Dopo 13 anni dal sisma Camposanto ritrova la sua Chiesa
Riaperta al culto la Chiesa di Camposanto: Completato il restauro post-sisma 2012
Camposanto (MO) – Si è concluso il lungo e complesso iter di restauro della Chiesa di Camposanto, gravemente danneggiata dagli eventi sismici del 2012. L'edificio, simbolo storico e identitario della comunità, torna finalmente pienamente agibile e funzionale, rappresentando una tappa fondamentale nel percorso di ricostruzione del territorio emiliano.
La riapertura è stata ufficializzata questa mattina con una solenne messa di inaugurazione, alla quale hanno preso parte le principali autorità civili e religiose locali. L'evento ha segnato un momento di forte significato civico e spirituale, celebrando la ritrovata integrità di un bene prezioso per il patrimonio locale.
La conclusione dei lavori è il risultato di un impegno congiunto. L'Amministrazione comunale e la Parrocchia di Camposanto hanno lavorato in sinergia per il recupero della struttura e per l'organizzazione di una rassegna di iniziative culturali collaterali, volte a valorizzare l'arte e la storia racchiuse nella Chiesa restaurata.
Commenta la sindaca Monja Zaniboni:
Una mattina che Camposanto ricorderà.L’inaugurazione della nostra Chiesa di San Nicola di Bari è stata una vera festa di comunità: tanta partecipazione, tanta emozione e la gioia di vedere finalmente restituita alla nostra gente una chiesa completamente restaurata nelle sue pitture, nelle sue opere, nel suo organo e nel suo campanile.
È stato un vero piacere, per l’Amministrazione comunale, vivere questa iniziativa insieme a S.E. Mons. Erio Castellucci, al parroco don Mattia, al Presidente della Provincia Fabio Braglia, alla Consigliera regionale Maria Costi, ai sindaci e assessori dei comuni limitrofi, a Sauro Borghi, Alberto Calciolari, Agnese Zona, Lucia Lazzarini, e insieme alle eccellenti maestranze, alle Forze dell’Ordine e alla Polizia Locale, a tanti cittadini, parrocchiani e volontari delle nostre associazioni.
La tanta presenza ha reso ancora più significativo questo momento atteso da tanti.
Il campanile, libero dopo tanti anni dalle impalcature, ha ripreso a suonare a distesa: un suono che abbiamo sentito nel cuore prima ancora che nelle orecchie.
Un suono che parla di rinascita, di tenacia, di un territorio che non si è mai arreso.
Ringrazio di cuore chi ha lavorato, chi ha custodito, chi ha creduto in questo percorso.
Oggi abbiamo completato un cammino importante, celebrando la nostra forza collettiva, mettendo in luce un edificio identitario, un riferimento nel paesaggio, con un campanile che torna a svettare e un organo che torna ad emozionare.
Oggi davvero abbiamo fatto festa, insieme.
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