Punto nascita Mirandola, Pd Bassa “La Regione ha detto no alla chiusura, ora la Lega sia coerente”
Punto nascita Mirandola, Pd Bassa “La giunta regionale ha detto no alla chiusura, ora la Lega sia coerente”
Nota del Partito democratico della Bassa modenese
La decisione di non esternalizzare, ma di reperire medici a supporto del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale di Mirandola, ha consentito e sta consentendo il mantenimento del servizio.
Contrariamente a quanto afferma la Lega Mirandola, la decisione di non esternalizzare, ma di reperire medici a supporto del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale di Mirandola, in realtà ha consentito e sta consentendo il mantenimento del servizio. Senza questa scelta, sia Mirandola che altri ospedali, non avrebbero avuto la possibilità di proseguire il servizio, e non solo dei punti nascita, vista la difficoltà che permarrà di mancanza di personale medico, generalizzato a livello nazionale. La smentita dell’azienda Usl di Modena rispetto ad ogni ipotesi di chiusura resta un punto di partenza fondamentale e sgombra il campo da equivoci e polemiche. L’impegno dell’Ausl dovrà proseguire per garantire l’attuazione della programmazione decisa nel 2020 con la decisione della Conferenza Territoriale Socio Sanitaria che deve continuare e concretizzare quanto stabilito, ovvero pari livello delle strutture ospedaliere di Carpi e di Mirandola ed equiparazione di funzione e ruolo nel garantire i principali servizi sanitari sui territori. La stessa Commissione tecnica regionale che ha supportato la Regione Emilia Romagna per la predisposizione della delibera di richiesta di deroga di tre punti nascita tra cui quello dell’ospedale di Mirandola, fornisce informazioni e dati molto importanti che vanno di fatto a confermare la rilevanza di avere sul territorio risposte relative all’ostetricia-ginecologia: nel 2021 sono 591 i nati residenti nel comprensorio della Bassa modenese, ben oltre la soglia minima spesso richiamata che risulta sostanzialmente costante negli anni.
Numeri che confermano la rilevanza della permanenza della funzione del punto nascita, messa nero su bianco nella delibera regionale e anche, assieme ad altre puntuali richieste, nella petizione popolare organizzata e presentata dal Pd della Bassa modenese alla Regione Emilia Romagna di cui si attende l’accoglimento.
Il punto nascita di Mirandola deve rimanere; così ha deciso la giunta Regionale dell'Emilia-Romagna. Ora, per legge, ci vuole la deroga del governo alla norma nazionale. Il sindaco Greco, anziché sparare accuse generiche contro ignoti, faccia il suo dovere. Chiami il governo di centrodestra e chieda che venga approvata la proposta della giunta regionale.
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