L’avvocata mirandolese Elisabetta Aldrovandi difenderà Alberto Stasi dalle diffamazioni: “Nessuno può essere sottoposto alla gogna mediatica”
C’è anche il nome dell’avvocata mirandolese Elisabetta Aldrovandi nel nuovo capitolo mediatico e giudiziario legato al caso di Garlasco, tornato al centro dell’attenzione pubblica negli ultimi mesi. La legale ha infatti assunto la difesa di Alberto Stasi per quanto riguarda le presunte diffamazioni aggravate nei suoi confronti, soprattutto sui social network e nei media.
Aldrovandi, volto ormai noto della televisione italiana per i suoi interventi nei programmi dedicati alla cronaca nera, ha confermato di aver ricevuto l’incarico e di essere già al lavoro per valutare eventuali azioni legali.
«Confermo di aver ricevuto l’incarico di assistere Alberto Stasi per le presunte diffamazioni aggravate nei suoi confronti in ogni forma perpetrate, dai social alla carta stampata. Solo ed esclusivamente per questo», ha spiegato l’avvocata.
«Da quando si è diffusa la notizia, un paio di giorni fa, ho ricevuto e continuo a ricevere centinaia di segnalazioni relativi a post social, video YouTube e dichiarazioni pubbliche scritte e/o orali gravemente diffamatorie nei suoi confronti, poiché riportanti circostanze del tutto false e frasi pesantemente lesive della sua reputazione e dignità».
Secondo la legale mirandolese, la questione non riguarda il merito della condanna definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi, ma il rispetto dei limiti del diritto di critica e della dignità della persona.
«A questo riguardo, voglio sottolinearne che non ha nessuna importanza la posizione che si ha rispetto alla sentenza che lo ha condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi. Comunque sia, nessuno, e sottolineo nessuno, può essere diffamato e vilipeso anche se ritenuto colpevole per un reato ancorché grave, poiché in uno Stato di diritto l’unica pena prevista è la condanna contenuta in una sentenza definitiva. E non la gogna mediatica», afferma.
«Per questo motivo, ogni condotta ritenuta illecita sarà perseguita in sede civile e/o penale».
Il compito affidato all’avvocata non è semplice. Difendere Stasi dalle campagne di odio online significa muoversi in un terreno molto delicato, dove il caso giudiziario – uno dei più discussi degli ultimi vent’anni – continua a dividere l’opinione pubblica.
Aldrovandi ha spiegato di aver già ricevuto centinaia di segnalazioni relative a post e contenuti ritenuti diffamatori. Molte arrivano da persone che, pur non schierandosi necessariamente sulla vicenda processuale, ritengono che alcune affermazioni circolate online superino i limiti della critica e configurino vere e proprie offese.
Tra i contenuti sotto osservazione ci sarebbero post social, video pubblicati su YouTube e dichiarazioni pubbliche, alcune delle quali provenienti anche da figure note dell’informazione e dei media, anche se su questo punto l’avvocata mantiene il massimo riserbo.
La legale, originaria di Mirandola, negli ultimi anni è diventata una presenza ricorrente nei talk show televisivi dedicati ai casi di cronaca nera, intervenendo spesso come commentatrice ed esperta di diritto penale. La sua attività professionale si affianca dunque a una crescente esposizione mediatica che l’ha resa un volto riconoscibile per il pubblico.
Ora il suo lavoro si concentra su un fronte specifico: individuare e perseguire eventuali diffamazioni aggravate nei confronti del suo assistito. Un percorso che, secondo la stessa Aldrovandi, potrebbe portare a azioni civili e penali nei confronti di chi sarà ritenuto responsabile.
Nel frattempo il caso Garlasco, a distanza di anni dall’omicidio di Chiara Poggi e dalla condanna definitiva di Alberto Stasi a 16 anni di reclusione, continua a generare discussioni, ricostruzioni mediatiche e polemiche. Anche sui social, dove il dibattito – spesso acceso – resta tutt’altro che sopito.
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