L’area di Mirandola peggio di tutti, qui il valore reale dello stipendio cala più che altrove
L'area di Mirandola peggio di tutti, qui il valore reale dello stipendio cala più che altrove. Lo rivela indagine Federconsumatori sui redditi dei lavoratori dipendenti nel modenese.
Dal punto di vista territoriale va peggio di noi solo il capoluogo, ma rispetto al resto della provincia nella Bassa va peggio.
Si legge nell'indagine:
Nel crollo dei redditi del 2022, in attesa di misurare il 2023, può sorprendere il dato della città di Modena, dove è fortissimo l’arretramento del valore reale dei redditi. Un calo di quasi il 10%, in parte causato dal generale arretramento del Terziario, particolarmente presente in città. Un dato molto distante da una narrazione eccessivamente ottimistica sullo stato del capoluogo, e un tema che non sembra al centro (ma nemmeno alla periferia) dell’attenzione delle forze politiche, impegnate nella competizione elettorale amministrativa ed europea. La città di Modena è capoluogo della provincia, ma anche del lavoro precario e sottopagato, dobbiamo sempre ricordarlo. Dopo la buona performance dell’anno precedente, trainata dal settore biomedicale, arretra pesantemente (-9,4%) anche il reddito dei lavoratori dell’Area Nord.
La zona di Mirandola torna così alla pari con l’area collinare-montana, mentre Carpi, caratterizzata da tempo dal forte decadimento dell’economia manifatturiera, riduce sempre di più il differenziale di reddito con le due aree estreme della nostra provincia. Anche a Carpi sarebbe necessario un bagno di realismo sullo stato dell’economia e dei redditi, superando la troppo frequente commemorazione dei fasti del passato. Sono quattro le aree della provincia dove oltre ad un calo del potere d’acquisto abbiamo registrato anche un calo dei redditi nominali: sono nell’ordine di maggior negatività, Mirandola, Modena, Carpi e Castelfranco Emilia.
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