Caso Alice Neri, rogo appiccato utilizzando benzina
CONCORDIA, RAVARINO - Il rogo della macchina e del corpo di Alice Neri, 32enne ravarinese trovata carbonizzata all'interno del baule della propria auto a Fossa di Concordia lo scorso 18 novembre, sarebbe stato innescato attraverso l'utilizzo di benzina, mentre l'olio lubrificante contenuto nella tanica ritrovata sul luogo del rogo e analizzata come reperto che poteva fornire indicazioni utili a scovare l'assassino di Alice Neri sarebbe stato usato in un secondo momento per protrarre la combustione, a incendio già sviluppato.
E' quanto emergerebbe - si legge su "Il Resto del Carlino" - dagli esiti delle perizie effettuate sull'auto di Alice Neri: sulla vettura, infatti, sarebbero state ritrovate tracce di benzina compatibile con l'utilizzo della sostanza come innesco dell'incendio. Per l'omicidio della giovane ravarinese il principale sospettato resta Mohamed Gaaloul, in carcere dallo scorso dicembre, quando fu arrestato in Francia prima del trasferimento in Italia. Il prossimo appuntamento in aula è in programma per il 4 luglio, quando i periti saranno chiamati a esporre gli esiti di alcuni accertamenti tecnici svolti negli ultimi mesi sui reperti ritrovati sulla scena del rogo.
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