Il Museo del Premio Suzzara acquisisce un’opera dell’artista finalese Domenico Difilippo
Con l'opera: “Novus secundus Angelus” del 2022 – Il pittore e scultore Domenico Difilippo entrerà nella collezione del prestigioso Museo Galleria del Premio Suzzara.
La prima edizione del Premio, promossa dal Comune di Suzzara, ebbe luogo tra l'agosto e il settembre del 1948. Tra cui promotori e organizzatori furono Il sindaco Tebe Mignani, l’artista Dino Villani, Cesare Zavattini e famosi galleristi del tempo come: Stefano Cairola, Ettore Gian Ferrari, Enrico Somaré e gli scrittori Raffele Carrieri, Orio Vergani, Guido Mazzali, Arturo Tofanelli. Ora il Premio di Suzzara gode di un grande e ampio Museo invidiabile, dove raccoglie le opere di 78 anni di storia della sua manifestazione.
L'opera di Domenico Difilippo di recente produzione, si inserisce nel contesto del secondo ciclo dell'Astrattismo Magico, chiamato “… Fase Seconda”, per distinguersi da quello storico che avviene tra il 1987 e il 1999; manifesto annunciato e lanciato dall’artista modenese a Brema il 10 maggio del 1991, durante una tournée espositiva in Germania. Difilippo è originario di Finale Emilia, ma residente a San Felice sul Panaro dal 1978.
La carriera artistica di Domenico Difilippo inizia nel 1963 all’età di 17 anni. Negli anni Sessanta è a Milano, dove si accosta al mondo artistico ed intellettuale milanese, partecipando a quell’attività di riflessione e ricerca che poi fiorisce con incontri al Bar Jamaica in via Brera, dove stringe amicizia con Gianni Dova, Enrico BaJ e altri artisti del capoluogo lombardo.
Attivo anche nel campo accademico, è stato nominato per meriti artistici dal Ministero dell’Università docente ordinario, dal 1996 al 2013, nelle Accademie di Belle Arti di Firenze, Sassari, Venezia, Carrara e Milano. Dopo Brera, nel 2001, andrà stabilmente sino alla conclusione dell’attività didattica all’Accademia di Belle Arti di Bologna di cui è stato Vice Direttore e titolare alla cattedra di Cromatologia.
Intensa l’attività espositiva con quasi ottanta personali nelle maggiori città italiane ed estere: Parigi, Londra, Lilienthal, Brema, Norimberga, Lussemburgo, Saragozza, Zagabria, New York, San Francisco. In Italia, prima con l’Astrattismo Magico anni Novanta, e poi con le mostre tematiche, ha esposto con installazioni all’interno di gioielli dell’Architettura medievale, rinascimentale e contemporanea.
Una vasta documentazione letteraria accompagna in termini critici il suo percorso artistico seguito dai più grandi critici del Novecento e da un gruppo di storici impegnati ancora oggi, nel Terzo Millennio, a codificare le linee espressive della sua lunga ricerca nel campo pittorico e in quello scultoreo. Inoltre ha ricoperto incarichi direzionali di Pinacoteche e rassegne d’importanza storica come “Il Premio Aldo Roncaglia” per 25 anni e realizzato collezioni pubbliche con maestri e artisti emergenti nazionali ed internazionali.

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