Disagi alla scuola di Bomporto, il caso esplode: dalle famiglie alla polemica politica
BOMPORTO – Dopo le segnalazioni dei genitori sui disagi alla scuola primaria Marco Polo – tra ascensore e cancello guasti, muffa e allagamenti nei locali sotterranei, come riportato nei giorni scorsi – interviene ora la lista civica di opposizione Bomporto in Movimento, che attacca duramente l’amministrazione comunale.
Il caso, emerso attraverso le proteste delle famiglie e documentato anche nell’articolo pubblicato su SulPanaro (https://www.sulpanaro.net/2026/04/bomporto-ascensore-e-cancello-rotti-muffa-e-allagamenti-nei-locali-sotterranei-i-genitori-segnalano-disagi-alla-scuola-marco-polo/), diventa così terreno di scontro politico.
“Quando si arriva al punto nel quale persino l’accessibilità ai disabili o agli infortunati è pregiudicata o fortemente limitata per diversi giorni, con annessi disagi, vuole dire che siamo arrivati al limite del baratro”, afferma la lista civica, auspicando comunque che nel frattempo i problemi siano stati risolti “in tempi accettabili”.
L’opposizione sottolinea come la situazione non rappresenti un caso isolato, ma l’ennesimo episodio di una gestione ritenuta inefficace: “Non ci stupiamo più di nulla rispetto all’operato di questa amministrazione, soprattutto nel tenere sotto controllo ed indirizzare con tempestività ed efficacia i disagi e disservizi”.
Secondo Bomporto in Movimento, il nodo centrale sarebbe una carenza strutturale nell’approccio ai problemi: “Riteniamo che non ci sia il giusto ed efficace approccio, dovuto probabilmente a un inefficace monitoraggio dell’evolversi delle situazioni, come non ci sia per l’individuazione delle opere a cui dare priorità, evitando di sprecare i pochi e preziosi fondi pubblici”.
Una critica che si estende anche alla gestione delle emergenze: “Altrimenti queste situazioni non si ripeterebbero con una certa e regolare frequenza”, aggiungono, evidenziando come spesso i problemi emergano solo “sotto forma di proteste e indignazioni da parte della popolazione sui social”.
Nel mirino finisce anche il cantiere della palestra adiacente alla scuola, definito “vergognoso”: “Siamo in questa situazione da oltre due anni”, denuncia la lista civica, mettendo a confronto lo stallo dei lavori con altri interventi finanziati sul territorio. “È curioso e misterioso come si riescano a reperire fondi per altre opere, mentre per la palestra della discordia siamo fermi”.
Da qui la domanda politica di fondo: “Qual è la logica e la strategia alla base di tutto ciò?”, si chiedono, lamentando anche “scarsa diffusione di informazioni nelle istituzioni e a mezzo pubblico” e una generale mancanza di trasparenza.
Infine, l’affondo conclusivo riguarda proprio le famiglie: “Chissà se mai è arrivata una risposta alla lettera partita da queste ‘mamme indignate’ qualche settimana fa. Sarebbe interessante sapere cosa ha risposto l’amministrazione”.
Un intervento che rilancia il caso e aumenta la pressione sul Comune, mentre resta alta l’attenzione dei genitori sulle condizioni della scuola.
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