Sotto la Ghirlandina l’esordio del Tricolore: Modena celebra la prima sfilata pubblica della bandiera italiana
Modena torna alle origini del Tricolore e lo fa nel luogo simbolo della città. Questa mattina, domenica 15 febbraio, in piazza Roma si è svolta la cerimonia dell’alzabandiera sulle note dell’Inno di Mameli per ricordare la prima sfilata pubblica della bandiera italiana, avvenuta proprio sotto la Ghirlandina il 12 febbraio 1797.
Poche settimane prima, il 7 gennaio, il Tricolore era stato adottato a Reggio Emilia come bandiera nazionale della Repubblica Cispadana. Ma fu a Modena che, per la prima volta, il verde, bianco e rosso vennero mostrati in una parata pubblica, trasformando un simbolo politico in un vessillo destinato a diventare identità nazionale.
Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco Massimo Mezzetti, la prefetta Fabrizia Triolo, il comandante dell’Accademia Militare generale Stefano Messina, il comandante provinciale dei Carabinieri Lorenzo Ceccarelli, la vicesindaca Francesca Maletti e il presidente del Consiglio comunale Antonio Carpentieri, insieme a rappresentanti delle forze dell’ordine, parlamentari e amministratori regionali e comunali.
Davanti alla facciata del Palazzo Ducale, con il Reggimento Allievi dell’Accademia Militare schierato su tre blocchi, quattro allievi hanno issato la bandiera italiana e quella dell’Unione europea sui pennoni di piazza Roma, nei pressi di largo San Giorgio, in un momento solenne che ha unito memoria storica e senso civico.
L’iniziativa rientra nel percorso avviato dal Consiglio comunale nel 2023, con l’approvazione di una mozione presentata dal consigliere Alberto Bosi (Alternativa Popolare). Dopo la prima edizione nel 2024, l’appuntamento punta ora a consolidarsi come ricorrenza stabile, con l’obiettivo di valorizzare il Tricolore quale simbolo di unità nazionale e dei principi costituzionali.
Il verde, il bianco e il rosso – adottati per decreto il 7 gennaio 1797 dal Parlamento della Repubblica Cispadana su proposta del deputato Giuseppe Compagnoni – affondano le radici nei movimenti repubblicani e giacobini dell’epoca e nei vessilli delle legioni italiane che affiancavano l’esercito napoleonico. Quei colori, già presenti negli stendardi della Legione Italiana composta da soldati emiliani e romagnoli, divennero così l’emblema di una nuova idea di patria: non più il simbolo di una dinastia, ma la bandiera di un popolo.
Oggi, a oltre due secoli di distanza, Modena rivendica con orgoglio quel passaggio storico: qui il Tricolore non fu soltanto adottato, ma mostrato al mondo.

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