Profughi Ucraina, Donati (Pd Mirandola): “Necessario organizzare rapidamente accoglienza”
LEGGI ANCHE:“I primi profughi della guerra in Ucraina sono arrivati anche sul nostro territorio e altri sono verosimilmente in arrivo, per cui è necessario organizzare rapidamente e al meglio l’accoglienza e la solidarietà. Nell’ultimo incontro con le associazioni del volontariato l’amministrazione comunale, come al solito, è apparsa incerta e approssimativa: di fatto, mentre ha chiesto alla società civile e al volontariato di mobilitarsi, non ha proposto nessuna azione concreta del Comune, in attesa che altri livelli istituzionali (il governo e la Regione) mettano in campo programmi e risorse.
Non è questa la tradizione del nostro Comune, che in occasione di grandi emergenze locali, nazionali e internazionali ha sempre saputo rispondere tempestivamente e con grande autonomia e spirito di iniziativa. Ci chiediamo perché non si sia pensato a una variazione del bilancio di previsione, prevedendo un fondo di almeno 30mila euro da destinare alle prime misure di accoglienza: la fornitura di generi di prima necessità, offerta di servizi di interpretariato e assistenza psicologica, avvio di corsi di alfabetizzazione nella lingua italiana, sostegno alle famiglie e alle organizzazioni di volontariato che si dedicano all’accoglienza. È apparsa chiara l’inesistenza di un coordinamento delle associazioni senza il quale si rischia di mettere in piedi progetti inutili, inefficaci o magari già esistenti.
A questo punto ci troviamo costretti a chiedere l’immediata convocazione di un Consiglio comunale straordinario aperto per ribadire solennemente il no alla guerra e la condanna della città all’aggressione contro la libertà, l’indipendenza e la democrazia del popolo ucraino ad opera dell’autocrazia di Vladimir Putin; sostenere le politiche dell’Unione Europea e degli Stati Uniti per ottenere il cessate il fuoco e trattative autentiche per una pace duratura; esprimere la nostra vicinanza e solidarietà al martoriato ed eroico popolo ucraino e a quanti, nella stessa Russia, sottoposti ad una dura repressione, manifestano per la fine della guerra e la pace; impegnare tutta la comunità mirandolese nell’opera di accoglienza e solidarietà verso i profughi ucraini e quanti fuggono da guerre e pesanti violazioni dei diritti umani”.
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