Riforma medici di famiglia, al ministero della Salute l’incontro del disgelo fra Governo, Regioni e sindacati
(Adnkronos) - Prove di riappacificazione sulla riforma della medicina di famiglia. Al ministero della Salute va in scena l'incontro del disgelo fra Governo, Regioni e sindacati: tutti insieme intorno a un lungo tavolo ovale. Con il ministro Orazio Schillaci al centro, siedono da un lato i rappresentanti di 4 sigle sindacali di categoria - Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale), Snami (Sindacato nazionale autonomi medici italiani), Smi (Sindacato medici italiani) e Fmt (Federazione medici territoriali) - e dall'altro Massimiliano Fedriga (Friuli-Venezia Giulia), presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, con i colleghi governatori Roberto Fico (Campania) e Francesco Rocca (Lazio), e gli assessori Massimo Fabi (Politiche per la salute, Emilia-Romagna) e Guido Bertolaso (Welfare, Lombardia). Presenti anche il sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento Paolo Barelli, il senatore Fdi Francesco Zaffini (presidente della Commissione Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale di Palazzo Madama) e la senatrice della Lega Elena Murelli. Un ampio parterre per una missione complessa: arrivare finalmente a un consenso solido sul futuro della medicina generale. Tutti hanno davanti una pila di fogli. E' il documento sul quale si discute: a quanto apprende l'Adnkronos Salute, una mediazione offerta dalle Regioni a partire dal testo del ministro Schillaci. Le Regioni hanno esposto i contenuti e la proposta messa sul tavolo e da lì si è aperto il dibattito, con il ministro che ha chiesto un "confronto sereno", ribadendo l'obiettivo: una sanità più moderna e vicina ai cittadini. Un passo in avanti dopo gli strappi e le tensioni: alcune sigle dei medici di famiglia hanno anche proclamato un'agitazione all'annuncio di un decreto per riformare la medicina del territorio. Nelle bozze circolate si punta a favorire la presenza fissa dei medici nella Case di comunità e agevolare così i nuovi servizi ai cittadini previsti dal Pnrr. La Fimmg ha parlato di "decretuccio". Mentre Schillaci durante l'ultimo Question time sul tema ha stemperato i toni aprendo al dialogo con i sindacati e ribadendo che "non si vuole smantellare la figura del medico di famiglia", ma il modello va cambiato, e che la "riforma sarà discussa con Regioni e sindacati di categoria". Ecco dunque arrivato il giorno dell'incontro. Un primo faccia a faccia per tornare a collaborare.
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