Aumento dei ticket sanitari, Pulitanò (FdI): “Corte dei Conti certifica nuovamente il fallimento del PD sulla sanità”
BOLOGNA - Pubblichiamo il comunicato sulla sanità di Ferdinando Pulitanò, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia in Assemblea legislativa.
Fratelli d’Italia esprime ferma contrarietà all’aumento dei ticket sanitari previsto dalla Regione Emilia-Romagna, che secondo le stime dovrebbe generare un gettito di 420 milioni di euro. Un intervento iniquo e inefficace, che secondo la Corte dei Conti “copre solo una parte del disavanzo” e non affronta le criticità strutturali del sistema sanitario regionale.
"Il modello sanitario della Regione Emilia-Romagna a guida PD tanto decantato dalla sinistra e sempre criticato da parte nostra subisce un'ennesima batosta anche da parte della Corte dei Conti", commenta Ferdinando Pulitanò, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia in Assemblea legislativa.
“L’aumento dei ticket sanitari, lo continuiamo a ribadire, rappresenta l’ennesima stangata ai danni dei cittadini emiliano-romagnoli, già gravati da un servizio sanitario che non garantisce prestazioni all’altezza. Si continua a chiedere sacrifici senza intervenire sui veri sprechi e sulle inefficienze", continua il consigliere regionale.
"Il fallimento della gestione sanitaria della Giunta regionale è evidente anche sulle scelte relative ai CAU (Centri di Assistenza Urgenza), presentati come soluzione all’emergenza-urgenza, ma rivelatisi, solo un ulteriore costo senza reali benefici per i cittadini”, prosegue Pulitanò.
“La nuova Giunta guidata da Michele De Pascale prosegue nel solco tracciato da Bonaccini, aumentando la pressione fiscale e peggiorando la qualità dei servizi. Esempi lampanti sono il nostro Appennino e l'area nord. I cittadini vengono vessati e in cambio ricevono un sistema sanitario sempre più distante dalle loro esigenze reali", accusa il vicecapogruppo.
Fratelli d’Italia chiede con forza un cambio di rotta: “Serve un piano serio di riorganizzazione del sistema sanitario, che metta al centro il cittadino. Dire no all’aumento dei ticket è solo il primo passo per ridare dignità e servizi alla nostra comunità”, conclude Pulitanò.
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