Pronto Soccorso Mirandola, Palma Costi (Pd): “Per recuperare la mobilità passiva investire sull’ospedale”
MIRANDOLA - La consigliera regionale Palma Costi (Pd) interviene sulle voci di chiusura del pronto soccorso del Santa Maria Bianca:
"Le notizie di stampa di queste giorni della "Gazzetta di Mantova" su una possibile chiusura del Pronto Soccorso hanno avuto come seguito la nota della Direzione Aziendale di Modena, che smentisce la chiusura e parla di una disponibilità ad un incontro con i sindaci dell’Unione dei Comuni Area Nord. Certamente il problema riguarda tutta la rete dell’emergenza/urgenza della provincia a causa della ormai cronica mancanza del personale medico e della stanchezza del personale rimasto, dopo due anni di stress a causa della pandemia.
E’ necessario questo momento di confronto tra le istituzioni per avere le corrette informazioni sullo stato del PS dell’Ospedale di Mirandola ma anche per formulare alcune considerazioni che la Direzione Generale non può sottovalutare. La notizia è uscita da un giornale del territorio lombardo. Questo sottolinea quanto più volte l’Area Nord ha rimarcato, cioè l’osmosi tra le due aree, modenese e mantovana, per quanto attiene i servizi sanitari. Già oggi l’Azienda sta giustamente valutando la mobilità passiva della nostra area rispetto alcune specialità , che significa pagare alla Regione Lombardia i servizi sanitari resi ai cittadini della bassa modenese e per i cittadini nostri significa migrare verso l‘oltrepò lombardo.
E’ evidente che i cittadini della Bassa, se non trovano risposta presso il proprio Ospedale di Mirandola, per ragioni logistiche si rivolgano più facilmente verso le strutture sanitarie lombarde non utilizzando sempre i servizi sanitari della nostra regione. Questo non avviene per altri territori, dove la risposta il cittadino la cerca e trova nelle strutture regionali. Pertanto occorre con coerenza e alla luce dei fatti (che si traducono in risorse che potrebbero rimanere sul nostro territorio) e per garantire un servizio in tutta sicurezza ai cittadini della bassa modenese, che le scelte della Direzione Generale siano volte a mantenere la funzionalità completa del PS in una area disagiata rispetto al raccordo con i distretti modenesi e quindi con il rischio di una crescente fuoriuscita verso la sanità lombarda".
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