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28 Settembre 2022

Zanzare, due modenesi ricoverati per West Nile Disease: fondamentali le misure di protezione individuale

di Simone Guandalini

MODENA – Evitare di farsi pungere e mettere in atto le misure di prevenzione ambientale per contrastare la proliferazione degli insetti. Sono le due regole fondamentali che ogni cittadino è chiamato a seguire in tema di zanzare, vettori di virus, come West Nile, Zika, Chikungunya e Dengue, che possono sfociare anche in patologie gravi.

Le attuali condizioni ambientali, con l’alternanza di sole e pioggia e la presenza di elevati tassi di umidità, si legge nel comunicato stampa diffuso dall’Azienda Usl di Modena, ben si prestano per la proliferazione di questi insetti, compresa la zanzara comune (culex pipiens) molto attiva al crepuscolo in questa stagione. Per questo l’Azienda USL rinnova l’appello ai cittadini, chiamati a fare la propria parte sia effettuando trattamenti larvicidi nelle aree verdi di pertinenza, sia proteggendosi dalle punture utilizzando repellenti e zanzariere.

La circolazione del West Nile è stata rilevata già a luglio attraverso il monitoraggio con trappole entomologiche, con il riscontro della presenza del virus in diversi siti di cattura, sia in Area Nord che Centro. E a conferma della pericolosità dell’infezione, che nella maggioranza dei casi non comporta alcuna sintomatologia, mentre in meno dell’1% casi determina gravi disturbi al sistema nervoso centrale, come encefaliti o meningiti, sono due i cittadini modenesi (di 85 e 84 anni) ricoverati in ospedale per West Nile Disease, mentre un terzo (il 75enne ricoverato all’Ospedale Ramazzini di Carpi) è stato dimesso nei giorni scorsi.

Proseguono intanto le iniziative sul territorio per contrastare la diffusione delle zanzare, soprattutto negli ambienti più “sensibili”. A questo proposito, da due anni è attivo in diversi comuni della provincia il progetto “Adotta una Scuola”, ideato dall’Azienda USL di Modena: un gioco di squadra per sollecitare i cittadini a effettuare i trattamenti larvicidi e a curare orti e giardini, per limitare al massimo la diffusione delle infezioni trasmesse dalle zanzare. L’obiettivo è creare zone “cuscinetto” nelle aree in cui sono presenti asili nidi, scuole dell’infanzia e scuole primarie, a protezione dei bambini e dei loro familiari, in particolare i nonni. Sono queste infatti le categorie più colpite dai fastidi e dai rischi delle punture di zanzare e altri insetti, come i pappataci. In queste aree, i residenti sono invitati, anche tramite interventi porta a porta, a effettuare regolarmente i trattamenti larvicidi necessari a limitarne la proliferazione e a prestare attenzione ai ristagni d’acqua.

Ecco le tre semplici mosse da seguire per contrastare la proliferazione delle zanzare e contrastare la diffusione del virus:

 1 – Curare l’ordine dell’orto o del giardino: le zanzare comuni trovano facilmente rifugio fra l’erba alta o le macchie incolte.

2 – Effettuare trattamenti larvicidi: quelli consigliati contro la zanzara tigre sono già efficaci anche contro la culex. I prodotti, chimici o microbiologici, sono acquistabili in farmacia o presso le rivendite di prodotti agricoli. È sempre consigliabile rivolgersi a personale specializzato per individuare il formulato più appropriato, evitando il fai-da-te. Opere di disinfestazione con prodotti adulticidi da parte di privati cittadini nelle aree di residenza sono fortemente sconsigliate perché, pur dando un po’ di sollievo per pochissimi giorni, sono dannosi per gli insetti utili, sono tossici per animali d’affezione come i gatti e contribuiscono a selezionare fra le zanzare quelle con maggior resistenza ai comuni insetticidi. Si ricorda che prima di trattare un’area con prodotti adulticidi è necessario mettere rigorosamente al riparo i giochi dei bambini e che è sconsigliabile la frequenza della stessa per 24-48 ore dopo il trattamento.

3 – Proteggersi sempre dalle punture: in ambienti chiusi usare zanzariere ed eventualmente insetticidi adatti (leggere sempre attentamente le avvertenze). All’aperto, soprattutto nelle ore serali indossare indumenti di colore chiaro, che coprano quando possibile anche braccia e gambe; evitare profumi, creme e dopobarba che attraggono gli insetti; usare repellenti cutanei (verificare sempre le caratteristiche – principio attivo, concentrazione, precauzioni d’uso ecc. – e l’età minima di utilizzo). Attenzione, le abitudini di culex cambiano nel corso della stagione, e verso la fine dell’estate cominciano a pungere anche al crepuscolo.

West Nile Disease

È una malattia infettiva diffusa in molte regioni dell’Africa, Medio Oriente, India, Indonesia e, con minori intensità, è presente anche in alcune zone dell’Europa meridionale. In Italia è trasmessa soprattutto dalla zanzara comune, anche se è possibile che l’infezione avvenga dopo la puntura della zanzara tigre.

Da alcuni anni la regione Emilia-Romagna ha attivato un sistema di sorveglianza sulla circolazione nei nostri territori del virus responsabile della West Nile Disease per verificare la presenza di questo agente patogeno nelle zanzare e negli uccelli (dove il virus si moltiplica), nei cavalli e nell’uomo (che possono venire infettati occasionalmente a seguito di punture).

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