesco, “siamo tutti sulla stessa barca”. Solo partendo da ciò – concludono Ballotta e Tollari - può crescere il nostro senso di comunità e riconoscere che la vaccinazione è non solo utile, ma doverosa”.
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