Medici indagati per certificati “anti-rimpatrio”: in tre fanno appello contro l’interdizione
RAVENNA - Le tre dottoresse sospese per 10 mesi, con misura cautelare di interdizione dalla professione disposta dal Gip di Ravenna nell'ambito dell'inchiesta sui certificati anti-rimpatrio, hanno depositato appello al tribunale del Riesame di Bologna.
L'udienza sarà fissata nei prossimi giorni.
A dare la notizia è l'Ansa.
Degli otto indagati, tutti medici del reparto di malattie infettive, solo in tre hanno impugnato l'ordinanza.
Due di loro sono difesi dagli avvocati Salvatore Tesoriero e Francesca Cancellaro.
Per gli altri cinque era scattato, anche qui per 10 mesi, il divieto di occuparsi dei certificati per l'idoneità ai cpr, centri di permanenza per i rimpatri.
L'inchiesta della Procura (Pm Daniele Barberini e Angela Scorza) è per falso ideologico continuato e di interruzione di pubblico servizio.
Foto di repertorio.
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