San Prospero, una nuova vita dopo il sisma per Villa Tusini
SAN PROSPERO- Villa Tusini, antica dimora signorile tra la strada statale 12 dell‘Abetone e del Brennero e la chiesa parrocchiale, diventerà il cuore di San Prospero. Il sindaco Sauro Borghi si è battuto prima per l‘acquisizione della proprietà dell’immobile e, dopo il sisma, ha raccolto le risorse necessarie per il suo restauro.
La ditta incaricata dei lavori si è impegnata a consegnare parte della villa entro l'anno. La dimora dispone di 330 metri quadri di superficie a piano e, a piano terra e primo piano, potrebbe ospitare la sede di rappresentanza della municipalità.
"A recupero completo – spiega il sindaco al "Carlino" - la villa potrebbe ospitare l’ufficio del sindaco, della Giunta, la sala del Consiglio e l’ufficio segreteria, mentre all’ultimo piano stiamo lavorando per fare l’acetaia intercomunale, dopodiché c’è spazio anche per sale incontri e convegni".
L’intervento di recupero, costato alla popolazione solo 1,1 milioni di euro per l’acquisizione della proprietà, complessivamente comporterà una spesa di 5,3 milioni di euro interamente finanziati dal fondo sisma e da altri fondi regionali.
"Sul resto degli edifici di pertinenza dell’ampia corte – continua Borghi - si era pensato di realizzare sul lato nordest una locanda/trattoria con 45/50 posti da affittare, uno spazio museale sempre nella zona a nord, una sala congressi nella zona sudovest e nella zona sud una bruschetteria, gelateria, oltre a due piccoli appartamenti uso foresteria per quella piccola quota di turismo ciclabile che arriva da noi, oltre a 2 o 3 aule per laboratori".
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