Ricostruzione, 700 pratiche ancora aperte. Cna: “Bene rilancio del bando centri storici”
“A dieci anni dal sisma la situazione della ricostruzione nell’Area Nord, con l’esclusione dei centri storici, che scontano difficoltà logistiche facilmente intuibili, è a buon punto. Mancano gli ultimi tasselli, a cominciare da quelli necessari per evadere le ultime pratiche e portare a compimento i relativi lavori”.
È Cesare Galavotti, presidente della CNA Area Nord, a fare il punto sulla situazione post terremoto:
“Abbiamo calcolato – precisa Galavotti – che le pratiche ancora aperte siano circa 700. La proroga dello stato di emergenza al 31 dicembre 2022 consentirà alla Regione di indire un bando per l’assunzione di nuovi tecnici e la stabilizzazione della cinquantina di persone attualmente impegnate negli uffici comunali. Speriamo che la Regione possa aprire il bando quanto prima e che i tecnici, molti dei quali attualmente impegnati negli studi privati con il Superbonus, rispondano in modo positivo a questa opportunità per poter accelerare e chiudere l’ultimo miglio della ricostruzione, soprattutto quella privata che ad ora è in una fase di stallo”.
Ricostruzione: bando centri storici
CNA auspica che da parte della Agenzia Regionale per la Ricostruzione ci sia il massimo impegno a supporto dei Comuni, per portare a compimento, in collaborazione con le Associazioni di categoria, le pratiche che ad oggi sono ancora incagliate per poter completare la ricostruzione privata. Ma le risposte burocratiche non sono solo le uniche necessarie al completamento della ricostruzione.
LEGGI ANCHE:“In molti cantieri – continua Paolo Vincenzi, vicepresidente provinciale di CNA – si sta determinando un differenziale tra gli importi riconosciuti per i lavori (riconoscimento avvenuto anni fa quando sono stati concessi i decreti di ricostruzione) e il costo effettivo dei materiali impiegati, che risentono della crescita esponenziale delle materie prime avvenuta negli ultimi tempi. Conosciamo casi per i quali le imprese non stanno presentando il sal finale per evitare di chiudere in perdita i lavori proprio a causa del differenziale dei prezzi”. CNA si è attivata per l’aggiornamento e la predisposizione del nuovo prezzario regionale (quello di riferimento del sisma); l’ultimo prezzario regionale è uscito il 3 agosto 2021; chiediamo che ne esca un altro, a breve, che tenga conto degli aumenti reali di mercato dei materiali e delle lavorazioni”.
CNA valuta poi positivamente la programmata apertura del bando centri storici, “un provvedimento che abbiamo sollecitato – sottolinea Galavotti – anche alla luce dei risultati ottenuti dalla sua introduzione, oltre 1.000 progetti in poco meno di tre anni. Siamo infatti convinti che la ricostruzione potrà dirsi davvero terminata quando avremmo recuperato il cuore delle nostre città, delle nostre comunità. Un cuore economico ma soprattutto sociale”.
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