Maxi ammanco aMo, controlli sui conti forniti dalla dipendente infedele
MODENA - Non si fermano le polemiche sull'ammanco di oltre 500mila euro di aMo.
Per ora sa solo che è stata depositata una denuncia da parte dell'Agenzia per la Mobilità contro la dipendente infedele che sarebbe responsabile del maxi ammanco.
Secondo quanto si apprende, nel 2018 tutta la fornitura di servizi amministrativi, quindi anche la contabilità, era stata affidata alla stessa dipendente poi accusata che però era una collaboratrice esterna.
Poi nel febbraio 2021 è stata assunta prima con un contratto di autoferrotranviere poi promossa a capo ufficio.
In attesa che la magistratura stabilisca la verità, a livello politico si fanno sempre più insistenti le richieste di "passi indietro" e di fare "tabula rasa dei dirigenti”.
L’unico vertice rimasto è il direttore Daniele Berselli, colui che avrebbe scoperto un bonifico di 7mila euro non regolare per un viaggio istituzionale e che avrebbe lanciato l'allarme.
Rimane aperto l'interrogativo su chi doveva vigilare e non l'avrebbe fatto.
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