Trasporto pubblico, Pulitanò (FdI): “Si rischia la paralisi del servizio. Vecchi attori, stessi errori”
MODENA - "Un altro settembre è arrivato e ancora una volta si rischia di andare incontro ad un inizio di anno scolastico da incubo con riferimento al trasporto pubblico locale. A pochi giorni dall’apertura delle scuole, ancora non è stata resa nota l’organizzazione delle corse e del personale da parte di Seta".
A denunciarlo sono stati i sindacati dei lavoratori e sul tema è intervenuto duramente il consigliere regionale Ferdinando Pulitanò, vicecapogruppo per Fratelli d’Italia in Regione:
“Ci ritroviamo a dover osservare, per l’ennesima volta, le stesse gravi carenze nel trasporto pubblico locale. Nonostante le promesse fatte da Seta, si riuscirà, ancora, a scontentare tutti: autisti e utenti. Ad essere contenti, o per lo meno non interessati, sono evidentemente solo i dirigenti che da anni banchettano su un servizio essenziale per i cittadini, lasciando allo sbando tutto il sistema. La speranza che, dopo il disastro del tandem Muzzarelli-Cirelli, ci potesse essere un cambio di passo è già morta e sepolta - ha continuato il consigliere regionale - Ci ritroviamo quindi, di nuovo, a pochi giorni dal brulicare di studenti alle fermate degli autobus, con le stesse angoscianti incertezze degli ultimi anni.
A rendere sempre più grave la situazione è che nemmeno dopo lo scandalo aMo si sia cercato di recuperare terreno provando ad arrivare pronti con i servizi ad un appuntamento tanto importante; questo evidenzia il classico atteggiamento del Partito Democratico che si sente intoccabile e che ha costruito un sistema dove a guadagnarci sono solo i pochi che riescono ad arrivare a ruoli dirigenziali. Ricordiamo inoltre che la Corte dei Conti aveva bacchettato il PD per la gestione di Seta, dal momento che la società di trasporto, essendo a partecipazione interamente pubblica, deve essere pienamente assoggettata alle regole previste dal Testo Unico sulle Società Partecipate (TUSP), ma ancora non si è fatto nessun passo in tal senso perché, lo ribadiamo con forza e convinzione, l’obbiettivo è quello di regalare a Bologna e a Tper la gestione del nostro trasporto pubblico. Trattasi di situazione drammatica che meriterebbe una seria assunzione di responsabilità da parte di chi ha distrutto l’azienda del trasporto pubblico e sopratutto una presa in carico da parte di chi amministra Comune e Regione. Per questi motivi, come Fratelli d’Italia, intendiamo proporre un’interrogazione in Regione per far luce sull’organizzazione delle prossime settimane nell’interesse degli utenti, sui turni di lavoro stabili nell’interesse degli autisti e sulla posizione che si dovrà tenere nei confronti dell’azienda in futuro nell’interesse di tutti”, ha concluso Pulitanò.
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