Il Centro Trapianti di Modena protagonista di 1mattina News, il 22 dicembre su Rai Uno
MODENA - Il Centro Trapianti dell’Azienda Ospedaliero -Universitaria di Modena, diretto dal prof. Fabrizio Di Benedetto, sarà protagonista dopodomani, lunedì 22 dicembre 2025 della puntata di 1mattina news condotto da Maria Soave e Tiberio Timperi che va in onda su Rai Uno dalle ore 7,35. La troupe di Rai Uno, guidata dalla dall’inviata Antonia Varini, trasmetterà un’intervista in diretta al prof. di Benedetto e alla coppia donatore e ricevente protagonisti l’estate scorsa del primo un trapianto di fegato eseguito in Europa – tra i primissimi al mondo - da donatore vivente con un approccio completamente robotico sia per il donatore che per il ricevente.
Il servizio farà anche il punto sulla grande evoluzione della Chirurgia dei Trapianti di cui il Centro Modenese è stato uno dei più attivi protagonisti grazie alla progressiva implementazione della tecnologia robotica nel campo dei trapianti d’organo, a coronamento di un percorso iniziato undici anni fa a Modena con l’avvio del programma di chirurgia robotica per le patologie epatiche, biliari e pancreatiche. Con grandi vantaggi sia in termini di precisione dell’esecuzione, che di mini-invasività tanto per il donatore che per il ricevente.
Il Centro Trapianti di Modena è attivo da novembre del 2000 presso il Policlinico e ad oggi ha all’attivo oltre 1.500 trapianti di fegato. Da novembre 2019 la Chirurgia Oncologica, Epatobiliopancreatica e Trapianti di Fegato diretta dal prof. Di Benedetto ha acquisito la responsabilità chirurgica del trapianto di rene, anch’essa innovata con l’introduzione della tecnologia robotica, sia per il prelievo di rene da donatore vivente, sia per il trapianto.
Il gruppo della Chirurgia Trapianti ha avuto un ruolo preminente in tre recentissime Consensus Conference mondiali, la prima sull’uso della tecnologia robotica per i tumori epatici e pancreatici a Parigi nel 2023, a Riyadh nel 2024 sull’uso della tecnologia robotica nei trapianti d’organo, e a Toronto nel 2025 sulla sicurezza del donatore nell’ambito dei trapianti da donatore vivente. Risultati che confermano il prestigio e la credibilità internazionale ottenute in questi anni grazie all’impegno degli operatori, dell’Università, dell’AOU e della Regione Emilia-Romagna. Un contesto altamente innovativo e capace di garantire il miglioramento continuo degli standard di cura, che favorisce anche la possibilità di crescita e formazione per i giovani chirurghi.
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