È stata una Vigilia da record nel modenese: è la più piovosa mai misurata
Il 24 dicembre 2025 non è stata una semplice giornata di maltempo, ma una data destinata a restare impressa negli annali della meteorologia modenese. Secondo le analisi diffuse dal meteorologo Luca Lombroso, basate sui dati storici dell'Osservatorio Geofisico di Modena, abbiamo vissuto la Vigilia di Natale più piovosa dall'inizio delle osservazioni strumentali, ovvero dal lontano 1830.
I numeri del record
Non si è trattato solo del primato per la festività: il 24 dicembre è risultato essere, a conti fatti, il giorno più piovoso dell'intero 2025. Il pluviometro dell'Osservatorio ha registrato ben 57.1 mm di pioggia complessivi. La perturbazione non ha concesso tregua nemmeno oggi, giorno di Natale, segnando già 10.6 mm di accumulo nelle prime ore del mattino.
Questi valori risultano straordinari se confrontati con l'immaginario collettivo che, per queste date, vorrebbe cieli tersi o la magia della neve.
La verità sulla neve a Natale: un evento raro
Ma quanto è realistica l'aspettativa di un Natale imbiancato a Modena? Luca Lombroso chiarisce un punto fondamentale della climatologia locale: a Modena la neve il 25 dicembre è l'eccezione, non la regola.
Dal 1830 a oggi, la neve a Natale è stata documentata in soli otto casi. Ecco la cronologia storica degli eventi:
1838: 12 cm
1870: 32 cm (il record assoluto di accumulo natalizio)
1899: 3 cm
1903: 5 cm
1911: 4 cm
1926: 6 cm
1963: 13 cm
2020: 1 cm (un episodio simbolico e bizzarro)

L'episodio del 2020 resta impresso nella memoria non solo per il lockdown, ma per la natura stessa della precipitazione: appena un centimetro di neve caduto durante un raro temporale nevoso, un fenomeno tanto breve quanto insolito.
Un clima che cambia
Il Natale 2025 si inserisce perfettamente nella serie storica modenese, confermando che il "Natale bianco" è un evento sporadico. Tuttavia, il dato di quest'anno lancia un segnale chiaro: la tendenza verso piogge sempre più intense e persistenti sta prendendo il posto del freddo secco o delle nevicate in pianura.
Mentre la tradizione ci fa sognare i fiocchi, i dati ci raccontano una realtà fatta di cieli coperti, umidità e, come in questo caso, piogge torrenziali che riscrivono la storia della nostra città.
Previsioni: cosa ci aspetta nei prossimi giorni?
Dopo il picco di maltempo della Vigilia e di Natale, la situazione è destinata a cambiare radicalmente. Ecco le previsioni per l'ultima parte dell'anno:
Fine settimana (27-28 dicembre): È previsto un deciso miglioramento. Il cielo tornerà sereno o poco nuvoloso, con temperature massime in risalita verso i 8-9°C. Le minime resteranno basse, vicine allo zero, favorendo qualche gelata mattutina.
Verso Capodanno: L'alta pressione dovrebbe garantire stabilità fino a San Silvestro, anche se il calo delle temperature si farà sentire con l'avvicinarsi di gennaio, con possibili minime sotto lo zero (-2°C) e il ritorno della nebbia tipica della zona.
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