San Possidonio, l’infermiere di comunità nuovo punto di riferimento per i cittadini cronici e fragili
Nel corso della serata sono stati approfonditi compiti, modalità di accesso e potenzialità del Punto di Infermieristica di Comunità, che a San Possidonio ha sede in piazza Andreoli 59. Il Punto è stato attivato lo scorso 18 aprile e nei prossimi giorni amplierà l’offerta di servizi con la possibilità per i cittadini residenti a San Possidonio di effettuare prelievi, a prenotazione CUP e su prescrizione del Medico di medicina generale.
Nel Punto di Infermieristica di Comunità la persona viene presa in carico a 360 gradi, comprendendo anche i familiari/caregiver, per rispondere a qualsiasi tipo di bisogno assistenziale: attraverso visite domiciliari o in ambulatorio l’Infermiera di comunità, in stretta sinergia con il medico di base, monitora i parametri, controlla i dosaggi delle terapie, attiva i Servizi sociali in caso di necessità, verifica il corretto utilizzo degli eventuali presidi ed è di supporto alla famiglia o al caregiver nella gestione globale del paziente.
La presa in carico da parte dell’Infermiere di Comunità, condizione necessaria per usufruire del servizio, avviene tramite diversi canali di accesso: l’attivazione può essere richiesta dal paziente stesso o da un suo famigliare, dal medico di famiglia, dai Servizi sociali o dalla Centrale Operativa Territoriale (COT), che può intercettare e rilevare un bisogno assistenziale di tipo infermieristico ad esempio in fase di dimissione ospedaliera.
Come è emerso durante la serata, è fondamentale, in tutto il processo di presa in carico, la figura del medico di medicina generale che ha in carico l’assistito, con cui l’Infermiere di Comunità condivide le tappe del piano di assistenza individuale per una sinergia vincente a favore del paziente cronico.
Importante anche la collaborazione con gli specialisti, ieri sera rappresentati dalla geriatra Bergamini e dal dottor Sassi, che ha illustrato l’attività della Chirurgia mirandolese, con oltre 800 ricoveri e più di mille prestazioni nel 2022, tra interventi programmati, urgenze, chirurgia ambulatoriale e impianti di dispositivi di accesso vascolare utilizzati per la somministrazione dei farmaci chemioterapici e per eseguire prelievi ematici. Importante, accanto alle competenze e alla professionalità di medici, infermieri, OSS, tecnici e amministrativi, l’apporto della tecnologia, che ha permesso di incrementare i volumi, ridurre il dolore post-operatorio e accelerare la guarigione, soprattutto per quanto riguarda la chirurgia flebologica, quella proctologica e del sinus pilonidalis.
LEGGI ANCHE
Massa Finalese, al Punto di infermieristica di comunità si eseguiranno anche i prelievi Carpi, dall’11 aprile attivo il Punto di infermieristica di comunità di Cortile A Camposanto nuovi servizi per nuovi bisogni, attivato il Punto di Infermieristica di Comunità- Finale Emilia, l'odioso inganno dell'incidente: truffata un'anziana di 80 anni
- La denuncia di una mamma modenese: "Mio figlio rifiutato dalla scuola pubblica: se il "sovrannumero" cancella il diritto allo studio"
- Carburanti, riprende la corsa dei prezzi. Cna: "A pagare soprattutto il mondo dell’autotrasporto"
- Sicurezza in treni e stazioni, oltre 1.000 bodycam per il personale di FS Security
- Vela, imbarcazioni e baseball: studio di elettronica di Cavezzo deposita tre domande di brevetto in pochi mesi
- Oltre la disabilità, a Carpi recital della cantante non vedente Alissa Peron
- Nonantola, morte di Alex Bonucchi in Algeria: accolto il ricorso contro l'archiviazione













































































