Mirandola | Sara Cavalieri ci racconta la professione di Geometra al femminile
A cura di Francesca Monari
MIRANDOLA- Competente e spontanea, è da sempre affascinata dal settore dell’edilizia. Sin da piccola sognava di costruire case e oggi, a soli 26 anni, è una professionista capace e questo fa.
Al termine delle scuole medie, non avendo ancora messo a fuoco il suo talento, Sara si affida al consiglio dei genitori e si iscrive a ragioneria. Due anni dopo però tutto si fa più chiaro: “Nella mia testa e nel mio cuore c’era sempre e solo un unico grande amore…le case. Se ripensavo a quando ero piccola il primo ricordo che mi veniva in mente era quanto amavo guardare i lavori nei cantieri; avete presente gli ‘Umarell’?”- ricorda.
L’idea che quei progetti -disegnati su carta- giorno dopo giorno prendessero vita la riempiva di meraviglia. La stessa meraviglia che hanno provato i suoi genitori quando Sara ha detto loro che voleva fare la Geometra. Meraviglia che davanti a cotanta motivazione si è trasformata in un “Se sogni questo, provaci” e così è stato.
Quel periodo per Sara -allora appena maggiorenne- non si è rivelato affatto facile. Da alcuni professori non è riuscita a trarre la sicurezza che avrebbe voluto e la sua motivazione in alcuni momenti ha vacillato. A vacillare poi ci si è messa anche la salute, che l’ha messa a dura prova con un male inaspettato da cui per fortuna, dopo un percorso di cure lungo e faticoso, è uscita più determinata di prima.
“Iniziai subito a prepararmi per l’esame di ammissione all’albo. Preparazione che alternavo a qualche lavoro saltuario, visto che nel frattempo ero andata a convivere, e il titolo di Geometra a cui tanto ambivo era sempre più vicino! Superato l’esame con il massimo dei voti finalmente posso leggerlo accanto al mio nome su carte e timbri!” -racconta.
“Subito dopo ho fatto tante esperienze positive e negative che mi hanno fatto crescere sempre. Col tempo sono diventata una professionista determinata a non farmi mettere i piedi in testa perché ancora oggi non è facile essere una donna in un settore maschile e proprio in piena pandemia ho deciso di fare la pazzia! Ho aperto la mia Partita Iva.” -commenta- Tutti mi dicevano che ero troppo giovane, ma la strada per fare carriera è lunga e per me era proprio quello il momento giusto per osare!”
Cavalieri quella strada ha già iniziato a percorrerla con spinta; ha deciso di continuare a studiare specializzandosi sulle energie rinnovabili e sulla costruzione di edifici NZEB, ovvero quelli a consumo energetico quasi nullo.
Oggi Sara è lieta e grata di avere l’opportunità di raccontarsi. La sua speranza è quella di contribuire ad abbattere stereotipi di genere che ostacolano l’avvicinarsi delle ragazze a percorsi di studio tecnico-scientifica e in generale, di motivare quei ragazzi pieni di dubbi sul loro futuro professionale. “Per me è un onore e vi ringrazio! E a te che leggi voglio dire la stessa frase che mi sono ripetuta io per anni e cioè: ce la farai, non sarà facile, ma ce la farai perché un professionista capace ce la fa!”- conclude.
- Modena, domenica ingresso libero al Museo della Figurina e alle mostre di Ago
- Carpi, il Distretto della moda guarda al futuro: open day su innovazione e tecnologie digitali
- Cavezzo, un incontro gratuito per le coppie in attesa: esercizi e consigli per vivere meglio la gravidanza
- Protezione civile, torna il campo scuola per ragazzi tra i 15 e i 17 anni
- Vacanze, il last minute perde terreno: crescono le prenotazioni con mesi di anticipo, si risparmia di più
- Carpi, mercoledì 24 giugno aperitivo solidale a 6 zampe "Veg&Bau"
- "12 minuti. Brema, 1966: la tragedia dimenticata della Nazionale italiana di nuoto", a Carpi presentazione del libro di Francesco Zarzana













































































