Sciopero dipendenti Unione Area Nord, il presidente Calciolari: “Richieste già accolte, ritardi per colpa della Mirandolexit”
Il prossimo 16 dicembre ci sarà lo sciopero dei dipendenti dell'Unione Comuni Area Nord. Dopo la Mirandolexit si è imposta una riorganizzazione dell'ente, che perde la sua capofila e uno dei suoi principali contribuenti. Questo blocca ogni miglioramento delle condizioni di lavoro dei dipendenti, che sono per la stragrande maggioranza dade e maestre dei nidi, autisti e cuochi a servizio delle scuole più diversi dirigenti. E questo ai sindacati non va giù.
Il Presidente Unione Comuni Modenesi Area Nord, Alberto Calciolari interviene sul tema: Quello del personale in Ucman è un tema decisivo, che vogliamo affrontare con determinazione, anche perché noi sindaci lo subiamo quotidianamente nei nostri Comuni, e forse la politica del territorio avrebbe dovuto inserirlo in agenda un po’ di tempo fa. La situazione che ha portato i sindacati ad annunciare lo sciopero è complessa, così come le trattative di queste settimane, ma non è mai venuta meno da parte dell’Unione la volontà di cercare un punto di mediazione, nell’interesse dei lavoratori, e di conseguenza dell’efficienza dell’ente, né è mai venuta meno la volontà di procedere con assunzioni. Nello specifico, tengo a precisare che diverse richieste dei sindacati su salario accessorio, produttività e progressioni sono state accolte, altre lo saranno, anche se in ritardo, ma è un ritardo dovuto essenzialmente alle conseguenze della cosiddetta Mirandolexit, che ha causato un oggettivo surplus di lavoro a carico degli uffici. Su alcuni punti invece, riguardanti principalmente i rientri a Mirandola del personale dell’Unione, i vincoli posti dalle normative, con un parere in materia molto preciso della Corte dei Conti, costituiscono un limite di legalità oggettivo. Ricordo infine che con le proposte formulate dall’Unione ai sindacati, nessun euro di quanto spetta ai lavoratori andrà perduto. Continuiamo a lavorare per trovare una soluzione soddisfacente per tutti, con responsabilità e spirito di collaborazione, in un contesto non semplice, ma consapevoli dei diritti non solo di chi lavora in Unione, ma anche dei cittadini che beneficiano dei tanti servizi che i Comuni della Bassa, attraverso l’Unione, erogano ogni giorno
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