Consorzio della Bonifica Burana, Francesco Vincenzi confermato presidente
Si è insediato il nuovo Consiglio di Amministrazione del Consorzio della Bonifica Burana designato dalle elezioni consortili tenute nel dicembre scorso: il mandato ha validità per il quinquennio 2026-2030. Confermato alla guida il presidente Francesco Vincenzi, 47 anni, imprenditore agricolo di Mirandola e presidente dell’Associazione Nazionale Consorzi gestione e tutela del territorio e acque irrigue ANBI. Insieme al presidente Vincenzi sono stati eletti anche i componenti del Comitato Amministrativo: Francesco Vincenzi, Presidente - Luigi Maccaferri, Vice Presidente e rappresentante all’interno del C.E.R. (Consorzio per il Canale Emiliano Romagnolo) - Manuel Quattrini, Vice Presidente - Borsari Luca, Membro – Andrea Costa, Membro.
Il consiglio insediato nella giornata di giovedì 12 febbraio 2026 è composto da 24 componenti, presidente compreso: Bassi Paolo; Bellini Artioli Francesco; Benedetti Emilio; Borsari Luca; Cardinali Gian Pietro; Cestari Stefano; Costa Andrea; Cioli Puviani Emilio Antonio; Fregni Fabrizio; Gambigliani Zoccoli Mario; Gualtieri Roberta; Lodi Paolo; Lori Andrea; Maccaferri Luigi; Morandi Paolo; Pizzirani Corrado; Quattrini Manuel; Rinaldi Roberto; Ricchi Claudio; Scorzoni Giuseppe; Vincenzi Francesco. A questi vanno aggiunti i 3 sindaci eletti in rappresentanza degli Enti locali del territorio: Borghi Sauro, sindaco di San Prospero, Muzzarelli Stefano sindaco di Fanano e Vicinelli Giuseppe sindaco di Sant’Agata bolognese. Agli amministratori neoeletti, il presidente Francesco Vincenzi ha illustrato i progetti finanziati al Consorzio della Bonifica Burana per un valore complessivo di quasi 200 milioni di euro. Interventi ormai in dirittura d’arrivo, che entreranno in funzione a brevissimo.
«Sono stati anni di straordinario impegno per la struttura dell’Ente – ha dichiarato Vincenzi – anni nei quali sono state poste basi solide per affrontare con determinazione le sfide future. Il Presidente Vincenzi ha espresso un sentito ringraziamento a tutta la struttura che, con dedizione, competenza e alto senso di responsabilità, ha portato avanti progetti strategici contribuendo in modo significativo al rinnovamento dell’Ente, nonché ai membri del Consiglio, che hanno sostenuto le decisioni assunte con piena consapevolezza e spirito di collaborazione istituzionale. Grazie ai nuovi impianti e alle infrastrutture idrauliche progettate e realizzate negli ultimi anni, oggi disponiamo di strumenti fondamentali per contrastare le drammatiche siccità e le precipitazioni sempre più intense e ravvicinate che hanno caratterizzato le recenti stagioni».
Opere concepite in un’ottica di prevenzione, con l’obiettivo di rafforzare la resilienza del territorio e garantire nel tempo sia la sicurezza idraulica sia il servizio irriguo ad una agricoltura competitiva e di altissima qualità. Una sfida resa ancora più complessa dalla necessità di difendere dalle alluvioni aree urbane e periurbane in continua espansione – dove si concentra il 70% della popolazione italiana – e dove il consumo di suolo rende l’attività di bonifica sempre più articolata. Parallelamente, occorre tutelare le aree interne e montane, che soffrono invece il fenomeno opposto dello spopolamento.
«L’acqua deve essere una risorsa, non una causa di distruzione – ha concluso il presidente – e va gestita con responsabilità, soprattutto in un territorio già idrogeologicamente fragile e oggi esposto a nuove criticità. È una sfida che vale la pena affrontare, considerando che viviamo in una delle aree a più alta vocazione agricola e industriale d’Europa».
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