Massimo Zamboni racconta il suo appennino attraverso una storia dimenticata
Quanti segreti ha nascosto l'Appennino nei suoi boschi? Quanto dura il ricordo di una persona? Quanto risuona l'eco di un delitto? Queste domande fanno da sfondo all'ultimo libro di Massimo Zamboni, che lo presenta mercoledì 3 dicembre alle 21 al cinema Arena di Modena: una storia nera e triste che emerge dal passato come una ballata in prosa. Musicista, scrittore e co-fondatore dei CCCP - Fedeli alla linea, poi CSI, Zamboni è una delle figure più originali della scena culturale italiana, capace di attraversare la musica, la letteratura e la riflessione civile. L'incontro è a ingresso libero fino a esaurimento posti, con possibilità di prenotazione su Eventbrite
Tutto comincia da un incontro inaspettato, una lapide che passa inosservata, nascosta dalle foglie dei grandi alberi che la circondano. Siamo in una zona selvaggia, sugli alti crinali della provincia di Reggio Emilia; una terra bella a amara, dove vive da generazioni la famiglia di Massimo Zamboni, scrittore e musicista, fondatore assieme a Giovanni Lindo Ferretti, che abita non distante, dei CCCP Fedeli alla Linea. L'artista ha appena pubblicato il suo nuovo libro, "Pregate per EA" (Einaudi), che presenta mercoledì 3 dicembre alle 21 al cinema Arena di Modena (in viale Tassoni, 8)
Passeggiando all'interno di una faggeta della Val d'Asta, Massimo Zamboni s'imbatte in una lapide dedicata a Maria Domenica Gebennini uccisa nel 1870. Da qui nasce il romanzo "Pregate per EA" (espressione che si trova sulla lapide), in cui l'autore ricostruisce la storia di questo delitto intorno al quale continuano a fiorire leggende. Rifacendosi ai testi legali conservati nell'archivio di stato, Zamboni racconta l'uccisione di Maria Domenica per mano del cognato, il Gambaccia, in seguito a una lite per il pascolo del bestiame. Due carabinieri vegliano il cadavere, mentre il pretore interroga da cavallo gli abitanti di Monteorsaro e raccoglie le loro testimonianze. Zamboni segue il percorso accidentato delle indagini che si chiudono solo anni dopo con l'assoluzione del colpevole (nel frattempo datosi più di una volta alla fuga). Attraverso la triste storia di Maria Domenica, Zamboni immerge il lettore in una comunità montana che vive in base a leggi non scritte, fa sentire la pressione della Storia sul borgo isolato e fa assaporare la bellezza di luoghi incontaminati in cui un uomo vale quanto una pecora o un albero.
Massimo Zamboni è nato a Reggio nell'Emilia nel 1957. È musicista, cantautore e scrittore. È stato chitarrista e compositore del gruppo punk rock italiano Cccp e dei Csi. Per Einaudi ha pubblicato L'eco di uno sparo (2015), Nessuna voce dentro (2017), La trionferà (2021) e Pregate per EA (2025).
Gli incontri d'autore presso lo spazio culturale Arena di Modena (in viale Tassoni, 8) sono a ingresso libero e gratuito, con possibilità di prenotazione Eventbrite
Infoline: Arena Spazio Culturale, tel. 377.3711670
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