Aggressione omofoba in centro a Modena, 40enne picchiato, ricoperto di insulti e rapinato
MODENA - Una rapina con aggressione a sfondo omofobo è avvenuta nella serata di martedì 13 gennaio in centro a Modena.
La vittima, Francesco Cavicchioli, ha raccontato quanto accaduto sui social.
Il 40enne stava rincasando in sella alla propria bicicletta quando è stato aggredito da due persone che l'hanno fatto cadere: il giovane ha sbattuto la testa sull'asfalto e mentre era a terra è stato picchiato e derubato della collana e del portafoglio. Infine, prima di fuggire l'hanno ricoperto di insulti a sfondo omofobo.
Solidarietà alla vittima è arrivata dal Pd.
Il segretario cittadino Lenzini, il consigliere comunale Bignardi e la responsabile Diritti della segreteria cittadina del Partito Democratico Dekavalis hanno espresso piena condanna per l’aggressione omofoba.
““Quanto accaduto a Modena è di una gravità assoluta. Un cittadino è stato aggredito, picchiato e rapinato al grido di insulti omofobi, lasciato a terra dopo un violento calcio alla testa - hanno commentato il segretario PD Diego Lenzini, il consigliere comunale Alberto Bignardi e la responsabile Diritti nella segreteria cittadina Urania Dekavalis - un episodio che non può essere derubricato a fatto isolato, ma che si inserisce in un clima sempre più preoccupante di odio e legittimazione della violenza contro le persone LGBTQIA+, in un Paese, lo ricordiamo dove solo nel 2025 sono state 157 le aggressioni omofobe”.
“Esprimiamo piena solidarietà alla vittima e ricordiamo come la sicurezza passi anche e soprattutto dalla libertà delle persone di poter girare nella città, mano a mano con qualsiasi sia il proprio partner, senza avere paura di essere aggrediti - proseguono gli esponenti dem - continueremo a sostenere tutte le associazioni, come Arcigay Modena Matthew Shepard, che da anni svolgono un lavoro prezioso di supporto e tutela, chiedendo che venga fatta piena luce sull’accaduto e che i responsabili siano individuati e puniti”.
“Siamo di fronte a un’aggressione che colpisce non solo una persona, ma i valori fondamentali di convivenza civile, libertà e rispetto su cui si fonda la nostra Costituzione - affermano Lenzini, Bignardi e Dekavalis - è quindi necessario che le istituzioni e la politica si impegnino a contrastare con fermezza l’odio, per evitare che diventi terreno fertile per atti di violenza reale”.
Il Partito Democratico continuerà a battersi affinché il contrasto all’omo-lesbo-bi-transfobia torni ad essere una priorità politica e legislativa - concludono - Modena non è e non sarà mai una città che tollera l’odio e i diritti civili non sono un tema “divisivo”, ma sono il termometro della qualità democratica di un Paese”.
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