Testata Giornalistica registrata al Tribunale di Modena aut. 20/2017
01 Novembre 2026
Testata Giornalistica reg Trib. MO aut. 20/2017

Mirandola, 400 interventi in dieci mesi: chi sono i vigili del fuoco volontari, che ci soccorrono nel loro tempo libero

Di Antonella Cardone

 

MIRANDOLA – È sabato pomeriggio, 31 ottobre. C'è chi si gode il fine settimana, chi accompagna i figli a fare sport, chi si concede qualche ora di riposo dopo una settimana di lavoro. E poi ci sono loro, i vigili del fuoco volontari di Mirandola, che trascorrono il sabato tra automobili incidentate, lamiere da tagliare e manichini da estrarre dagli abitacoli. Non è il loro mestiere, almeno non quello con cui si guadagnano da vivere. Durante la settimana fanno altro, hanno un lavoro, una famiglia, impegni e responsabilità come tutti. Ma quando c'è bisogno di soccorso indossano la divisa e si mettono a disposizione della collettività. Anche di notte, anche la domenica, anche nei giorni di festa. E quando non sono impegnati in un'emergenza, dedicano una parte del loro tempo a prepararsi per la prossima. Perché non si può sapere quando arriverà una chiamata, né quale situazione si troveranno davanti.

Siamo andati a conoscerli nel distaccamento di via Caduti di Nassiriya, dove sabato si è svolta una giornata di formazione dedicata agli incidenti stradali, organizzata nell'ambito delle attività del Comando provinciale dei vigili del fuoco di Modena. Nel piazzale sono state sistemate alcune automobili per simulare diverse situazioni di emergenza: una vettura ribaltata su un fianco, un'altra tornata sulle ruote dopo un capottamento, altre ancora utilizzate per ricostruire un tamponamento a catena. Attorno ai veicoli lavorano i volontari, guidati dagli istruttori, tra sostegni per stabilizzare le carrozzerie, attrezzature idrauliche e strumenti per tagliare le lamiere. All'interno delle auto ci sono manichini che rappresentano persone ferite, intrappolate nell'abitacolo. Non c'è nulla di improvvisato: ogni movimento segue una procedura, ogni operazione ha una sua ragione e soprattutto ogni errore, in un incidente vero, potrebbe avere conseguenze molto gravi.

A spiegarci quello che sta accadendo è Gaetano Macrì, capo del distaccamento dei vigili del fuoco volontari di Mirandola. «La prima cosa da fare è mettere in sicurezza lo scenario», racconta, indicando una delle vetture ribaltate. «Queste attrezzature servono a stabilizzarla, a evitare che possa muoversi e provocare ulteriori traumi alle persone ferite, ma anche a garantire la sicurezza di chi interviene». È un aspetto del soccorso stradale che spesso sfugge a chi osserva un incidente dall'esterno. Siamo abituati a vedere arrivare ambulanze, pattuglie delle forze dell'ordine e mezzi dei vigili del fuoco, ma non sempre sappiamo distinguere le rispettive competenze. Se un automobilista rimane incastrato nell'abitacolo, il personale sanitario deve poterlo raggiungere e assistere in condizioni di sicurezza. Per questo i vigili del fuoco stabilizzano il veicolo, aprono eventualmente un varco tra le lamiere e collaborano alle operazioni necessarie per liberare la persona ferita. «Ogni incidente è diverso dall'altro», prosegue Macrì. «Possiamo trovare macchine finite in un canale, ribaltate su un fianco oppure completamente capovolte. Gli scenari non sono mai uguali e dobbiamo essere preparati ad affrontarli tutti».

Osservandoli al lavoro si comprende quanto questa preparazione sia complessa. Uno degli uomini utilizza una sega a batteria, chiamata comunemente gattuccio, per tagliare una parte della carrozzeria. Poco distante ci sono il divaricatore idraulico, che permette di allargare le lamiere deformate, e altre attrezzature necessarie per creare uno spazio attraverso il quale raggiungere chi è rimasto intrappolato. Ogni squadra ordinaria di intervento è composta da cinque persone: un autista, un caposquadra e tre vigili. Ognuno ha un ruolo preciso e deve saper lavorare in coordinamento con gli altri, perché non basta conoscere il funzionamento di uno strumento: bisogna saperlo utilizzare nel momento giusto, senza mettere in pericolo il ferito o i colleghi. Le esercitazioni servono proprio a questo, a trasformare le conoscenze in gesti sicuri, da ripetere anche quando la situazione è difficile e il tempo sembra non bastare mai.

Quello di sabato, peraltro, non è un appuntamento straordinario. I vigili del fuoco volontari hanno l'obbligo di svolgere almeno cinque ore di addestramento ogni mese, secondo un programma concordato con il Comando provinciale. «Se non siamo in regola con la formazione, non possiamo prestare soccorso tecnico», spiega Macrì. L'esercitazione sugli incidenti stradali era già stata effettuata tra gennaio e febbraio e viene ripetuta proprio per mantenere aggiornate le competenze. Tra i componenti del distaccamento ci sono anche persone che lavorano professionalmente nei servizi di emergenza sanitaria, al 118 e al 112, e che possono mettere la propria esperienza a disposizione dei colleghi durante le attività formative. È un patrimonio di conoscenze che cresce attraverso il confronto e la pratica, ma che richiede, ancora una volta, tempo. Tempo sottratto a tutto il resto della vita.

E di tempo questi volontari ne dedicano davvero molto. Nel 2025 il distaccamento di Mirandola ha effettuato 435 interventi; nei primi dieci mesi del 2026 è già arrivato a sfiorare quota 400. Significa più di un intervento al giorno, in media, senza considerare le ore di addestramento e quelle trascorse a garantire la disponibilità per le emergenze. Le richieste sono delle più diverse. Ci sono gli incidenti stradali, naturalmente, ma anche gli incendi nelle abitazioni, nelle aziende e nelle campagne, gli interventi per i danni provocati dal maltempo, gli alberi pericolanti, le situazioni che richiedono di mettere in sicurezza edifici o altri luoghi. Macrì ricorda, in particolare, gli incendi che hanno interessato il territorio di Finale Emilia durante l'estate, con un'emergenza che ha richiesto un impegno prolungato per oltre due settimane, e gli altri roghi che hanno coinvolto attività e aree agricole della Bassa. «Quest'anno abbiamo fatto molti interventi legati alle situazioni atmosferiche», racconta. «Poi diversi incendi, ma anche incidenti stradali. Il ventaglio delle nostre attività è molto grande». Non è possibile sapere in anticipo se la prossima chiamata riguarderà una persona intrappolata tra le lamiere, un incendio in un capannone oppure un albero abbattuto dal vento. Bisogna essere pronti a tutto.

E naturalmente ci sono anche quelle richieste che, nell'immaginario collettivo, appartengono quasi alla tradizione dei vigili del fuoco. Come il gatto che non riesce più a scendere da un albero. Macrì sorride quando gli chiediamo se davvero intervengano per recuperarlo, ma la risposta è seria: sì, compatibilmente con le priorità delle emergenze gestite dal Comando provinciale. E non soltanto per i gatti. Negli anni sono stati effettuati soccorsi ad animali caduti in canali o pozzi, e persino a cavalli in difficoltà. Si interviene anche quando una persona si trova in una situazione dalla quale non riesce a uscire da sola. È un lavoro fatto di grandi emergenze e piccoli imprevisti, di pericoli evidenti e difficoltà quotidiane. E dietro ciascuna chiamata, per quanto diversa dalle altre, c'è qualcuno che ha bisogno di aiuto.

Ma la domanda che viene spontanea, guardando questi uomini impegnati a esercitarsi in un sabato pomeriggio, è un'altra: perché lo fanno? Perché scegliere di trascorrere il proprio tempo libero preparandosi ad affrontare incendi, incidenti e situazioni pericolose, invece di dedicarlo a se stessi? «Noi abbiamo tutti il nostro lavoro e poi abbiamo questa passione di fare i volontari nei vigili del fuoco», risponde Macrì. «È una passione, ma è qualcosa che porta via tempo alle nostre famiglie, ai nostri figli. Però lo facciamo con spirito di sacrificio, per dare una mano a chi purtroppo ne ha bisogno».

Non serve aggiungere molto a queste parole. Perché dietro la definizione di volontario, che pronunciamo spesso senza soffermarci sul suo significato, c'è una scelta concreta, ripetuta nel tempo. C'è chi, dopo aver lavorato tutto il giorno, trova ancora le energie per mettersi a disposizione degli altri. Chi accetta di rinunciare a una parte del fine settimana, chi sa che una chiamata potrebbe interrompere un momento con i figli o una serata tranquilla. Non si tratta di gesti eccezionali compiuti una volta nella vita, ma di una disponibilità che si rinnova settimana dopo settimana, anno dopo anno. E che, in un territorio vasto come la Bassa modenese, contribuisce a rendere più vicina e concreta la possibilità di ricevere soccorso.

Quando lasciamo il distaccamento di Mirandola, nel piazzale le esercitazioni proseguono. C'è ancora una vettura da mettere in sicurezza, un manichino da liberare, una procedura da ripetere. Fuori, intanto, continua un normale sabato pomeriggio d'autunno. Le persone fanno la spesa, accompagnano i bambini, si preparano a trascorrere la serata. Quasi nessuno pensa ai vigili del fuoco, finché non ne ha bisogno. Ed è naturale che sia così. Ma forse vale la pena, ogni tanto, ricordare che dietro un mezzo di soccorso che attraversa le nostre strade a sirene spiegate ci sono anche persone che, per venire ad aiutare qualcuno, hanno lasciato a casa qualcun altro. Persone che regalano alla comunità una parte del proprio tempo, sapendo che è l'unica cosa che nessuno potrà mai restituire loro.

 

Ultime 24h

Mirandola, 400 interventi in dieci mesi: chi sono i vigili del fuoco volontari, che ci soccorrono nel loro tempo libero
Il caso
Mirandola, 400 interventi in dieci mesi: chi sono i vigili del fuoco volontari, che ci soccorrono nel loro tempo libero
Hanno un lavoro, una famiglia e una vita come tutti. Ma quando c'è un'emergenza sono pronti a intervenire, anche di notte e nei giorni festivi. Siamo entrati nel distaccamento dei volontari durante una giornata di addestramento.
Anche San Felice ha le sue tre T: Torre Borgo, Torre Covezzi e Torre Duò, sette secoli di storia da riscoprire
Il caso
Anche San Felice ha le sue tre T: Torre Borgo, Torre Covezzi e Torre Duò, sette secoli di storia da riscoprire
Le tre torri superstiti dell'antica cinta muraria settentrionale raccontano il passato militare del paese, dalle fortificazioni estensi alle trasformazioni ottocentesche. Due mappe storiche del 1704 e del 1826 hanno permesso di ricostruire l'evoluzione del sistema difensivo. Il terremoto del 2012 le ha gravemente danneggiate, ma un progetto condiviso punta a restituire riconoscibilità a questo patrimonio
Poste Italiane, pensioni in pagamento da lunedì 2 novembre anche nel modenese
Da sapere
Poste Italiane, pensioni in pagamento da lunedì 2 novembre anche nel modenese
Sarà possibile ritirarle nei 132 uffici postali e nei 65 ATM Postamat della provincia
Martedì 3 novembre arriva a Modena padre Paolo Benanti
L'iniziativa
Martedì 3 novembre arriva a Modena padre Paolo Benanti
Alle 18, al Teatro delle Passioni, presenta il suo ultimo saggio “La nuova logica del dominio. Potere computazionale, democrazia e condizione umana”
Al via il bando di Cooperazione internazionale, a disposizione 140mila euro di risorse regionali
L'opportunità
Al via il bando di Cooperazione internazionale, a disposizione 140mila euro di risorse regionali
La scadenza per la presentazione delle proposte progettuali è venerdì 6 novembre.
Per le donne colpite da tumore al seno, aumenta il rischio di essere oggetto di violenza di genere: il risultato emerge da un'indagine a livello nazionale
L'indagine
Per le donne colpite da tumore al seno, aumenta il rischio di essere oggetto di violenza di genere: il risultato emerge da un'indagine a livello nazionale
Questo è uno degli elementi che pesa psicologicamente su queste pazienti che hanno bisogno, oltre alla cura vera e propria, di percorsi di sostegno a tutto campo.
Musei, biblioteche, case e studi delle persone illustri: in Emilia-Romagna 60 progetti finanziati
L'iniziativa
Musei, biblioteche, case e studi delle persone illustri: in Emilia-Romagna 60 progetti finanziati
Approvata la graduatoria dell’Avviso sui Piani museale e bibliotecario 2026 rivolto a Comuni, Unioni, forme associative tra Enti locali, Province e Città metropolitana di Bologna
Carpi, Luca Novelli racconta Umberto Veronesi al Borgogioioso
L'iniziativa
Carpi, Luca Novelli racconta Umberto Veronesi al Borgogioioso
L'iniziativa è in programma domenica 8 novembre, alle ore 17.30
PERSONE | Arianna Dall’Olio: così trasmetto l’inglese ai più piccoli attraverso teatro
La storia
PERSONE | Arianna Dall’Olio: così trasmetto l’inglese ai più piccoli attraverso teatro
Mirandolese doc, ha trasformato un’inclinazione precoce in una carriera dinamica e appassionata
SulPanaro Expo

Rubriche

Francesca Monari
PERSONE | Arianna Dall’Olio: così trasmetto l’inglese ai più piccoli attraverso teatro
La storia - Mirandolese doc, ha trasformato un’inclinazione precoce in una carriera dinamica e appassionata
Punire non basta, prevenire è un dovere: quale comunità vogliamo offrire ai giovani? - Di Osvaldo Ramous
Il caso - Dai fatti di Mirandola una riflessione che va oltre la condanna di una rissa: comprendere il disagio non significa giustificare chi aggredisce
Questione di Vista
Miopia nei bambini: quanto conta davvero la genetica?
Salute - Avere due genitori miopi quadruplica le probabilità che un bambino diventi miope, eppure due su tre in quelle famiglie non lo diventano. Lo studio di Jones su 514 bambini misura anche l’effetto delle ore passate all’aperto, che pesa di più proprio dove la storia familiare è sfavorevole.
Quando la violenza diventa uno spettacolo: il ruolo di chi guarda e filma - Di Osvaldo Ramous
Il caso - Dai fatti di Mirandola una riflessione che va oltre la condanna di una rissa: comprendere il disagio non significa giustificare chi aggredisce
Francesca Monari
L’UTILE E IL DILETTEVOLE | Green League: quando la sostenibilità diventa un gioco che migliora la vita
Rubrica - L’app che insegna a prendersi cura dell’ambiente… divertendosi
La scuola non può educare da sola: la sfida è costruire un’alleanza con le famiglie - Di Osvaldo Ramous
Il caso - Dai fatti di Mirandola una riflessione che va oltre la condanna di una rissa: comprendere il disagio non significa giustificare chi aggredisce
Francesca Monari
ITINERARI CURIOSI | La fisica si fa esperienza: viaggio tra macchine del tempo e leggi della natura
Rubrica - Hai mai provato a toccare con mano un raggio di luce o a comprendere i segreti della gravità all'interno di un ex convento?
Il cardinale che portava gli occhiali... prima degli occhiali? Lo ha dipinto un modenese
La storia - A.d. 1352: un pittore modenese dipinge un cardinale con gli occhiali sul naso. Peccato che il dipinto fosse ambientato nel 1263 e gli occhiali non esistevano ancora
Francesca Monari
PERSONE | Simonetta Calzolari, l’esperta che racconta arte e archeologia nella Bassa modenese
La storia - Un percorso che racconta competenza, tenacia e un amore autentico per il patrimonio

La buona notizia

Il vernissage
La signora Nives compie 105 anni, è festa a Cavezzo
Il sindaco: "Una vita così lunga custodisce ricordi, affetti ed esperienze che meritano di essere riconosciuti e valorizzati. Occasioni come questa ci ricordano quanto siano preziose le persone anziane e quanto sia importante far sentire loro la nostra vicinanza"
Da sapere
San Felice cerca volontari per la cura del verde pubblico: il Comune fornisce attrezzature e formazione
L'ingegner Anna Aragone: «Il verde è un bene comune, dobbiamo prendercene cura tutti». Previsti strumenti di lavoro, dispositivi di sicurezza e corsi di formazione
Il caso
La zuppa inglese di Finale Emilia alla conquista di Tokyo: i ragazzi di Rulli Food cucineranno all’Ambasciata italiana in Giappone
Dal laboratorio di Finale Emilia a Tokyo: Filippo e Andrea cucineranno per un evento promosso dalla ministra Locatelli. Con loro i sapori della Bassa e un progetto di inclusione che guarda al mondo
Le novità per la salute
Arriva il test su poche gocce di sangue può cambiare la vita di un neonato ( e della sua famiglia)
Dal 12 ottobre in Emilia-Romagna parte il progetto pilota per lo screening della Leucodistrofia metacromatica (MLD), tra i primi in Italia e finanziato con circa 500mila euro di fondi regionali

Curiosità

In Emilia-Romagna il nome per cane più scelto è Luna
Curiosità
In Emilia-Romagna il nome per cane più scelto è Luna
A rivelarlo è Rover, il più grande marketplace online al mondo per i servizi di pet care personalizzati, con il suo report "Top Pet Names"
La musica entra in classe: ripartono i progetti della Fondazione Andreoli
Per i più piccoli
La musica entra in classe: ripartono i progetti della Fondazione Andreoli
Si tengono, gratuitamente, lezioni su cori, bande, orchestre e laboratori musicali con lo scopo di avvicinare gli studenti alla musica d'insieme e favorire l'inclusione
Il cardinale che portava gli occhiali... prima degli occhiali? Lo ha dipinto un modenese
La storia
Il cardinale che portava gli occhiali... prima degli occhiali? Lo ha dipinto un modenese
A.d. 1352: un pittore modenese dipinge un cardinale con gli occhiali sul naso. Peccato che il dipinto fosse ambientato nel 1263 e gli occhiali non esistevano ancora
Dalla Sicilia a Verona con cavallo e carretto: Nino attraversa l’Italia e trova ospitalità a Sozzigalli
La storia
Dalla Sicilia a Verona con cavallo e carretto: Nino attraversa l’Italia e trova ospitalità a Sozzigalli
Partito da Bagheria il 5 settembre, sta percorrendo circa 1.500 chilometri per raggiungere Fieracavalli. A Sozzigalli una famiglia gli ha aperto le porte di casa, accogliendo anche Ferdinando, il cavallo che lo accompagna in questa straordinaria avventura.
Ligabue a Bologna, la notte dei fan: le emozioni e le voci fuori dal concerto - VIDEO E FOTO
Il caso
Ligabue a Bologna, la notte dei fan: le emozioni e le voci fuori dal concerto - VIDEO E FOTO
Sabato il rocker emiliano è tornato all'Unipol Arena con il tour “La notte di Certe notti”. Sofia Guicciardi per SulPanaro ha incontrato i fan all'ingresso del palazzetto, raccogliendo testimonianze, fotografie e video
Ferretti e Zamboni, due dischi nello stesso giorno: a Gualtieri si ritrovano le anime dei CCCP e dei CSI
Il caso
Ferretti e Zamboni, due dischi nello stesso giorno: a Gualtieri si ritrovano le anime dei CCCP e dei CSI
Escono il 9 ottobre «Percuotendo, in cadenza» e la nuova edizione de «La macchia mongolica». Dopo il ritorno insieme sul palco, i due protagonisti della musica italiana presentano i rispettivi lavori a Palazzo Bentivoglio
Oliver Stone fuori dal palco: sette minuti nella saletta con Rai, Sky e SulPanaro
Il caso
Oliver Stone fuori dal palco: sette minuti nella saletta con Rai, Sky e SulPanaro
Dopo la conferenza stampa ufficiale, il regista si è fermato con pochi giornalisti per un confronto più diretto. Niente palco e niente cerimoniale: domande, risposte e un telefonino acceso per non perdere nemmeno una parola del Maestro
Thunder Town, nove mesi di lavoro per 45 minuti di spettacolo: il paese costruito dietro Mad Max
Il caso
Thunder Town, nove mesi di lavoro per 45 minuti di spettacolo: il paese costruito dietro Mad Max
Thunder Town usa cinema, fotografia e spettacolo per parlare di scarsità delle risorse, aumento delle temperature e conseguenze sociali dei cambiamenti climatici. Il messaggio agli spettatori: “Fai la scelta giusta”
Da Modena e Carpi il pianoforte che fa rivivere Mahler e Debussy a più di cent’anni di distanza
Arte
Da Modena e Carpi il pianoforte che fa rivivere Mahler e Debussy a più di cent’anni di distanza
Il Conservatorio “Luciano Pavarotti” di Modena e Carpi presenta a Cremona Musica 2026 il progetto sviluppato con Gallarate: l’intelligenza artificiale legge gli antichi rulli musicali e fa suonare da solo un pianoforte, anche a migliaia di chilometri di distanza
San Felice si prepara ai suoi 1.100 anni: nel 2027 un anno di iniziative per raccontare “come eravamo”
La storia
San Felice si prepara ai suoi 1.100 anni: nel 2027 un anno di iniziative per raccontare “come eravamo”
Il primo documento che attesta l’identità politico-amministrativa del paese risale al 927. Annunciato il progetto per l’anniversario: uno sguardo sulla storia del territorio fino alla San Felice di oggi

chiudi