Ricostruzione post sisma, salgono a 6,6 milioni i contributi per la rivitalizzazione dei centri storici
Nuove risorse per rivitalizzare i centri storici colpiti dal sisma del 2012. Salgono, infatti, a 6,6 milioni di euro i fondi a disposizione per l’ultimo bando che andranno a finanziare 122 nuovi interventi per l’apertura o insediamento di nuove attività oppure la riqualificazione, ammodernamento e/o l’ampliamento di quelle già esistenti e aperte al pubblico al momento della richiesta di contributo.
Questo grazie a un’ordinanza (la numero 15 del 9 luglio 2024) del commissario delegato alla ricostruzione e presidente della Regione, Stefano Bonaccini, che ha stanziato ulteriori 817mila euro frutto delle economie realizzate negli anni.
Un successivo atto del commissario Bonaccini, un decreto di concessione, consente ai soggetti destinatari del contributo di avviare gli interventi.I progetti finanziati dal 2019 ad oggi, attraverso bandi ordinari e straordinari, sono stati 1105 (circa 1600 quelli presentati) con contributi del Commissario per oltre 54 milioni di euro che hanno generato investimenti per oltre 75 milioni di euro.
L’ordinanza è consultabile sul sito della Regione nella sezione “Atti per la ricostruzione”, e sarà pubblicata sul Bollettino ufficiale telematico della Regione Emilia-Romagna (Burert).
Gli interventi
Le 122 domande che saranno finanziate prevedono investimenti complessivi di oltre 11 milioni di euro. Tra le attività finanziate dal bando quelle che caratterizzano tipicamente la dimensione sociale e aggregativa dei centri storici: commercio al dettaglio di vicinato, attività ricettive alberghiere ed extralberghiere, ristorazione con somministrazione e da asporto, mense, gelaterie e pasticcerie e bar, e servizi associativi e/o ricreativi.
Le iniziative finanziate con una percentuale che va dal 50 al 70% della spesa ammissibile, in funzione delle eventuali premialità possedute dai beneficiari: il completamento dei lavori entro il 30 giugno 2025.
Al bando hanno partecipato imprese, di qualsiasi forma giuridica, associazioni, enti e fondazioni no profit, i liberi professionisti (ordinistici e non) esclusivamente con interventi di apertura/insediamento di nuove unità locali.
I 122 progetti ammessi – sui 200 presentati - interessano complessivamente 54 aperture di nuove unità locali (tra le quali 11 attività di commercio al dettaglio, 18 attività di servizio e ricreative, 8 bar e gelateria/pasticceria, 5 attività di ristorazione con somministrazione, un’attività di somministrazione di asporto, 2 attività ricettive alberghiere, 10 attività di affittacamere) e 68 riqualificazioni di attività esistenti ( tra le quali 22 attività di commercio al dettaglio, 15 attività di servizio e ricreative, 4 bar, 14 attività di ristorazione con somministrazione, 4 attività di somministrazione di asporto, 1 attività ricettivi, alberghieri, 4 attività di affittacamere).
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